Indie Talks

gIANMARIA: “L’arte di dominare il disordine” | Indie Talks

“È tutto in disordine, disordine.”

gIANMARIA e l’inizio di settembre si scontrano in questa intervista tra la confusione dell’estate e il tornare alla vita quotidiana, fatta di impegni e impicci. La bella stagione infonde coraggio e spensieratezza, ma il 31 d’agosto, molto spesso qualcosa deve finire per forza o rinascere in un modo diverso.

Gli artisti hanno la fortuna di indagare dentro alla confusione che provano internamente, mischiando sentimenti, coraggio, dolore e follia, senza avere paura di aprirsi al mondo buttando fuori odio e amore.

La penna di gIANMARIA è molto interessante perché sa essere a volte spigolosa e tagliente, trovando poesia in storie che vivono di disperazione e paura, come in uno dei suoi primi brani “I Suicidi”.

L’ultimo brano “Disordine” invece parla di aspettative che impone la società, tempistiche di vita legati al diventare grande, percorrendo una strada che è in salita, ma viene vista dagli altri come una tranquilla passeggiata.

gIANMARIA X INDIE TALKS

Nel disordine si può trovare il senso delle cose?

Sinceramente non so se lo troverò mai, vorrei però arrivare ad accettare di non averlo trovato nel caso fosse così. Il disordine è essenziale per me perché mi aiuta a riconoscere le cose che mi interessano e che voglio proteggere.

Le aspettative sono un peso per i giovani?

Sono un peso per tutti le aspettative.

Ti sei mai sentito un Mostro distratto da te stesso?

Si certo, l’ho scritto perché lo sentivo. Continua ad essere una mia grande paura quella di essere presuntuoso ed egoista.

PH: Ufficio Stampa

Perché i problemi arrivano la sera?

Perché finiscono i miei impegni e iniziano le messe in discussione, le messe all’angolo, le considerazioni e tutto ciò che riguarda soltanto me stesso e che fa soffrire e che devo affrontare.

Le relazioni sono complicate perché a volte si tende a non dire o non sapere quello che si cerca e si vuole?

Sicuramente.. Io ho paura di dire tutto quello che penso ad una persona dopo 1 minuto che la conosco, figuriamoci dopo averci instaurato una relazione. Parlo per me ovviamente.

ph: Ufficio Stampa

Xfactor come ha scombussolato i tuoi piani?

Mi ha fatto iniziare a fare a livello professionale questo. Avrei lavorato sicuramente in cucina sennò. Le persone si sono interessate a me e mi sono trasferito da solo.

L’arte si nutre della confusione?

Sicuramente, ma comunque nell’arte alla fine si mette qualcosa per iscritto, o in qualsiasi altra forma si suggestiona e si indica un sentiero a se stessi e successivamente a qualcun altro. Quindi prima, dopo e mentre vive la confusione, bisogna essere un minimo presuontuosi ed accantonare e livellare tutto il caos per dire qualcosa.

Hai scritto un romanzo e i tuoi testi delle canzoni sono pieni di diversi significati: che rapporto hai con le parole?

Per me le parole sono tutto. Sono buchi in cui senza volerlo si casca e si scopre un’ altra dimensione, sempre diversa, anche con parole talvolta uguali. Non voglio mai arrivare a pensare che scrivere sia un lavoro, la scrittura non è un mestiere e non si impara a farlo: la scrittura è un territorio ignoto in cui si nasce si muore si guadagna e si perde tutto in ogni istante.

Nicolò Granone

Recent Posts

New Indie Italia Music Week #282

"Mio fratello è nudo e vive sotto la neve Tu non credere ai giornali, sputa…

14 ore ago

L’officina della camomilla: “La moda del divieto” | Indie Talks

L’Officina della Camomilla è stata una di quelle band cult dell’indie italiano che, a distanza…

7 giorni ago

La Rouge: “Donne, non nascondiamo la polvere!” | Intervista

Con "Polvere" La Rouge firma un brano di forte impatto emotivo e sociale, che scava…

7 giorni ago

New Indie Italia Music Week #281

"Sotto controllo, è tutto sotto controllo Ehi, bro, quanto costa essere libero? Se danno il…

1 settimana ago

Adriano: “Portoluna esiste se ci credi” | Indie Talks

Una raccolta di racconti sospesa tra realtà e immaginazione, un luogo di cui nessuno conosce…

1 settimana ago

InTheStudietto è un laboratorio aperto | Intervista

Un meccanismo spesso saturo come quello della musica e un tempo sempre più frenetico si…

2 settimane ago