indie italia

New Indie Italia Music Week

Prendere una decisione, qualunque essa sia, non conosce tempo. Non conosce esitazione.

Tempo è una di quelle parole che echeggiano di più in questo periodo, oltre a virus, pandemia e chi più ne ha, più ne metta!

“Non c’è tempo da perdere”, risuona al Tg.

“Come impiego il mio tempo?”, lamenta qualcuno sui social.

Ogni istante di tempo è diventato ormai un punto interrogativo, un’incognita. Siamo inondanti e bombardati da notizie, ansie e paure. Prendiamoci, allora, del tempo. Il nostro tempo. Accendiamo il pc, selezioniamo la playlist che più ci piace e lasciamoci trasportare dalle note: è un buon modo per occupare il tempo!

Ecco i suggerimenti di questa settimana dei nostri editor Alessandra, Aurora, Chiara, Nicolò, Salvatore: nuovi testi, nuovi artisti, nuovi accordi. Una ventata di novità è ciò di cui abbiamo bisogno!


 Due (EP)

Incazzarsi e poi piangere o viceversa?

Rabbia e Guerre Fredde, prodotte entrambe da Stabber, sono due facce della stessa medaglia e per questo motivo sono uscite insieme come se fosse un vinile con lato A e B.

Rabbia è un pezzo quasi trap, un sfogo per una situazione difficile, contro critiche eccessive, dedicata ai leoni da tastiera.  California interpreta la parte più irascibile e incazzata, mentre Fausto canticchia rilassato il ritornello quasi come a trattenere lo sfogo per evitare conseguenze ancora peggiori. Servirebbe coraggio per trattenere la lamentela.

Guerre Fredde invece si appresta a diventare un pezzo da repertorio, che rimarrà attuale anche quando avremo i capelli bianchi e accompagneremo i nostri nipoti ai concerti, solamente per coprire le lacrime con abbracci degli sconosciuti.

Adesso canticchiamola dai balconi con gli accendini accesi in attesa di poter ballare un ultimo tango prima di dirci ciao, arrivederci o pure addio.

Coma_Cose: 8

 

‘O CORE NUN TENE PADRONE (APACHE MIX)

In un periodo di mari in tempesta, si scorgono le vele dei pirati, Liberato all’orizzonte. Chissà come starà trascorrendo la quarantena? Al viso coperto c’era già abituato d’altronde. ‘O CORE NUN TENE PADRONE (APACHE MIX) è il singolo che accompagna l’uscita di ULTRAS, il film di Francesco Lettieri, disponibile su Netflix. Un brano riempitivo nella sequela delle produzioni del poeta partenopeo, sicuramente ben cucito e impacchettato ma dall’effetto: Ah bello, ma l’avevo comprato l’anno scorso.

LIBERATO X 3D: 7

 

Operazione Oro (Ep)

La vita ci mette spesso davanti delle strade tortuose lungo le quali rischiamo di perderci e di perdere il contatto con chi siamo davvero. Percorsi in cui dimentichiamo come camminare, coordinando i molteplici tratti che ci rendono unici. Ci sentiamo solo strattonare dalla forza dei giudizi altrui. Ed è proprio in queste situazioni che dobbiamo imparare a starci vicino più che mai e a riprendere per mano pezzi di noi. E chi può rendere più forte questa stretta se non la musica? Musica-medicina per l’operazione più importante di tutte, quella su noi stessi, alla ricerca di parti preziose che avevamo scordato di avere. Alla ricerca del nostro oro, guidati dall’ipnotica voce di Joan Thiele che ha già imparato a dirsi ora mi prendo per mano. 

Joan Thiele: 8,5

 

Corallo (Album)

Come disse un celebre paroliere pugliese : Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista.

Dopo l’esordio  da solista con Pulviscolo nel 2017, apprezzato dal pubblico e dalla critica, Colombre ritorna con il suo secondo album. Il primo disco del cantautore marchigiano è meritatamente considerato come uno degli album più iconici del 2017, l’anno dell’exploit del nuovo cantautorato italiano.

