indie italia

New Indie Italia Music Week

Vi siete chiesti cosa impareremo e ci porteremo dietro del periodo storico che stiamo vivendo? Ognuno di noi probabilmente ha già iniziato a fare una lista più o meno introspettiva, più o meno “nera”.

Correva l’anno 1997 quando uno sbarbato Max Pezzali risuonava nell’autoradio con la traccia Andrà tutto bene. Chi dimentica è complice! Era invece il 2015 e Nesli aveva previsto giornate che sembrano non passare mai nella sua versione dell’omonima canzone. Fino ad arrivare ai giorni nostri, la preoccupata Levante chiede se questo è il futuro che sognavi per poi essere rassicurata dal fatto che del domani mi ripeti che andrà tutto bene.

#andràtuttobene è un’esortazione alla positività che da sempre accompagna l’uomo e mai lo abbandonerà. Oggi più che mai, senza farne però un uso spropositato!!

I nostri editor Alessandra, Aurora,Chiara, Nicolò e Salvatore hanno usato le loro attente orecchie e le loro penne per allietare i vostri pomeriggi di quarantena con delle succulente recensioni.


Che ore sono

“La cosa più importante in un rapporto è la fiducia”. Chissà quante volte ci siamo sentiti dire questa frase e quante altre l’abbiamo sperimentata sulla nostra pelle. Neanche CoCo fa eccezione: con il mood chill al quale ci ha, sempre, abituati chiede alla sua lei dove possano andare se fidarsi è uno slalom. Ma ancor prima è come se lo chiedesse a se stesso. E, allora, ecco qui nelle nostre orecchie un dilemma che spesso ci affligge: meglio le insicurezze dello stare insieme o la solitudine?

CoCo: 7,5

 

Nonmifregaunca

Libertà. Probabilmente questo è il periodo della nostra vita in cui stiamo capendo davvero cosa significhi questa parola e quanto ciò che racchiude gelosamente vada goduto, prima che qualcosa possa portarcelo via. O ancora, forse come mai prima d’ora stiamo imparando ad apprezzare le piccole cose in una situazione difficile e più grande di noi.  Nonmifregaunca è proprio questo. È cercare di vedere anche nel male qualcosa per cui gioire. È allontanare i pensieri negativi inneggiando a quella libertà che speriamo tutti di poter assaporare presto.

Ketama126: 8-

 

Andrà tutto bene

Inno leggermente dance della nostra quarantena: i pensieri e le riflessioni dell’Italia intera in un unico testo. Presto ( si spera!) torneremo ad abbracciarci, a baciarci, ad essere liberi perchè Andrà tutto bene. Alzate il volume delle casse, ballate, cantate questa canzone trasformando il vostro salotto, o la vostra cameretta, in una pista da ballo. A voi lì in casa come va?

Elisa feat Tommaso Paradiso: 7

 

A nessuno

Quanti di voi pensano che finito tutto questo vivremo in un mondo migliore, fatto d’amore e amicizia persino con quel vicino che non abbiamo mai sopportato?

Sono gli effetti della quarantena o Young Signorino ha smesso di trollarci?

Nel dubbio, fammi fare un po’ di foto che il sorriso è un ricordo.

Young Signorino: 8

 

Piramidi (Album)

Si sente l’importanza delle piccole cose, ma soprattutto si percepisce una fragilità nascosta dentro i giovani. Capitoli da studiare dimenticati tra bicchieri di vino e serate in discoteca. Cuori che rischiano di esplodere da un momento all’altro, cose che non vanno come dovrebbero e inutili cene romantiche. Si respira la malinconia tra le vie della città o dentro i soliti posti, mentre si rimane in attesa di quel cambiamento che forse non arriverà mai.

Probabilmente se chiedessi al mio io interiore come sta, risponderebbe Ça va. (Nonostante questo, forse continuerei a non fidarmi).

Germanò: 8,5

 

Porsi

Le scuole medie sembrano un ricordo ormai lontano: un istituto comprensivo, ragazzi impegnati in una partita di calcetto nel cortile, le lezioni di musica con il flauto dolce, il bidello che trascina il televisore. Ancora, il tanto atteso giorno della gita, i primi amori: avere un’altra lingua è strano e mi sforzo di sembrare indifferente. La leggerezza e le paure di quegli anni hanno forgiato ciò che siamo oggi.

Marco Castello: 7,5

 

La Luce Dentro Di Te

Ti proteggerò io dai cattivi

Essere innamorati vuol dire prendersi cura dell’altra persona, senza avere paura delle conseguenze. Cercare di conservare quella luce dentro, un bacio dopo l’altro, è il modo migliore per vivere.

Matteo Alieno: 7,5

 

Schiava di Roma

Nonostante sia stata concepita verso la fine dello scorso anno, come messaggio di speranza verso un’Italia di fine decennio già affranta da tante problematiche, Schiava di Roma sembra parlare all’Italia del 2020 piegata dall’emergenza sanitaria per darle la forza necessaria a rialzarsi. Il tutto a ritmo di percussioni solenni e ritornelli maestosi che riportano la mente a tempi più felici, quelli della dance italiana anni Novanta. E se in questo periodo questa tendenza musicale sta ritornando, ci possiamo solo augurare che tornino anche momenti migliori, proprio come hanno fatto i Tauro Boys con questo pezzo.

Tauro Boys: 7,5

 

Il Gioco

Ma adesso dimmi cosa conta veramente? Cosa ti distingue dal resto della gente?

Se dipendesse da me, andrei via.

Ma sappiamo bene che non dipende da me o da te, ma dal posto di blocco in fondo alla strada. Ecco perché ci rifugiamo nella musica, quella che ci fa stare bene, che ci fa canticchiare e ballare anche quanto c’è poco da ballare. Siamo noi, instancabili innamorati della vita.

