La “dieta Maduro”: il Venezuela attraverso gli occhi di Alejandra

Malnutrizione, soppressione della libertà di stampa, mancanza dei beni di prima necessità, iperinflazione ed impoverimento delle infrastrutture per i servizi di prima necessità: il Venezuela sta vivendo una crisi storica. Cerchiamo di capire le cause che hanno frenato lo sviluppo di un paese dalle grandi prospettive. 

Gli Italiani in Venezuela

L’aneddotica familiare e la storia ci insegnano che il Venezuela ha accolto diversi italiani dal ‘900 in poi. Il registro ufficiale Aire (Associazione italiana residente esteri) quantifica che attualmente ci siano 160.000 residenti con passaporto italiano in Venezuela. In realtà, calcolando il resto della cittadinanza italo-venezuelana, includendo anche coloro senza doppio passaporto, il totale oscilla tra uno e due milioni, il 5% circa dell’intera popolazione. Un motivo in più per capire cosa sta succedendo in Venezuela e soprattutto per indagare sui perchè di questa crisi.

PREMESSA: inflazione, sanità pubblica, salari

Inflazione

L’economia ci insegna che un’inflazione alta porta quasi sicuramente a un forte aumento dei prezzi. In Venezuela si sta verificando l’iperinflazione. In sintesi, il valore materiale di una banconota venezuelana vale di più del suo valore economico-monetario. Questo ci fa capire quanto sia delicata la situazione economica di questa nazione. L’inflazione è fibrillata al 720%, per scendere poi tra 550 e 650%. Il cambio ufficiale è però di circa 11 Bs per un euro.

Tasso di cambio Bolivar-Euro

1 Bolivar ad oggi equivale a circa 0,09 centesimi di Euro.

Sanità

In Venezuela dall’aprile scorso almeno 23 persone, sono morte di difterite, una malattia che sta tornando a causa della carenza di vaccini. Questo è solo un dato. Manca il personale, mancano i farmaci, i vaccini, le infrastrutture sono ormai in condizioni pessime. Le esternalità negative di questo tracollo economico si fanno sentire pesantemente con conseguenze future tristemente ovvie per la popolazione venezuelana in termini di sanità e salubrità della vita.

Da Chàvez a Maduro: 20 anni di totalitarismo

Il presidente del Venezuela Nicolás Maduro Moros, erede di Chávez è un ex militante socialista salito al potere nel  2013 che ha continuato ad operare sulla linea del socialismo bolivariano.   Negli anni le proteste hanno scosso il paese, i venezuelani oggi non ci stanno più ed i malumori si sono riversati nelle piazze; la crisi economica si e’ in poco tempo trasformata in crisi umanitaria. Beni di prima necessità sono sottoposti ad un rigido contingentamento e vengono meno i diritti legati alla libera informazione.

I mass media italiani non stanno dando la giusta attenzione a questo tema, abbiamo pensato quindi di analizzare il paradosso venezuelano da vicino. Ci siamo attivati per trovare un cittadino venezuelano che ci potesse dare una visione realistica e non filtrata riguardo a ciò che sta accadendo in Venezuela negli ultimi mesi.

Ringraziamo quindi Alejandra, ragazza venezuelana che abbandonato il suo paese circa quattro anni fa alla volta dell’Europa. Oggi lavora come architetto a Malta. Trovate il video dell’intervista qui: Blogstermind Facebook Fan Page.

Il Venezuela attraverso gli occhi di Alejandra

Ciao Alejandra, grazie per aver accettato la nostra proposta. Per noi, questa testimonianza ha un valore inestimabile. Iniziamo con la prima domanda.

Come si svolge la giornata tipo di un giovane Venezuelano?

Posso rispondere molto dettagliatamente a questa domanda dato che ho un fratello di 23 anni. Non c’è nulla da fare perchè è pericoloso camminare per le strade, non ci sono i soldi da destinare a qualcosa di diverso da cibo, acqua e servizi di prima necessità. Quei pochi che hanno i soldi lavorano per il governo , per le organizzazioni criminali o sono turisti.

Libertà di stampa e informazione: parlaci un po’ dei mass media in Venezuela. Cosa offrono i palinsesti televisivi e radiofonici e soprattutto quali sono le limitazioni apportante all’utilizzo della rete?

Dal 2007 lo Stato veicola  i mezzi di comunicazione e controlla anche le reti private. Anche i  i programmi scolastici hanno subito delle modifiche sostanziali rispetto ai contenuti impartiti nelle scuole.

Anche internet ha risentito della politica Maduro. La rete ha una bassissima e questo non facilita di certole comunicazioni. Facebook c’è ma i contenuti come le pagine CNN sono filtrati. L’unica forma di informazione, anche molto discutibile ,passa per i canali youtoube di persone che prima della crisi erano famose. 

Chavez e poi Maduro. Puoi aiutarci a comprendere in maniera sincera quello che sta accadendo in Venezuela negli ultimi anni?

