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UmbertòCì presenta Anna, una donna coraggiosa | Intervista

“Anna se la sente ancora”, è un inno dedicato a tutte quelle persone che, anche in età matura, trovano la forza di reinventarsi e non si arrendono di fronte alle difficoltà, anche quando sembra che sia la vita a voler avere l’ultima parola. In particolare, è un omaggio alla madre di UmbertoCì, che a 60 anni ha trovato un nuovo lavoro e ha dato un importante contributo alla famiglia.

Con questo omaggio ad Anna, l’artista esalta la forza e il coraggio di chi per amore riesce ad andare oltre a possibili ostacoli, arrivando a sacrificare il proprio tempo per aiutare le altre persone. Nonostante le difficoltà esistono esempi positivi, e questa canzone è una dedica che nasce dal cuore.

La pazienza è un arte da riscoprire, per farlo serve coraggio e consapevolezza. Bisogna riuscire a saper aspettare, evitando di ricercare nella fretta soluzioni effimere e illusorie, solo il duro lavoro può portare al cambiamento e al successo.

INTERVISTANDO UMBERTOCÌ

L’amore di una madre può davvero superare ogni limite?

Sì, si può dire che l’amore di una mamma abbia una forza straordinaria e talvolta riesca davvero a superare ogni limite. Questo tipo di amore, spesso descritto come incondizionato, è uno dei legami più forti e profondi che esistano, radicato in una connessione naturale e unica tra madre e figlio.

È stato per me un insegnamento autentico del sentimento “amore” , devo tutto ciò che sono oggi a questo.

Che esempio ti ha dato Anna?

“Anna” mi ha insegnato che non è mai troppo tardi, spesso ci poniamo dei limiti che sono solo i nostri. Superare gli ostacoli non è roba da tutti, ovviamente , il senso del mio brano è un invito a fare questo.

Quali artisti della generazione di tua madre sono stati per te influenze musicali?

Senza dubbio le mie influenze musicali si fondano sul cantautorato italiano in primis. Non posso dimenticare quando ascoltai per la prima volta i cd di Battisti, Venditti o Pino Daniele. 

Perché le canzoni tristi ti rendono felice?

Mi fanno pensare, danno spazio alla mia immaginazione e spesso, come diceva De André, dal letame crescono i fiori.

Riesco a percepire che dal dolore si può apprezzare ancora di più il sole.

PH: Ufficio Stampa

Il lavoro davvero nobilita l’uomo?

Il lavoro e la base della serenità dell’essere umano. Non la vedo solo come una fonte di ricchezza economica.

Il lavoro è cultura, esperienza, vita vissuta, relazioni interpersonali, e nobilita l’esistenza.

C’è ancora però l’idea che l’arte non sia un vero lavoro?

Purtroppo credo di sì. Molti pensano che l’arte diventi un lavoro solo quando sia la fama a presentarsi.

Nei viaggi che ho fatto nella mia vita ho avuto modo di apprezzare l’arte in senso totale. Mi ha permesso così di conoscere ed ascoltare “artisti sconosciuti” che fanno vibrare il cuore.

Quali sono i pregi e i difetti dei giovani d’oggi?

I giovani sono generalmente più aperti e inclusivi verso diversità culturali, etniche, di genere e orientamento sessuale. Questa apertura è favorita dall’accesso a internet e dai viaggi, che hanno allargato gli orizzonti rispetto al passato. La generazione attuale è caratterizzata da una grande voglia di innovare e sperimentare. Molti giovani fondano startup, lavorano come freelance e utilizzano il digitale per costruire carriere uniche.

D’altro canto l’uso  costante di smartphone e social media può portare a una dipendenza da dispositivi tecnologici, spesso a scapito delle relazioni interpersonali reali. Questo può influire sulla capacità di concentrazione e aumentare ansia e stress.

L’abitudine ad avere tutto a portata di click ha portato molti giovani a desiderare risultati e soddisfazioni immediate, a scapito della perseveranza e della pazienza necessarie per raggiungere obiettivi a lungo termine.

Alcuni giovani hanno difficoltà a gestire le sfide e le frustrazioni, in parte perché cresciuti in un contesto di protezione familiare e di accesso facilitato a risorse. Questo può rendere più difficile lo sviluppo di resilienza e autonomia.

Credi nel per sempre?

Malgrado tutto sia destinato tempisticamente a terminare credo fortemente nel sentimento eterno, e per sentimento includo tutto.

Amore, amicizia, passione, dolore, gioia e tristezza. 

PH: Ufficio Stampa
Nicolò Granone

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