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New Indie Italia Music Week

Settembre giunge in silenzio insinuandosi tra le cartoline di un’estate che di certo non è ancora finita! C’è chi non aspetta altro che iniziare per immergersi nel flusso imprevedibile delle nuove esperienze, c’è chi rimane fermo a guardare aspettando che la salsedine vada via del tutto dalla stanza dei ricordi spazzata via dal vento dell’autunno.

Gioia, rimpianto, motivazione, attesa non importa: ci sarà sempre una nuova canzone pronta a trasportarci altrove, lì dove vogliamo stare.

Alza il volume dei tuoi dispositivi: scopri le uscite più interessanti dell’ultimo New Music Friday insieme ai nostri editor Alessandra, Nicolò, Salvatore, Aurora, Chiara, Sara ed Ilaria.


Canguro

Trenta testate al muro: bella la sensazione!

Chi sono? Dove mi trovo? Appartengo a questo corpo, a questo cervello? Sempre più giusto e puro, dentro c’ho tutto scuro!

Questa/o sono io, con la mia natura, con il modo di fare, di parlare, di amare, di incazzarmi, di urlare di appassionarmi, di piangere anche se voglio fare una brutta figura. Sto bene sul ramo di un albero, su un divano scamosciato. Al bancone di un bar di periferia o in una sala da the inglese.

Nessuno potrà mai cambiarmi: accettare o lasciare.  Salto come un canguro!

Fulminacci: 8,5

 

Vivere 

Quale modo migliore di concludere l’estate se non con un pezzo del rapper delle atmosfere fredde per eccellenza? Dopo il ricordo di 31/07 e 31/08 che ci ha accompagnato nella fine dei mesi più caldi, Mecna torna come presenza vivida nelle nostre casse e nelle nostre cuffie.  Ad accompagnarlo, una penna tanto intima quanto la sua, ovvero quella di Izi, che ha tradotto brillantemente nel suo linguaggio e nella sua attitudine le atmosfere del brano.

A fare da foglio alle due penne, invece, una scoppiante produzione di una garanzia al fianco di Mecna, Lvnar. La spensieratezza delle note e l’immediatezza del testo, tuttavia, non devono trarre in inganno. Quello che smembra un brano leggero, infatti, protegge un significato più profondo. Quale? Avere il coraggio di prendere la vita come viene, senza cercare di racchiuderla in schemi da cui, inevitabilmente, strariperebbe. Perché, alla fine, non serve e non si può dare un senso a tutto: ciò che conta è solo vivere

Mecna ft. Izi: 8,5

 

Fammi scrollare

Dal più piccolo al più grande siamo tutti diventati schiavi dell’ostentare ogni attimo della nostra vita: condividere, postare, scrollare sono forse i verbi che più utilizziamo sia parlando che con azioni concrete. Non puoi dire che hai un’idea se non la posti, non puoi dire che hai una vita se non la mostri.

Non si salva nessuno! Non fate i furbi! Tutti più o meno con frequenza diversa, modi e tecniche abbiamo quell’istinto irrefrenabile di far sapere al mondo parte di noi!

 Peccato che ascoltiamo quando ci conviene e siamo soli quando siamo insieme!

Selton feat Willy Peyote & Emicida: 8,5

 

Fernando Alonso (Album) 

Molto spesso Fernando Alonso è stato dipinto come il campione dei “se fosse” e “se non avesse”, quel talento che avrebbe meritato di più in pista, ma per cui anche la tuta rossa si è rivelata troppo stretta. Insomma, un ottimo pilota senza la giusta auto. E, pensateci un attimo: quante volte ci siamo sentiti proprio come lui? Quante volte abbiamo percepito che le nostre ambizioni non potessero essere contenute nei confini che abbiamo sempre chiamato “casa”?

E quante altre le nostre capacità non hanno trovato i mezzi per andare incontro alle nostre ambizioni? Secondo Masamasa davvero tante e ha deciso di raccontarcele tutte in un ultimo album che parla con le parole e con i suoni. Con le prime intercetta i pensieri di post adolescenti alle prese con l’ebbrezza di aver staccato il cordone ombelicale che li teneva legati ai genitori per firmare contratti col padrone d’affitto. Con i secondi, invece, percorre un ponte che dai ‘90 arriva ai graffiti pop. Senza dubbio la sua corsa è ancora all’inizio, ma, a differenza di Alonso, il giovane campano sembra avere la macchina fatta apposta per lui e per poter trionfare.

Masamasa: 7,5 

 

Porta Pacienza

Mantenere un rapporto necessita di una pazienza immane affinché si possano eliminare o arginare conflitti inutili, musi lunghi. Insomma per il quieto vivere siamo disposti a tutto: ti porto in vespa solamente la domenica mattina.