Abbiamo vissuto un repentino impoverimento del tessuto sociale ed economico dovuto a anni di riforme economiche sbagliate; la paralisi politica ha causato una corrosione della ricchezza del paese. Oggi il Venezuela è al collasso perchè il debito pubblico è ai massimi storici ed è correlato ad una pesante inflazione che non permette ai venezuelani di condurre una quotidianità dignitosa.

Come e in quale momento si è centralizzato il potere? Qual è per te il fatto che ha determinato l’inizio di questo stato dittatoriale?

L’Assemblea Nazionale, accusata di oltraggio nei confronti del presidente Maduro, è stata esautorata dalle sue funzioni per diretta azione del Tribunale Supremo, conferendo in tal modo pieni poteri al Presidente Maduro. L’aggravarsi della crisi durante gli ultimi due mesi è dovuto ad un tentativo da parte del presidente di modificare la costituzione Venezuelana e a una pesante restrizione, quasi annullamento, dei poteri dell’Assemblea Nazionale, unico ostacolo che potrebbe contenere l’onda dittatoriale della politica del governo di Maduro. Tutto questo è avvenuto nell’arco degli ultimi due mesi.

Leggiamo sui  giornali internazionali che oggi elettricità e altri beni di prima necessità sono state razionate. Cosa significa questo?

Sì, il razionamento delle risorse nel mio paese è da anni una triste realtà e la situazione viene aggravata dall’imprevedibilità con cui agisce il governo. Capita spesso che elettricità e acqua vengano a mancare per diverse ore senza alcun preavviso e questo non consente alla popolazione un’adeguata organizzazione. Questa guerra economica spinge le aziende, nazionali e non, ad imporre dei prezzi fissi che ogni giorno aumentano.

Chi sono i Bachaqueros? Come è arrivata questa professione?

Quella del Bachaquero è una professione figlia della crisi alimentare che ha portato la produzione a meno di un quarto di quella normale. Ciò ha causato interminabili file davanti ai supermercati, accompagnate da limitazioni da parte del partito che consente gli acquisti un giorno alla settimana a persona. I Bachaquero sono persone marginali disposte ad attendere per ore lungo le file, per poi rivendere i beni di prima necessità sul mercato nero, tre volte il loro prezzo di acquisto.

Da quanto tempo non torni in Venezuela?

Sono stata due volte nel mio paese negli ultimi quattro anni. Viaggiare è possibile solo se possiedi il passaporto; difficilissimo da reperire perchè la burocrazia non te lo permette dicendo addirittura  che manca  la carta per stamparli. Chi è riuscito ad uscire senza passaporto ha seri problemi a rientrare anche perchè poi al ritorno, non avrebbe modo di ottenerne uno. Manca la carta per stamparli negli uffici.

Come reagiscono le forze dell’ordine alle manifestazioni?

La repressione è molto violenta ,per sciogliere le manifestazioni  usano bombe lacrimogene e  manganelli, le cariche contro la folla sono all’ordine del giorno e hanno causato 46  morti nell’ultimo mese.

Alejandra, la storia ci insegna che il malcontento e la repressione non possono continuare a lungo, quando e come secondo te finirà tutto questo? Nelle ultime interviste Trump si è proposto possibile paladino della democrazia venezuelana, come lo vedi?

Questo non è l’unico momento di crisi che abbiamo avuto negli ultimi 20 anni ma quello più sanguinoso. Il potere deve cambiare ma non voglio assolutamente l’intervento americano, spero piuttosto in una di cooperazione internazionale che non invada il Venezuela preservandone gli equilibri sociali. Non vedrei di buon occhio un intervento di Trump, mi auguro piuttosto che i governi nazionali degli altri stati si impegnassero ad aiutarci ad uscire da questa situazione di crisi.

Un consiglio per il popolo italiano e per i nostri lettori

Non abbassate mai la guardia. 20 anni fa i venezuelano si sorprendevano della situazione cubana e del totalitarismo di Castro dicendo che questo in Venezuela non sarebbe mai successo. Come vedete, siamo stati smentiti molto preso. Osservate bene ciò che accade intorno a voi e interessatevi delle vicende politiche del vostro paese.

Alejandra che dire… ti siamo riconoscenti per esserti dimostrata disponibile e soprattutto per averci aiutato a capire molte cose sul Venezuela in maniera franca e apolitica. Suerte para todo!

Con questo articolo abbiamo voluto dar voce al malcontento di un popolo. Non vogliamo neppure entrare nel merito della genesi geopolitica venezuelana ma non dobbiamo dimenticare le cicatrici lasciate da secoli di sfruttamento coloniale e dittature populiste. Sicuramente anche questi avvenimenti storici hanno fatto da humus alla nascita dei vari governi ademocratici sorti in America Latina dopo la fine dell’influenza dell’occidente.

A cura di Salvatore Giannavola, Andrea Amico e Maria Carlotta Pietroselli

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