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Kleopatra Jasa: “Vi presento un nuovo singolo, anzi due” | Intervista

Kleopatra Jasa è una cantautrice alternative pop classe 1999, nata a Varese ma cresciuta artisticamente a Roma e sulle colline umbre.

La sua musica è ricca di affascinanti contrasti: un mondo in cui melodie pop, liriche introspettive e ricerca sonora riescono a convivere in inusuale armonia, impreziosite da visual che richiamano il grande cinema degli anni ’50 e ’60.
Autoscontri / Finta melanconica sono i primi estratti dal suo EP d’esordio in uscita in primavera, interamente prodotto dall’eclettico producer romano Federico Leonardo Giubilei e masterizzato da Frankindeed.

Autoscontri è un brano intimo ed evocativo, che racconta quanto sia difficile riuscire a comprendersi in una relazione quando ancora non ci si conosce bene. Ciò lascia un grande senso di vuoto e di dubbio che ci si porta dietro in qualsiasi situazione: ancor più nel caso di una relazione a distanza, dato che l’altra persona è nel cuore ma non nella propria quotidianità.

Finta melanconica è un brano ritmato e scanzonato, che racconta con ironia pungente l’essere sminuiti e trascurati da persone vicine mentre si vive una situazione di profondo malessere interiore. È nato come flusso di coscienza su degli accordi di piano jazz, in cui l’autrice ha sviscerato pensieri che non aveva mai ben definito riguardo a vicende avvenute qualche anno prima.

Questa prospettiva distaccata data dal tempo trascorso le ha permesso di affrontare in modo ironico un tema in realtà delicato e all’epoca fonte di forte sofferenza per lei.

Intervistando Kleopatra Jasa

Come nasce Autoscontri?

Autoscontri nasce da un grande malessere e senso di vuoto che ho provato tempo fa. Mi trovavo in una relazione a distanza, che è una situazione molto delicata e difficile, in cui nonostante l’affetto che si prova, le incomprensioni sono inevitabili.

Come mai hai deciso di pubblicare ben due brani insieme (Autoscontri / Finta melanconica)? Qual è la connessione tra di essi?

Entrambi fanno parte di un EP in uscita nei prossimi mesi, che avrà un forte filo conduttore a livello tematico.
Inoltre io e il mio producer adoriamo i contrasti, e in tal senso questi due brani si completano: affrontano un po’ lo stesso tema, l’assenza, in due modi totalmente opposti.

Come vivi la musica? Cosa pensi del mercato musicale italiano dello scorso anno e quali novità prevedi per il 2022?

Ne ascolto tantissima!
Ultimamente sto approfondendo le perle nascoste della musica indipendente italiana, e sto scoprendo molti artisti interessanti.
Ciò mi fa pensare che il 2022 possa essere un anno di rinascita per la scena indie, e sono molto curiosa di vedere come si evolverà il tutto!

Com’è cambiata Kleopatra Jasa da “3AM” ad “Autoscontri”?

Sono artisticamente molto più consapevole rispetto a due anni fa.
Quando uscì 3AM non avevo ben chiaro cosa volessi fare e non avevo un progetto musicale concreto, tant’è che anche a causa dello scoppio della pandemia non ho poi continuato a pubblicare musica.

Il lockdown mi ha portato a uno stop forzato che è stato però per me cruciale: mi ha permesso di rimettermi in discussione e di capire chi sono, cosa amo davvero fare, cosa voglio comunicare e come voglio farlo.
Adesso ho un EP in produzione e tanta altra musica che ho scritto e sto scrivendo, e sono finalmente pronta a mettermi in gioco al 100%!

Ce la faremo?

Ne sono sicura.

ASCOLTA KLEOPATRA JASA NELLE PLAYLIST DI INDIE ITALIA MAGAZINE

https://open.spotify.com/playlist/3wTjkWyaYQxky8BHNA6JmK?si=47aace22d8d4480c

https://open.spotify.com/playlist/6hsETzcjCY7R3krHUePwMl?si=0412752faca241ae

Vincent Hank

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