Ma Porta Pacienza prima o poi il limite della sopportazione rompe le righe: cosa fare? Abbandonare il campo o continuare a lottare al fine di ristabilire un equilibrio?

Ribaltiamo la stanza per cercare l’orecchino, poi magari darci un bacio

Napoleone: 7,5

 

Sfortuna

Come fossimo tornati ai giorni delle interrogazioni settimanali, quanta nostalgia trasuda da queste parole, quanta voglia di tornare indietro a quando era tutto un po’ più facile, a quando il 5 in matematica era l’unica tragedia che ti toccasse da vicino, soprattutto adesso che si avvicina l’inizio della scuola.

La melodia calma e malinconica all’inizio, alternata al suono di chitarre disperate, restituisce esattamente i pensieri frenetici che si agitano sotto la superficie di qualcuno che ce la mette tutta per andare avanti pur rimanendo legato al passato.

I Botanici ft. Maggio & Tanca, 8,5

 

Padre, Figlio e Spirito 

“Sfera Ebbasta o lo ami o lo odi, non puoi ignorarmi” cantava il trapper di Cinisello, dando una giusta chiave di lettura per l’attenzione mediatica e il successo riscosso dal collettivo FSK Satellite in così poco tempo. Perché sì, Sapobully, Taxi B e Chiello sono entrati di soppiatto nella stanza della scena italiana e nessuno ha potuto fare a meno di notarli. Potremmo stare ore a cercare e discutere delle motivazioni per cui ciò sia accaduto, ma la realtà è che, quando si parla di questo trio, farsi domande non serve a molto. Quella dell’FSK non è una realtà da comprendere, ma sono inconfondibili beat di Greg Willen in cui perdersi, energiche strofe di Taxi B da urlare, parole di Sapobully da non prendere troppo sul serio, ma valutare per i contrasti che creano  e, ora, attitudine piuttosto indie di Chiello di cui sorprendersi. Insomma, un insolito mix che in questo disco cerca di evolversi e crescere, risultando ora convincente e travolgente, ora pesante e imperfetto. Ad ogni modo,  un mix da valutare nella sua interezza, proprio come Padre, Figlio e Spirito

Fsk: 7

 

Bagno Paradiso

Bagno Paradiso è l’esigenza di andare verso il mare e non pensare più a niente. 

Bagno Paradiso è il nuovo singolo di Miglio, promessa bresciana della casa discografica Matilde Dischi. 

Miglio esce a settembre con un brano estivo, prolungando questa estate diversa, in cui il tempo sembra essersi fermato; un’estate che è arrivata dopo un lockdown e che in un battito di ciglia ci ha salutato.

Bagno Paradiso parla di Riviera Adriatica, parla di serate in spiaggia, di mare e di cene sul litorale. 

Bagno Paradiso parla dell’estate perfetta che tutti avremmo voluto e che forse non daremo più per scontato.

Miglio: 7,5

 

Maremoto 

Cosa fare quando in tutta Italia sono previsti ossimorici maremoti di good vibes? Buttarcisi dentro, naturalmente. Così come ci butteremmo tra le braccia di quella persona a cui diremmo muoviti con me e facciamo il maremoto. La colonna sonora è garantita dal talentuoso collettivo ISIDE e dalla giovane promessa di Undamento di See Maw. Non resta, quindi, che farsi prendere bene e agire. 

ISIDE ft. See Maw: 8 

 

Lumache

Immaginate l’eleganza di Sergio Cammariere e uno stile di scrittura che a tratti potrebbe ricordare la malinconia pop di Calcutta: ecco a voi “Lumache”, il nuovo pezzo del talento Gabriele Troisi, giovane cantautore e compositore che ci ha già abituato a produzioni e a liriche di spessore.

“Lumache” è un brano caratterizzato da un tappeto sonoro in cui predominano le tastiere che fa da sfondo a un racconto di amaro romanticismo imbrattato da percorsi di impavide lumache che superano le altezze per dissetarsi di lacrime al sapore di rimpianto.

Gabriele Troisi: 8

 

Meglio soli

Questa canzone potrebbe essere benissimo la trama di un melanconico film indie. Mi immagino la scena iniziale con una ragazza sola a una festa, che sorride al centro della pista da ballo, con le luci che illuminano i suoi capelli rossi che spuntano fuori dal cappuccio. Tutti danzano ubriachi, mentre lei è ferma, immobile come se aspettasse qualcuno che forse è appena andato via e di sicuro non tornerà.

Stranamente sorride pensierosa. Dovrebbe tornare a casa, ma non vuole perdere la speranza.

