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New Indie Italia Music Week #42

A volte nella musica si trovano le risposte che cerchi, quasi senza cercale

Alessandro D’Avenia

Quante volte ci siamo sentiti soli, felici, arrabbiati, innamorati trovando nella musica quelle attenzioni o quella leggerezza di cui avevamo bisogno?

Gli accordi di un pianoforte, il ritmo dei piatti di una batteria, la distorsione della corda di una chitarra: ognuno ha la sua arma contro tutto ciò che è ci ruba un equilibrio.

Quali nuove uscite di questa settimana saranno le risposte che non avete mai trovato?

Scopritele insieme alle penne esploratrici dei nostri editor Salvatore, Nicolò, Alessandra, Sara, Ilaria, Antonella, Aurora, Chiara e Cristiana!

 

L’ultima casa accogliente (ALBUM)

Qui non si parla di musica, qui si parla di vita. Soprattutto quando ci sfugge di mano, quando giochiamo a carte scoperte da tutta l’esistenza con delle credenze che in realtà restano tali. Alcune di queste le scoprirete voi stessi nei testi di questo album, che senza esagerare è un manuale, un abecedario, umile, ma lo è. Gli Zen Circus in nove tracce, di cui solo una scritta in pandemia, hanno dimostrato di avere una sensibilità costruttiva con la quale decostruiscono certezze e danno soluzioni.

La prima credenza che rompono parla di libertà, quella per cui ci battiamo fin dalla nascita, ma che è apparente, perché siamo nati legati (dal cordone ombelicale). E così, ci agganciamo a uno dei temi principali dell’album: il corpo, decostruito nel suo aspetto di casa-prigione ospitante la nostra psiche, e che poi, presa piena di coscienza di esso, ci accompagna nella costruzione e conoscenza di ciò che viviamo. In ogni aspetto più vivo e tangibile che la compone.

The Zen Circus: 9,5

 

Lacri-ma

Le nostre emozioni ci travolgono come un violento e dolce uragano in cui tutto si sposta si muo-Veloce e nel cui vortice ci perdiamo (volutamente). Passione, dolore, innamoramento, delusione, rancore si abbracciano teneramente: vivere non è poi così male!

Allora è vero che se il nostro viso dovesse essere solcato da una Lacri-ma potremmo anche non capirne il motivo: non si piange sempre e solo di dolore! A volte la nostalgia di un bel ricordo legato ad una situazione, ad una persona può farci male solo perchè non ne stiamo godendo in quel momento, ma è qualcosa di bello.

Guarda che bella giorna-ta, t’avre tenuto vici-non potevo capi-respirami.

Gazzelle: 8

 

IL CIELO NON É UN LIMITE  (ALBUM)

 

Cosa ci fa una ragazza di Porta Venezia sul Ney York Times? Di certo non per discutere della ricetta del pollo alla piastra elisabettiano! Il mondo si è accorto della SRL della targata Myss Keta e a noi non resta che inviare un’application glitterata per diventare parte di questo fantastico team che venerdì ci ha regalato una nuova perla.

L’album è un trionfo di techno, lounge music e riferimenti lirici di sociologia contemporanea arricchiti da scintillanti aneddoti legati alla club life. Incontri, occhiate ammiccanti, predazioni metropolitane, affari: “IL CIELO NON É UN LIMITE” non è solo il quarto album di Myss Keta ma una raccolta di racconti in cui perdersi, ancor più, un’esortazione ad affrontare le trame dell’esistenza a pieno, senza porsi alcun limite. L’unico argine plausibile, come ci insegna la sacerdotessa-arciduchessa, è quello tracciato dalla creatività e dallo spirito di intraprendenza che ciascuno di noi possiede.

In un periodo storico in cui daremmo un’anticipo della pensione che non avremo mai per poter scatenarci tra le note di una tipica serata nelle peggiori discoteche di Berlino, questo EP è una manna dal cielo. Torneremo a ballare sotto cassa, vaccinati e in salute cara Myss. E’ una promessa. Ci vediamo a IBIZAAAAAAAAA AMORIIIII!

Unica nota negativa: l’album ci è piaciuto così tanto che forse avremmo gradito una manciata di brani in più per continuare a sognare.