Sativa Rose: 7

 

Winnie the Poo

A volte i ricordi della gioventù possono nascondere un trauma. Qualcosa di violento che ci ha fatto soffrire, piangere e urlare.  Riviverli, anche inconsapevolmente anni dopo, puo trasformare i nostri vecchi pensieri in nuovi incubi

Alla fine però disturbante fa rima con affascinante.

Andreotti: 8-

 

Dopo il sexo

Mmmm il clima si fa piccante. Mandate i minori a letto. Adesso chiudete la porta e iniziate a danzare. A ballare sempre più veloce fino a non sentire più i piedi. Scatenatevi in un ritmo frenetico, muovendovi su e giù.  Attenzione però a non fare troppo rumore se non volete trovare i carabinieri che vi bussano alla porta chiedendo. “Scusi ce l’avete l’autocertificazione?”

Zollo, Joe Sacchi:  7  (18+)

 

Generazione

Se prima del ’68 la vecchia generazione e la nuova riuscivano a trovare qualche punto in comune, da quel momento storico in poi il gap generazionale è diventato sempre più difficile da colmare: la generazione precedente non capiva la successiva e avanti così fino ad arrivare ai giorni nostri. Fra la tecnologia che corre veloce, un “ok, boomer” di troppo e uno “state rovinando il mondo” ripetuto come un’eco, questo divario si fa sempre più profondo e sostanziale. Il disagio che ne deriva e il senso di incomprensione che ci accompagna da una vita vengono presi e reinterpretati dagli Psicologi con grande maestria e non è da escludere che Generazione possa essere, a tutti gli effetti, un futuro inno generazionale.

Psicologi: 8

 

Lost Tape (Ep)

Immaginatevi due ragazzi che corrono durante la notte. All’ombra della luce della Luna stanno scappando verso qualcosa. Stanno cercando di lasciare indietro pensieri confusi, false amicizie, inutili paranoie. Oppure stanno andando da qualche parte. Le loro gambe si muovono sempre più veloci,  saltando cocci di bottiglie rotte e buche sull’asfalto. Quale sarà la loro meta?

Lost Kids: 7,5

 

Viaggio post maturità

L’ultimo anno di liceo non è l’anno del diploma ma del Viaggio post maturità: il pensiero di organizzare quella vacanza era uno dei pochi motivi per andare a scuola ogni giorno! Dove andiamo? Restiamo in Italia o consideriamo una capitale europea? Zaino in spalla o resort ? L’adrenalina era così tanta che ci immaginavamo già rilassati con in mano una birra ghiacciata ed il sole in fronte. E voi, ricordate il vostro viaggio dopo la maturità?

Calabi: 7,5

 

Bon hiver

L’amore è un gioco di sguardi: chi di voi non si è innamorato con un solo sguardo? Poi andrà come sempre se ci sei tu. Tu che apri le danze, tu che sposti pianeti, tu che resti qui, tu che amo anche se parli a bocca chiusa. L’amore colpisce ed affonda anche se fuori è un gelido inverno. Amiamoci più che mai anche nelle difficoltà!

Calabi: 8

 

Milano

Milano odi et amo: vivere a Milano è come essere travolti da una valanga di persone con le loro storie, con la propria cultura, con il proprio sguardo anche un pò indifferente. Ad un certo punto ti rendi conto di essere uno di loro: un pò imbruttito ed un pò spento. Forse sarà il grigiore ed il pallore del cielo, ma ti ama Milano. Bisogna solo imparare a ricambiare, a sentire battere il cuore con lei.

Davidof: 7

 

Mea culpa

Essere liberi è un atto di coraggio: essere responsabili delle proprie scelte, essere consapevoli che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria non è qualcosa di cui tutti riescono a farsi carico e di sopportarne il peso. Una vita libera è direttamente proporzionale ad un costante Mea Culpa.

La Zero: 8

 

Senza te

A volte lasciare o essere lasciati è come rinascere. Sicuramente c’è un momento di buio, di smarrimento totale che può essere cancellato dal riscatto del proprio ego: sono solo io ciò che conta adesso. La voglia di andare avanti anche Senza te è più forte di star lì a rimuginare, a pensare non trovando risposte alle mille domande, ai mille perchè.

Clem: 8

 

My Merciful Enemy

Crediamo che per il rock, inteso nel modo più generico possibile, ad oggi ci sia ancora spazio. Con questo biglietto da visita si presentano i Daikon, band della provincia di Como, cresciuta ascoltando i grandi dell’alt-rock moderno come Queens of the Stone Age e Libertines, ma che hanno masticato anche tanto punk californiano.

Dopo una (lunga) gestazione di circa due anni, i Daikon – Fil, El, Dem e Teo – hanno deciso di pubblicare, quasi contemporaneamente, tre singoli, Delta-9, Sick List e My Merciful Enemy così da far sentire subito la propria voce in un momento di riposo forzato dall’attività live. E’ proprio l’idea di ascoltare un concerto, quella che arriva ai primi ascolti dei brani, in cui si sente perfettamente che i Daikon sono una band cresciuta sui palchi ed in sala con gli strumenti in mano.

Daikon: 7,5

 

Calendario

A volte l’inerzia è l’anticamera della saggezza. Arrivati a una fermata di quella rotta chiamata “vita” in cui ci si rende conto non ritrovarsi più nelle consuete abitudini. Scesi da quel treno, ci dirigiamo verso casa e realizziamo che forse faremmo meglio a non tornarci più. L’ultima uscita di Erbe Officinali, è da segnare sul Calendario.

Erbe Officinali: 7

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