indie italia

New Indie Italia Music Week

L’Italia si è fermata, ma non gli italiani: smart-working, lezioni online, sessioni di laurea telematiche, concerti in diretta, stanze trasformate in palestre e divani in caffè letterari; fornelli finalmente accessi e microonde spento. Insomma, ognuno di noi cerca di impiegare il tempo, tra le mura casalinghe, in qualunque modo.

Stiamo riscoprendo, forse, il senso della famiglia, del dedicare anche solo pochi minuti a noi stessi, alle nostre passioni. Forse stiamo acquisendo la consapevolezza che la vita va avanti anche con piccole cose, semplici, umili.

I nostri editor Alessandra, Aurora, Chiara, Nicolò, Salvatore, questa settimana più che mai, sono qui a condurvi per mano tra le strade pullulanti di nuovi suoni, nuovi artisti da scoprire.


Rosa e Olindo

La saga de I Mortali, continua con il nuovo singolo della coppia dei cavalieri del nuovo cantautorato italiano, dal titolo Rosa e Olindo. Una storia d’amore dai protagonisti emblematici, almeno nel nome. Due amori distanti che parlano attraverso i pensieri affidati al vento. Due cuori, una condanna nera, fine pena mai: un brano che sembra sussurrare qualcosa che ci riguarda tutti in questo momento di distanza fisica, di certo non emotiva. Dalla finestra guardiamo pezzi di città, inviandoci particelle di amore. Ci dedicheremo almeno un pensiero al giorno in attesa di trasformalo in gesto. E ricorda che: non c’è nulla di male ad aver pianto.

Colapesce/Dimartino: 8

 

Regina Coeli 

In Tv immagini surreali di una Roma vuota: zero turisti che cercano di scattare la foto perfetta a Ponte Milvio o di rubare un desiderio alla Fontana di Trevi, nessun pischello alla solita vecchia Santa Maria o al Bar Calisto che ha ormai dovuto chiudere i battenti. Come poter fare, allora, per sentire quella brezza genuina che si respira lungo il Tevere? Ascoltando l’ultimo singolo di Carl Brave, ovviamente: profuma di Roma. 

Carl Brave: 9- 

 

Per un secondo

Guardati allo specchio. Il tuo corpo è lì, riflesso, con le sue imperfezioni, le sue curve, le sue bellezze: quella faccia non ti piace quasi mai. Cosa vuoi? Affari tuoi! Ma tu, la tua essenza, dove è? Sei tu comunque tu, anche se non vuoi. Dobbiamo accettarci così come siamo, nonostante ci vediamo brutti, pieni di difetti o con un caratteraccio. Ci sarà un motivo se siamo nati così: prima o poi lo scopriremo!

Colombre: 8

 

Il bene

Francesco Bianconi o Fabrizio De André? L’ex front-man dei Baustelle, con il suo esordio da solista parte alla ricerca del bene. Un sentimento che dev’essere condiviso e deve essere globale senza differenze geografiche, culturali, sentimentali e chi più né ha più né metta. Ad un ascolto superficiale e veloce rischia però di sembrare una discussione tra un professore di filosofia e un prete di campagna. Un brano poco radiofonico, ma consigliato per l’automeditazione mentre si tracanna una birretta presa nel bazar indiano. 

Francesco Bianconi: 7,5

 

La fine della guerra (demo)

Perchè dobbiamo essere piacenti, andare in palestra, frequentare posti chic? Perchè stare con una persona che forse non ci piace abbastanza? Perchè è necessario omologarsi? Nessuno impone niente, ma siamo inghiottiti in una società in cui facciamo fatica a stare a galla: e poi quando mi sveglio la mattina è la fine della guerra. 

Fulminacci: 8

 

Attese Vol.1 (ALBUM)

Una sigaretta accesa lasciata sul tavolo di un bar, tacchi sul marciapiede in lontananza cadenzano i pensieri della città e un cuore che ha voglia di avventure, di ammirare il mare d’inverno in tempesta dal finestrino stringendo la mano al prossimo che ci ruberà l’anima. Luci soffuse, frasi sussurrate, promesse che non potranno essere mantenute. L’Attesa di un’emozione sfuggente da poter sfiorare, che svanisce al primo abbraccio. A voi il secondo album di Lucia Manca.