Myss Keta: 8

 

Scusa

Sono un distratto ok, chi se ne importa!

Perdonare è un atto di coraggio: pochi si assumono la responsabilità di farlo, quindi di caricarsi anche i rischi derivanti. Chiedere Scusa, allora è lo strumento del perdono anche se ho rovinato qualunque cosa già una volta e ho rovinato tutto un’altra volta e sei sparita/0.

Perdersi o trovarsi per sempre è la vera dicotomia!

Gazzelle: 8-

 

Malvasia Nera

Il profumo delle sere d’estate in campagna, il vino buono che scende in gola come acqua, l’atmosfera che a volte trascende il sublime… Sembra quasi un sogno, e invece sono piccoli ricordi che il nuovo singolo di Diego Rivera riesce a far rivivere attraverso la voce e il suono dolcissimo della chitarra che richiama in alcuni punti il singolo precedente, come un leggero filo rosso. Nonostante tutta la poesia e lo splendore, anche in momenti apparentemente onirici si sente forte l’assenza di qualcuno, che ti si appiccica sulla pelle come l’onnipresente umidità del Salento, nella migliore delle sinestesie.

Diego Rivera ft. La Municipàl, 8,5

 

Penso a te

Calcutta approda in Argentina, non come un naufrago, ma con la sapiente audacia di chi sa come domare le onde dell’oceano. Il vitto gli è stato offerto da Las Cosas Que Pasan, chiedendogli in cambio la moneta dell’italianità. Se il titolo è un ovvio riferimento al nostro caro Battisti, Calcutta nel ripescarlo dalle sue memorie di cantautorato italiano, lo ha inconsapevolmente omaggiato, riadattandolo al suo modo di pensare l’amore e il romanticismo: penso a te…e vabbè.

Las Cosas Que Pasan ft. Calcutta: 7,5

 

La depressione è un periodo dell’anno 

 

Molto spesso, quando penso alla musica, è per me naturale accostarla ad un gioco che si faceva da bambini, quello in cui si utilizzavano le mani per cercare di proiettare delle figure sotto forma di ombre su una parete. Questa strana associazione deriva dal mio ritenere la musica uno straordinario strumento di proiezione del quale ci si può servire per ridare su un foglio bianco sia delle immagini che fotografino la realtà in cui viviamo, sia una loro versione lontana dalla nostra abituale esistenza.

Nel primo caso, l’obiettivo è spesso quello di portare all’attenzione qualcosa che ci troviamo di fronte agli occhi tutti i giorni, ma che magari facciamo fatica a vedere sotto una determinata prospettiva; nel secondo, invece, lo scopo sembra essere quello di alleggerire un po’ la mente, distogliendo per un attimo lo sguardo da ciò di cui facciamo esperienza quotidianamente. Non sono di certo qui per dire quale sia il modo più nobile per vivere la musica, bensì perché, ascoltando il nuovo pezzo di Willie Peyote, mi è venuto ancora una volta in mente quanto questo artista riesca a porre un filtro lucidamente critico a quello che ci circonda, per proiettarne in parole e suoni una versione molto più consapevole. E non è cosa da tutti. Ascoltare per credere. 

Willie Peyote: 9- 

 

7 giorni 

Il rhythm and blues, spesso abbreviato in R’n’B, è indissolubilmente legato alla cultura afroamericana e, in quanto tale, ha sempre parlato una lingua diversa dall’italiano, così denso di sillabe e povero delle musicali parole tronche. Artisti della nostra penisola come Roshelle, tuttavia, riescono con quella che appare grande naturalezza a mescolare il nostro idioma a beat dall’anima così soul. È 7 giorni ne è una splendida prova che difficilmente riusciremo a toglierci dalla testa per tutta la settimana. 

Roshelle: 8+ 

 

18 anni

L’adolescenza è il periodo dei grandi cambiamenti e dei grandi sogni e la transizione verso il mondo adulto inizia proprio a 18 anni, quando per il mondo dovresti essere già grande anche se ti senti ancora un ragazzino. Quindi non trovi il tuo posto, non ti senti adatto e provi qualsiasi cosa pur di anestetizzare il dolore. Poi, all’improvviso, arriva un momento in cui ti rendi conto che qualsiasi cosa tu faccia non andrà comunque bene a nessuno, mai, ti chiedi che ci posso fare? ed così che smetti di essere un adolescente e inizi ad essere semplicemente te stesso.

