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Un monumento sospeso nel tempo, la Cattedrale di Brando Madonia | Intervista

Brando Madonia costruisce una “Cattedrale” insieme a CARBONE, monumento sacro dedicato a tutte le incomprensioni che possono esserci all’interno di una coppia. Nel farlo però, entrambi, rimangono sospesi tra speranza e paura, accettando il terrore di non essere capaci a capirsi. Il tutto non avviene  in maniera passiva, dato che si percepisce la volontà comune di fare sempre un ultimo tentativo, anche quando ormai non esiste più nulla da creare, ma è arrivato il tempo di demolire.

“Un altra notte arriva e passerà, anche per me, anche per te. Non ci capiremmo mai”, alla fine l’amore è un mistero di fede, o ci credi e lo vivi altrimenti è più semplice dire che non esiste nulla.

“La cattedrale in centro è per noi, quello che vuoi”

INTERVISTANDO BRANDO MADONIA

Perché è così difficile trovare e accettare dei compromessi?

È difficile perché inizialmente non ci appartengono, li consideriamo distanti da noi. Ma la maturità sta, una volta trovati, nell’accettarli e soprattutto nel saperli gestire rendendoli propri.

Cosa rappresenta la cattedrale e perché insieme a CARBONE avete scelto questo simbolo?

La canzone si chiamava già Cattedrale. Con CARBONE l’abbiamo resa un dialogo tra due persone sospese in aria, non curanti del resto.

Venenosasiria

L’amore è una preghiera laica?

Non penso di riuscire a descrivere l’amore. L’uomo ci prova da sempre ognuno ci riesce in modo diverso ma spiegarlo è abbastanza complicato. Comunque potrebbe anche essere una preghiera laica.

Che effetto fa ballare in una stanza vuota?

Di totale libertà. Nessuno ti guarda, nessuno ti giudica.

C’è una parte di te che non sei riuscito ancora a capire?

Certo. Più si va avanti e più ci si conosce.  Ma certe cose si scoprono solo dopo determinati eventi ed esperienze che ovviamente sono diverse in base alla vita dei singoli individui.

Venenosasiria

Quali sono le conseguenze della notte?

Sono tante e diverse. Nel mio caso con il riferimento all’album sono le canzoni contenute in esso. Ogni brano è stato una conseguenza della notte, il momento più sensibile e produttivo della giornata per quanto mi riguarda.

Citando un tuo brano, cosa comprerebbero secondo te i Verdena, fermandosi all’ Autogrill dopo la fine del tour?

Alberto un Mars, Luca una barretta proteica e Roberta un ginseng.

Dopo Autunno80 e Inverno cenere si possono già intravedere le altre sue stagioni?

Assolutamente si. Una volta concluso ‘’Inverno cenere’’ arriveranno l’EP primavera e poi estate. Sto per finire quello della primavera e sono molto felice di questo progetto che appunto durerà un anno.

Nicolò Granone

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