Lucia Manca: 7,5

 

Il Rinascimento

Il pezzo giusto al momento giusto. Ovviamente l’uscita di questo brano proprio adesso non è una scelta di marketing, ma solamente un’assurda coincidenza. Speriamo che sia di buon auspicio per superare, uniti , uesto periodo difficile e goderci nei prossimi mesi un nuovo Rinascimento.

Themorbelli: 8,5

 

Andarsi bene

Quello che penso dello stare insieme te l’ho già detto e lo sai bene, amarsi non è accontentarsi, ma andarsi bene, andarsi solo bene. Accettare compromessi in amore, solo controvoglia, è come iniziare a tradirsi.

Arianna Manca: 9

 

Interno 29 (Album)

Interno 29 è il primo album de LefrasiincompiutediElena, album attesissimo da chi, come noi, ha seguito il progetto fin dagli albori. I due anni trascorsi dalla pubblicazione del primo singolo, Libia, sono stati lunghi e pieni di fermento. Ne è sicuramente valsa la pena perché ciò che è venuto fuori, da questo periodo di incubazione, è davvero un piccolo gioiello. Nonostante i pezzi siano molto introspettivi e parlano di luoghi e momenti ben precisi, riescono ad avvolgere chi ascolta e calarlo in un’atmosfera altamente personale, grazie al sentimento che fa da padrone in tutto l’album: l’Amore.

LefrasiincompiutediElena: 9

 

Giuda Sputa

L’amore è più infame di Giuda.

Si, scusate affermazione forte ma quante volte scatta l’amore per la persona sbagliata? Uno sguardo, un piccolo dettaglio, l’illuminazione di un sorriso ci fa cascare dentro un loop emotivo, che inevitabilmente nel 99% dei casi ci complicherà la vita. La cosa, forse più assurda, è che finita una storia d’amore reale o solo immaginata, lunga mesi o secondi poco importa, facciamo lo stesso errore. La persona giusta sarai tu a cui sto pensando ascoltando questa canzone?  La Vespa è pronta in garage, chissà se poi ci andremo in due sembra pensare anche Febo.

Febo: 7,5

 

Martini

Chi di noi non avrebbe bisogno di un “bicchierino” così forte al punto da sentirsi tra le nuvole? Bevi un altro drink, adesso siediti. Parlare senza freni come se la lingua si fosse “sciolta”, occhi persi in sguardi profondi, battiti accelerati.

Fiori di Cadillac: 7,5

 

Sonno 

L’imperante hashtag #iorestoacasa ci porta a fare i conti con la nostra interiorità entro quattro pareti. Pareti su cui possono riversarsi i timori e le angosce che una vita, finora troppo frenetica, ci ha costretto a nascondere nei meandri della mente facendoci perdere anche il sonno. Reminore, fondatore del collettivo marchigiano File Not Found, sembra aver anticipato l’analisi introspettiva a cui tutti siamo sottoposti in questi giorni, ricavandone un vagare in una città deserta che è soprattutto un vagare in noi stessi. Chissà se lui sia riuscito a trovare le risposte che cerca e chissà se ci riusciremo noi. Ma ciò che conta, alla fine, è poter continuare a riconoscersi anche nella confusione del mondo e dell’animo. È poter continuare a dire chi sono ce l’ho scritto sulla pelle. 

Reminore: 8

 

Mappa

Guardarsi negli occhi per dirsi la verità è un vero atto di coraggio. Uno sguardo a volte è più potente di ogni parola, anche la più dolce o la più tagliente. Leggere nelle pupille dell’altro, in un rapporto, è un punto di riferimento proprio come una Mappa. Non disorienta, ma guida anche se senza una mappa ora mi va di stare a guardati.

Mameli: 7,5

 

Memoria

Immaginiamo la memoria come una cantina buia, piena di oggetti sparsi sul pavimento, con scatole in bilico che rischiano di cadere da un momento all’altro. Un piccolo anfiteatro personale dove i pensieri lottano contro l’emozioni. Non è facile tuffarsi dentro la memoria e uscirne illesi.

Luca Lazzaroni: 7

 

Captatio Benevolentiae

Non ho voglia di ascoltare una canzone indie dice The Andre nel suo nuovo singolo Captatio Benevolentiae, scrivendone una allo stesso tempo. Una voce calda, riconoscibile e coinvolgente per un brano convincente nelle sonorità, molto radiofoniche e dalle liriche satiriche nei confronti del target “Ciao, faccio musica indie” e di se stesso.