Ariete, 7,5

 

Scooby Doo

Siamo figure losche,  facciamo male alle mosche, togliamoci la maschera alla Scooby Doo. Voglio quello che tu non mi mostri, i tuoi demoni e tutti i tuoi mostri.

Proviamo a guardare l’amore con una prospettiva cinica e disillusa: non esiste la storia perfetta, siam tutti degli stronzi che non sanno stare al mondo e provare sentimenti senza ferire o ferirsi.

Ma soprattutto, la cosa peggiore che facciamo è quella di non saper modulare le nostre emozioni a seconda del contesto, diventando facilmente vulnerabili tipo come quando ci buttiamo dentro a un pogo.

Pinguini Tattici Nucleari : 8,5

 

Morsa

Inizia come un pezzo country, prosegue come una canzone da domenica mattina e da scampagnata in collina. Mette a proprio agio l’ultimo pezzo di Bianco in collaborazione con Dente. Hai trent’anni da un’ora, ma ti detesti la dice lunghissima su quel senso di profondo, ma naturale, disagio che si prova in quella fase della vita in cui devi considerati per forza adulto.Nonostante ciò se uno sta male, gli altri lo vanno a salvare  mette in risalto quel bisogno che si ha, specie in questo presente, di avere una rete di amici e di affetti che non ti lasciano mai solo e su cui puoi contare. Sempre.

Bianco feat Dente: 8

 

Fidaty

Dopo aver litigato alla fine o non ci si vede più o si fa pace.

I GIALLORENZO,  hanno scelto di accettare Milano lasciando da parte quel sentimento di amore e odio che avevano contro il capoluogo lombardo nel loro primo disco.

“Fidaty” sono i consigli della ragione, il tempo che serve a chiarire le cose. Inaspettatamente emerge un cuore morbido che all’inizio forse ti fa incazzare perché probabilmente non era quello che ti saresti immaginato da una delle band rivelazione delle scorso anno, ma che poi quasi ti accarezza e ti culla.

Menzione speciale per la traccia numero 4, Lucine sintesi perfetta di quando l’incoscienza giovanile si trasforma in saggezza: Tu torni a casa nel weekend sai se c’è spazio anche per me.

GIALLORENZO: 8-

 

Lasciarmi andare

Ed è subito loop con l’ultima traccia di Santachiara. In sottofondo c’è il meraviglioso sound di Moby, quello di “In this world” che rende tutto più magico, anche se la traccia lo è già di suo! Mentre la voce calda di Santachiara invita a quella imprescindibile filosofia dello “scialla” che tutti noi dovremmo abbracciare, in quanto, essendo tutto completamente fuori controllo, diventa inutile stressarsi ancora di più e farsi avvolgere dall’ansia. Lasciarsi andare, mentre tutto fuori va a rotoli, sarebbe meglio: riscoprire una dimensione intima e affettiva che rimane molto di più di un post o una story su Instagram.

Santachiara: 9

 

Successo

Prima o poi arriva il momento in cui gli avvenimenti ci travolgono rompendo ogni equilibrio, come fosse un bombardamento aereo inaspettato.

Ci sparano addosso, ti copro le spalle, tu scappa (…). Scusami, amore, non volevo questo.

Senso di disorientamento, rabbia è ciò che si prova: è una battaglia che non volevamo combattere, non eravamo pronti. Era tutto perfetto, è solo successo!

Giorgieness: 9

 

La Casa

Le Astronavi immagina una casa che prende fuoco, mentre le fiamme abbracciano tutte le cose materiali a cui siamo rimasti, per un motivo o per l’altro, legati e a che abbiamo conservato anche in maniera disordinata.

In questo periodo storico “La Casa” diventa così sia rifugio che prigione, quindi vederla bruciare vuole rappresentare il fallimento di una società ritenuta perfetta, ma anche l’obbligo di scappare fuori correndo sempre più veloce per lasciar cadere a terra ansia e paura.

Incertezza e speranza, ecco cosa c’è rimasto addosso.

