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Santelena | Intervista Indie Italia Mag

A cura di Salvatore Giannavola

Santelena è un progetto musicale nato a Roma nel 2017, formato da quattro membri: Dev Di Nepi, Giorgio Gioacchini, Tommaso Gabburro e Mik Trocano.

Nel 2019, i Santelena tornano, ed a capo del progetto troviamo Dev e Giorgio. Con turnisti esperti, portano avanti il progetto live tra strumenti acustici e digitali; e in due tutta la parte di scrittura, composizione, arrangiamento e produzione.

Li abbiamo conosciuti con il singolo “Rimani qui” e adesso scopriremo alcune curiosità sulla band attraverso le parole dei suoi membri.

INTERVISTANDO I SANTELENA

Santelena, piacere di conoscervi. Come nasce questo progetto?

Santelena è un progetto musicale nato a Roma nel 2010. Tra feste private nel centro di Roma, piccoli festival e concerti, i Santelena hanno sperimentato molto, utilizzando inizialmente un suono molto grezzo, ispirato alla musica grunge e rock anni 90, per poi successivamente attuare innovazioni e definire quindi un suono più contemporaneo. Dopo numerosi cambi di formazioni e interruzioni durate anche anni, la band nel 2019 torna in vita spinta da David Di Nepi e Giorgio Gioacchini, che sono gli attuali songwriter e compositori dei Santelena.

Quale aneddoto o luogo del cuore si cela dietro il nome della band?

In realtà il nome della band nasce un po’ a caso; tornando di notte da un concerto, in macchina, Tommaso Gaburro, all’epoca chitarrista e successivamente secondo batterista del gruppo, dopo mesi senza un nome, se ne uscii dicendo: “ragazzi, Santelena è fico, è molto sexy”… Ci piaceva.

Quanto è presente la musica nella vostra quotidianità e in quali forme?

Per noi la musica è l’espressione di un sentimento che magari rimane difficile esternare durante tutto ciò che non è musica; lavorando tutti quanti e quindi rispettando degli schemi e delle scadenze, abbiamo imparato negli anni a strutturare il nostro progetto come un’attività, dove ognuno di noi ha un ruolo ed insieme si raggiungono obbiettivi, piccoli o grandi che siano.

Il singolo d’esordio “Basta così” ha delle chiare tinte rock che si addolciscono gradualmente negli altri due brani della vostra produzione: “Il sole brucia” e “Rimani qui”. Concordate? È stato un cambiamento stilistico naturale per voi?

Assolutamente si, nasciamo tutti con influenze diverse, ma ci è venuto spontaneo iniziare dal rock, anche perché post adolescenza si sente ancora dentro ogni persona uno spirito sovversivo, rivoluzionario, stai crescendo e vai contro tutto e tutti per dire la tua, e il rock si sposa bene con questo sentimento. Con in passare del tempo, un po per maturità ed un po’ per nuove influenze, ci siamo spostati molto naturalmente nel pop, synth pop o semplicemente nell’indie, catturati da una ricerca del suono totalmente differente dagli esordi.

Arriviamo quindi a “Rimani qui”, il vostro ultimo pezzo che si presta per essere la colonna sonora perfetta per un pomeriggio d’estate al mare tra pochi amici tra felicità e riflessioni malinconiche. Ma poi alla fine … è rimasta?

Se fosse rimasta la canzone non sarebbe mai esistita 🙂

Progetti per i mesi a venire?

Abbiamo suonato a Spaghetti Unplugged domenica 3 marzo ed abbiamo ricevuto feed molto positivi, sicché, ci hanno chiamato per essere la band “sorpresa” in una serata qui a Roma, molto seguita, ma non possiamo dirvi altro; oltre a questo il 21 marzo suoneremo in acustico al METROPOLITA, sempre a Roma, più altri locali dove è da definire la data (Circolo degli illuminati, pastation, wegill, ecc…). Per quanto riguarda la produzione stiamo registrando nuovi pezzi e probabilmente faremo un piccolo Ep, un’uscita di due brani inediti.

Ascolta i Santelena nella playlist Spotify di Indie Italia Mag

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Salvatore Giannavola

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