The Andre: 7 

 

Quando ero satanista

Ah se quei parcheggi della Decathlon potessero parlare! Tonno ritorna con un brano nostalgico che sa di ricordi che ribollono mescolandosi con il sostrato di ansie e paure del presente. Oggi il mio cuore non pesa quasi nulla è il momento più emblematico di Quando Ero Satanista, romanzo di formazione cantato da Tonno, street artist del suono che fa echeggiare il passato come un canto gregoriano in una cattedrale buia trafitta da sparuti e affilati raggi di luce.

Tonno: 8

 

Quarantena

Pensavamo di aver visto tutto fino a qualche giorno fa e invece non avevamo capito nulla. Adesso che la coperta è stata tolta, ci ritroviamo nudi mentre ci guardiamo da lontano. Non ci abbracceremo più, passeranno giorni, siamo in quarantena, sogno che mi tocchi: legami improvvisamente interrotti da un trattino rosso, in stand-by sì, ma fino a quando reggeremo? Fino a quando saremo in grado di avvertire quel fuoco che ci univa? Spumante anticipa il disagio emozionale e relazionale che seguirà a questo periodo di quarantena. Quando smetteremo di avere paura di abbracciarci? Soli sopravviviamo, ma soli per sempre è qualcosa che ci possiamo permettere?

Spumante: 8

 

Controcorrente

Sonorità eteree per vite ancorate al reale, oggi più che mai. Scrivo sul muro: dove cazzo è il mio futuro, e nel frattempo ascolto una canzone che mi fa andare oltre la foschia statica che mi circonda. Controcorrente di Adelesia è il brano che ci serviva per seminare leggerezza e una buona e sana dose di apatia per poter avanti. Un pensiero controcorrente per ritornare nella corrente, quella buona questa volta.

Adelasia: 7+

 

Sferica

Anche se non sei perfetta, sei sferica: sembrerebbe quasi un “non” complimento, ed invece no! Quanta bellezza racchiude una sfera? Il suo essere perfetta, osservabile a 360° attrae, affascina e rapisce l’uomo. Quindi assimilare la persona amata ad una forma sferica è qualcosa di geometricamente elegante e bello (nel significato proprio del termine!).

Calabi: 7,5

 

Feat – Stato di natura (Album)

Feat non è solo l’ultimo album di Francesca Michielin, ma è il manuale d’istruzione di cui abbiamo bisogno per capire davvero cos’è l’indie nel 2020. Ci sono contaminazioni trap (Gange, Sposerò un albero, Cheyenne), dichiarazioni d’amore per artisti ormai big della musica italiana ( Monolocale, Yo no tengo nada, La vie ensemble),  schitarrate rock (Stato di natura), tormentoni estivi (Acqua e sapone).  L’apice si raggiunge con le collaborazioni con chi ha saputo creare e rivoluzionare l’it-pop (Leoni, Star Trek, Riserva Naturale). Creare un disco così complicato, soprattutto dal punto musicale, era sicuramente un progetto ambizioso. Complimenti a Francesca Michielin per essere riuscita ad accontentare un po’ tutti i gusti senza rinunciare alle sue dolci good vibes.

Francesca Michielin: 8,5

 

Buonanotte (Album)

Buonanotte è una bella ninnananna indie: lenta al punto che un bicchierino di vodka è necessario! Nell’attesa non tagliamoci le Vene: mangiamo un saporito Cous Cous sotto l’ombra di un ulivo. Magari poi, osserviamo l’orizzonte: Il mare come sta? È in Tempesta. Allora mastichiamo una Gomma americana mentre un Rettile taglia la strada ai nostri sandali di Caucciù. La felicità a che ora arriva?

Gigante: 7

 

Al volo

A suo tempo Orazio era consapevole della potenza del suo “carpe diem”: nessuno di noi conosce a priori chi sia, chi sarà, cosa farà, con chi. Il futuro è l’ignoto, anche un semplice attimo. Prendere tutto Al volo sicuramente è uno stimolo per scoprire il dopo, senza alcuna paura: tu chiamami e vengo al volo. Avevo già preso il vino. 

Lorenzo Pucci: 8

 

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