È bello vederti piangere ridendo e io ultimamente ero così stanco, restiamo così ancora per un momento.

Le Astronavi: 7,5

 

Non mi ricordo

Ci sono situazioni che non ricordiamo più, o forse non vogliamo farlo. Cancellare dalla mente certe emozioni sicuramente è un processo abbastanza tragico, perché distruggiamo momenti che un tempo ci erano sembrati perfetti, e poi invece si sono trasformati in illusione.

Il problema è che ogni tanto qualcosa sfugge dal nostro controllo e quindi diventa pericoloso accendere la radio ( metti che passano la canzone che ti avevo dedicato), passeggiare per strada (incontrare la tua migliore amica), aprire un cassetto ( trovare qualcosa che pensavo di aver buttato) ecc..

Quindi che si voglia o no, con certi ricordi è importante saper convivere!

Saint Pablo : 7,5

 

Space-X

Peripezie con il suo ultimo brano ci porta lontano da tutto e da tutti, arrivando addirittura sulla Luna. Space-X parla del desiderio di fuga dalla realtà, di quella voglia di scappare solo per vedere se in un altro posto si riesce in qualche modo a stare meglio, lontano da chi abbiamo amato.

Ci sono infatti momenti in cui, come un astronauta, vorremmo partire e nasconderci, soprattutto quando i ricordi iniziano a pesare e non ci resta che rassegnarci, consapevoli che forse era così che ci doveva andare.

Peripezie: 9-

 

HappySad

 

Il beatmaker Ceri, avvalendosi della collaborazione di Franco126, esce con un singolo che intende rendere omaggio al celebre brano “Attenti al lupo” di Lucio Dalla, riprendendone le sonorità ma in chiave contemporanea. Ceri riesce ad adattare la canzone allo stile di Franco126 che dal canto suo riesce a trovare le parole giuste per incastrarsi alla melodia del brano di Dalla.

HappySad vuole celebrare i valori dell’amicizia, che può regalarci ricordi felici, ma anche tristi, da qui il titolo del brano.

Ceri Wax ft. Franco126: 8

 

Ciao

Ciao è la storia di una persona costretta a cambiare continuamente casa e luogo, lasciandosi dietro ogni volta persone importanti che col tempo diventano solo fantasmi. Lysa ci racconta un viaggio di solitudine e la domanda Ciao come va? la ponte proprio a se stessa, consapevole che nessuno può effettivamente capire quanto possa essere difficile dover continuamente interrompere legami appena consolidati. 

Il brano è un inno per chi, come Lysa, non sente di appartenere a nessun posto. 

Lysa: 7,5

 

Guerra

Canzoni stonate, sigarette, letti disfatti e la guerra in amore. Questa la bomba lanciata da Frambo sull’indie pop. Giovane e spensierato sembra però aver già capito come funziona la vita pensata. “Guerra” è l’ordigno che continua a ticchettare nelle nostre menti quando si ha tutto il mondo davanti e la forza di spaccare tutto, è l’energia che ci permette di stare al mondo. È tutte le battaglie che non sono state ancora vinte perché si sta lottando ancora.

Frambo: 7,5

 

Beerpong

 

Il retrogusto amarognolo del luppolo è quello che si potrebbe gustare dopo una brusca rottura: mi manca umiliarti a Beerpong. Cosa fare?  Rifugiarsi nei ricordi è solo un tuffo in un passato felice di risate, di shot, di meraviglia, di concerti insieme. Resta un vuoto che regna dentro me impossibile da colmare.

Forse un’altra Peroni è ciò che ci vuole!

Sche: 7,5

 

Jet lag

Attraversare lo spazio metafisico delle nostre ansie per poi finalmente unire corpi e cliché. Vivere nelle storie degli altri, tra uno scroll e l’altro, nascondendo dietro un doppio tap un cuore di pura finzione. Le Vacanze compiono un viaggio intorno all’anima del mondo, portandoci come souvenir un fiore del deserto: “Jet lag” è lo scompenso fisico dopo un amore che si è tuffato negli abissi di un abbraccio senza risalire mai a galla. Quello che resta è un corpo desideroso di sole, musica ed empatia.

LeVacanze: 7++

 

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