E che mi dici del mondo, che sta succedendo?
Che mi dici degli altri, delle loro paureE delle loro manie, se li faranno morire
Se serviranno a ricominciare oppure ad impazzire
Ascoltando i Riva emergono tutte le incertezze dei giovani d’oggi che sono immersi in un modo caotico, confuso e disordinato.
Anche nell’ultimo brano “Tu vedevi pioggia io vedevo solo fulmini” si percepiscono le difficoltà che ognuno di noi deve costantemente affrontare prima di trovare una giusta strada, rischiando di buttare via occasioni e rimanere intrappolato nei ricordi.
Uno sbaglio è quando le tue azioni hanno conseguenze negative sul tuo percorso o su quello degli altri.
Ma bisogna anche perdonarsi, altrimenti diventi pazzo.
No, credo che tutti possano sfruttare la creatività per mettere ordine nella propria testa: cucinare, ad esempio, è un grande atto creativo; oppure tenere un diario, disegnare.
No, anzi, pace; prendere atto che c’è qualcosa di più grande di noi, che siamo una rotella minuscola dell’ingranaggio divino, rende consapevoli di ciò che puoi e non puoi controllare.
Al momento no. La cerchiamo.
La Ritournelle di Sébastien Tellier.
Ovviamente sì, ma si deve, soprattutto, modificare una o più delle variabili, altrimenti rimani fermo per sempre.
Personalmente il cervello mi dà molti problemi. Ultimamente scelgo sempre il cuore.
L’istinto è una risorsa ma paradossalmente devi imparare a gestirla sennò combini un sacco di macelli.
Onestamente non so, e trovo difficoltà nel rispondere a questa domanda. Alcune critiche le comprendo, altre mi sembrano veramente gratuite.
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