Corallo è un disco dalle tematiche varie: esortativo, intriso di intenti motivazionali, che inneggiano all’autostima, alla presa di consapevolezza delle proprie qualità e della propria audacia. D’altronde, La luce entra lì dove c’è una crepa. Ma è anche un disco amplificatore di aneddoti e storie caratterizzate da sentimenti romantici, di sbagli, speranze, delusioni e scuse.

Giovanni Imparato non ha deluso le aspettative realizzando un album qualitativamente alto ma forse privo dell’unicità che contraddistingueva Pulviscolo. 

Colombre 7,5

Indiani d’America

Sono giorni che non esco più dalla mia stanza, come gli indiani a(m)mericani. 

wLOG aveva previsto tutto.

Dai freddi monti innevati, alla conquista dei club; anche quelli improvvisati di questi tempi nei salotti tra sigarette e bottiglie di vino rosso mentre l’ombra di una sagoma danzante si riflette sul muro. Serrande abbassate, silenzio fuori e spirito d’evasione. Wlog è il re indiscusso della indie italian dance pop music. 

Già dal primo ascolto dell’intro è facile capire che si tratta di una produzione raffinata e dall’alto grado di coolness. Un brano patinato dal cuore verace.

Indiani d’America si candida ad essere la colonna sonora della nostra quarantena. Un ritornello da urlare a squarciagola dal balcone alla cittadinanza intera.

wLOG: 8

 

Lunapark

Il Lunapark è quel posto dove tutti si divertono. Non si può essere tristi, se no che senso avrebbe. In teoria anche l’amore ha questa funzione. Per questo motivo lo ricerchiamo costantemente. Capita anche di accorgersi che queste emotive montagne russe  ci possono anche non piacere più di tanto.

Bartolini: 7,5

 

MEGAPUGNO

Breve, ma intenso come una rissa. Una scazzottata che colpisce il cuore, ferito da lacrime sul fianco.

MEGAPUGNO, nasce da un fatto di cronaca. Da un barbone che tira un pugno alla sua compagna davanti alla fermata del bus trasformandosi in ricatto emotivo per amori tossici.

GIALLORENZO: 8-

 

Settebello (Album)

In questo periodo di distanziamento sociale forzato si fa sentire forte il bisogno di musica, non solo per avere compagnia o qualcosa da fare, ma soprattutto per provare un po’ di quel calore che ultimamente manca. Ma non disperate, ci ha pensato Galeffi: attraverso una ritrovata maturità sia nella scrittura che nella composizione, ha tirato fuori dei brani fatti apposta per chi si sente un pezzo di pane in mezzo a pezzi di vetro, riuscendo a regalare una virtuale ricostruzione del contatto umano per addolcire un po’ la pesantezza di questi giorni.

Galeffi: 8

 

Mia

Un paesino di provincia. I fili d’erba che si muovono disturbati dal vento. Amori finiti male. Sogni e opportunità che si confondono tra la speranza e la sfiga. Mi sa che è tutto qui, dentro questa canzone.

Forte : 7,5

 

Cane nero

Essere diversi può essere sicuramente una qualità, anche se si rischia di non essere capiti e compresi dalla massa. I Costiera, messi ko da tutti i loro guai (con Spotify che ci ha messo lo zampino con un problema tecnico), cercano un po’ d’affetto. Siete pronti a coccolarli?

Costiera: 6,5

 

Simone

Se avete assoluto bisogno di dolcezza ecco la canzone giusta. Simone è una dedica senza rancore a chi ci ha fatto stare bene, ma che alla fine ha scelto comunque di andarsene. Simone è un “ciao, come stai” che esce dal cuore. Due persone che si tengono ancora per mano a km di distanza. Vorrei dire al vero Simone, a cui è dedicato questo brano, di mollare tutto e di correre ad abbracciarla, ovunque lei sia.

svegliaginevra: 8,5

 

Ciao Francesca

Gli astronauti provano dei sentimenti? Quando sono chiusi nella navicella si chiedono cosa stanno facendo tutti gli altri giù sulla Terra? Narciso Yepess se l’è chiesto isolato nella sua stanza, mentre sono le 8 di sera e guardare la luna fuori dalla finestra assume tutto un altro significato.