Come finirà la festa?

 Adelasia: 7,5

 

Guardare il soffitto

Cosa serve per scrivere un brano indie pop convincente? Ce lo spiega Maitea, cantautrice italo-basca che con la sua “Guardare il Soffitto” ci conduce per mano verso un mondo fatto di leggerezza e di spensieratezza. La bellezza della semplicità, un concetto che spesso ci sfugge.

“Forse non è importante quello che ho da dire e allora rimango in silenzio a fissare il soffitto”

“Voglio sentirmi libero di essere migliore di me stessa”

Due momenti topici del nuovo brano di Maitea, filosofa dello stare bene a sua insaputa. Un brano apparentemente semplice che in realtà nasconde interessanti e non banali spunti di riflessione su come potremmo affrontare la quotidianità per vivere con un briciolo di felicità in più.

Maitea: 7,5

 

Spiccioli

L’ansia e l’esitazione delle prime uscite lascia lo spazio alla noia e la normalizzazione di un gesto che si rispecchia nell’infinito riempire di spiccioli il parchimetro sotto casa. In Spiccioli, Stagi, seppure conscio dell’inevitabile scorrere del tempo, non si lascia affogare dal piattume del quotidiano, che dissolve e inibisce ogni sentimento; al contrario, riesce a rendere con uno spiccato romanticismo anche quella che potrebbe somigliare alla fine di un amore. Come l’ultimo slancio vitale difronte a un precipizio.

Stagi: 8

 

Golden boy

Un ragazzo d’oro, si ma solo per le collane che indossa; l’unico risultato che vuole raggiunge è solo quello giusto al centro Snai. Così continua il grido di denuncia sociale di Boetti, iniziato con Psicomadre. L’audacia è il mordente necessario all’incisione permanente del manifesto aggressivo ma giusto del duo toscano. Figli di una generazione senza amore ma con tanti soldi pronti all’uso, i nuovi golden boy fanno gli eroi agli aperitivi con coca e martini.

Boetti: 7,5

 

O.M.P

Dejavu, lui che dorme, tu che invecchi.

O.M.P è un discorso fatto a un ipotetico figlio. Un promemoria che ci ricorda che la vita vissuta. 

Il brano è una lista di consigli, da un uomo che non è ancora padre ma che fa propri i consigli e gli insegnamenti del proprio di padre. 

Sta al tuo posto, il mondo è vostro, fai i tuoi viaggi, vivi, esplora.

O.M.P è un discorso che tutto avrebbero bisogno di sentire, perché è proprio vero che solo quando avremo dei figli capiremo finalmente  i nostri genitori, con le loro regole, i loro dubbi e le loro imposizioni che ci stanno a volte troppo strette.

Mudimbi: 7 

 

Mancamento

É una dichiarazione di guerra alla monotonia, al  bigottismo e alla falsità che ci circondano. Allo stesso tempo è un costante reminder di quanto vani siamo noi e i nostri propositi di fronte alla monotonia della quotidianità e della routine.
Il desiderio di svoltare, di cambiare la propria vita per combattere la noia delle giornate sempre uguali sono i protagonisti del brano che ha la carica di un inno, volto a creare scariche di energie che ci fanno venire voglia di urlare e dire cazzo si, sono pronta al cambiamento.

Erika Lei: 7-

 

SENNA

Ogni tanto abbiamo bisogno di soffrire, provare malinconia e forse piangere. Questa sembra essere la ricetta di Bautista, e del produttore  Machweo, che hanno creato un emoton sudamericano salentino che fa sanguinare il cuore.

Un brano che descrive Ayrton Senna come giovane eroe sconfitto all’improvviso dal suo più grande amore, quello della Formula 1.

*Emoton: reggaeton + liriche emo/tristi

Bautista feat Machweo: 8+

 

È solo un momento no (Album)

L’album di debutto di Floridi ha già una sua piena maturità che ci porta a scoprire, brano dopo brano, un viaggio intimo per superare un momento no imprecisato.

C’è l’incoscienza di una notte ubriaca, la calma e gli insegnamenti di un maestro zen, la speranza di ricomporre un amore. Si respira la voglia di non aver paura e di capire un mondo nel quale non ci si riconosce più, si vivono i dubbi legati a una scelta, si prova la malinconia per un’estate già lontana.

E poi piano piano si capiscono gli errori e torna il coraggio di buttarsi e di partire all’avventura, senza preoccuparsi troppo degli effetti collaterali, ma sopratutto essere felici da problema diventa coclusione di tutto.

Altro che momento no, Floridi dev’essere assolutamente felice di questo suo esordio!

Floridi: 7,5

 

 

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