Indie Talks

Don Said: “tHug me lo sento addosso” | Indie Talks

Se Calcutta cantava “Vorrei soltanto scomparire in un abbraccio”, Don Said vuole stringersi dentro tHUG, un disco intimo pieno di ferite e carezze.

Ogni fragilità dev’essere protetta e difesa, spesso però capita di metterle in mostra in maniera così evidente da suscitare stupore e fragilità. I sentimenti sono l’anello debole dei nostri pensieri perché a partire da una semplice incomprensione possono nascere domande, dubbi e incertezze. Non serve cercare di essere forti a parole, ignorando certe situazioni, anzi è molto meglio capire i propri limite e decidere di proteggerli, ammettendo senza paura che non ha senso illuderci di non sentire il dolore.

Don Said da la dimostrazione che è possibile essere reali parlando di se stessi anche utilizzando il linguaggio moderno della trap, tutto può cambiare se si trova una chiave di volte e anche la musica sviluppa una nuova comunicazione se si ha il coraggio non di copiare, ma di creare.

 

DON SAID X INDIE TALKS

Perché Thug?

In realtà la T è minuscola, proprio a simboleggiare l’importanza della H, dell’abbraccio, e del concept del disco. Puoi essere forte quanto vuoi, ma a un certo punto devi perderti.

Cosa rappresenta l’abbraccio sulla copertina del disco?

L’abbraccio rappresenta tutto il percorso che ho fatto, come se si chiudesse dopo un periodo molto particolare della mia vita. Sono cambiate tantissime cose.

La musica dev’essere esempio o solo arte?

L’arte non esiste.

PH: Andres Juan Suarez

Anche la trap sta scoprendo un certo romanticismo?

La trap come ogni genere ha sempre un suo modo di fare romantico, cambia solo il linguaggio.

Hai mai avuto paura di non essere capito?

Chi mi vuole capire davvero mi capisce.

Agire ma non pensare può essere un atto di coraggio?

È un atto umano.

“Senza sogni, senza soldi per una vacanza”. Perché la società estremizza certe situazioni?

Perché la nostra generazione è troppo soggetta all’influenza di informazioni non necessarie e che ci fanno vedere uno standard di vita falso

La nostalgia può essere una colpa?

La nostalgia è qualcosa di fondamentale.

Nicolò Granone

Recent Posts

Musicultura, nuove storie dalla quarta serata di audizioni

Di Christian Gusmeroli Quarta serata di audizioni per Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata.…

19 ore ago

Musicultura (Terza serata Audizioni) altre sei storie sul palco del Lauro Rossi

Di Christian Gusmeroli Terza serata di audizioni per Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata.…

19 ore ago

New Indie Italia Music Week #263

“A dissident is hereEscape is never the safest pathOh, a dissident, a dissident is hereAnd…

19 ore ago

Musicultura, altre storie e nuove canzoni nella seconda serata

Di Christian Gusmeroli  Dopo l’esordio della prima serata, le audizioni di Musicultura proseguono al Teatro…

3 giorni ago

Musicultura accende il Teatro Lauro Rossi: al via le audizioni

Di Christian Gusmeroli Sul palco di Musicultura si alternano voci nuove e storie ancora tutte…

4 giorni ago

Tylerdurdan*: “L’IA non modifica il mio reale, lo canta” | Intervista

Tylerdurdan* nasce come progetto di ricerca artistica e politica. La scrittura è interamente autoriale. L’intelligenza…

5 giorni ago