Narciso Yepess: 8

 

Pizza

Il sapore della felicità è uno di quei gusti che necessitano un palato fine. È una ciliegia rossa, è una margherita, è il girare il mondo in barca a vela, è una chiaccherata, è un momento di intimità, è un sorriso. Scoprire i sapori della felicità è curare questo stupido problema relazionale. 

Spinelli: 8

 

Occhi

“Gli occhi non mentono mai”: siamo proprio sicuri? Mi baciano e poi tradiscono. Se volessimo rendere in modo analitico l’intensità di uno sguardo, forse, una curva convessa crescente sarebbe perfetta: lo zero è lo sguardo basso, falso e malizioso. Nella parte intermedia quello furbo ma dolco. Il punto di massimo quello intenso, vero.

La Zero: 8

 

Piove

Immaginate di trovarvi in un pargheggio sotto una pioggia incessante: voi e le gocce che vi inzuppano senza sosta. Sentite quella sensazione di serenità, di libertà, di totale abbandono? Oh piove da ore come se con la pioggia si potesse lavare tutto il male che c’è. 

Le Larve: 8

 

Sto troppo bene

Il sentirsi bene con un amico, con la persona che amimamo ( anche se lei non lo sa!), con la propria famiglia è ciò che ci rigenera, anche quando pensiamo di star già bene. È vero, sembra paradossale! Ma sto bene solo quando stiamo insieme che mi ricordi il ragù della domenica. E chi dimentica più il ragù di nonna?

Giannini: 7,5

 

Pianura Padana

Dove siamo stati durante tutti questi anni? Dove ci siamo nascosti? C’è chi ha concentrato le sue energie sul lavoro, chi sullo studio, chi sulle proprie paranoie, chi sull’amore. Forse non ci siamo resi conto di tutto quello che è accaduto durante: spopolamento, campagne elettorali, costruzione di grattacieli. L’unica certezza è forse che ci sentiamo sempre più soli. 

Miglio: 7,5

 

Carabinieri

Vi è mai capitato di sentire tanto la mancanza di qualcuno o di provare qualcosa senza poterlo dire tanto da sentirvi prigionieri dei vostri stessi sentimenti? Avete mai fatto qualcosa che non dovevate assolutamente fare al punto che vi siano venuti a cercare i carabinieri? Be’, a Pretty Solero son successe entrambe le cose. E le ha raccontate su delle chitarre struggenti con la semplicità della sua t-shirt bianca nella copertina del brano. Le ha raccontate per ricordarci che, anche se in alcune situazioni sembriamo scemi, almeno siamo vivi ed è meglio cosi.  

Pretty Solero: 8-

 

Fuori dalla storia (Album)

Nessuno di noi sa come sia iniziata e come finirà la propria vita: solo il divenire è concesso conoscere! È un alternarsi di momenti bui, seguiti da cambiamenti interiori o dell’ambiente circostante. Ancora, momenti di condivisione con chi amiamo, di spensieratezza con gli amici sorseggiando Martini. Non sapremo mai se saremmo ricordarti dai posteri perchè Di tutto si ci dimentica: addirittura non sappiamo neanche chi siamo mentre viviamo, ma viviamo. Cerchiamo noi stessi negli altri, ci riscopriamo, ci amiamo, ci facciamo amare anche se un pò Fuori dalla storia. 

Fiori di Cadillac: 7,5

Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle migliori progetti artistici dell’indie italiano?

Ascolta la nostra playlist!

Please follow and like us:
error5
Tweet 20
fb-share-icon20