Musicultura: il report della Settima Serata di audizioni

Di Christian Gusmeroli

Settima serata di audizioni per Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il percorso prosegue mantenendo un livello costante, tra proposte diverse per linguaggio e sensibilità ma accomunate da una chiara identità artistica.

Anche questa sera sei nuovi artisti salgono sul palco portando il proprio modo di intendere la canzone:

acquachiara cantautrice romana il cui nome d’arte è volutamente con la lettera minuscola. Cosi come il titolo di tutte le sue canzoni, comprese le due presentate stasera. “nel mio secondo album” è un pezzo autobiografico di puro cantautorato, molto intimo, proposto in una versione essenziale, voce e tastiera. “risalire” abbandona invece la tastiera per lasciare spazio alla chitarra, con un impianto musicale più dinamico ma sempre introspettivo sul piano testuale. “Ho toccato il fondo e sono ancora qui a cantare e mi vergogno da morire. Voglio solo risalire”. Entrambi i brani sono attraversati da una forte componente malinconica, che può far pensare a una cifra stilistica ben definita per chi ascolta acquachiara per la prima volta. In realtà, il repertorio dell’artista comprende anche pezzi più ironici, a dimostrazione di una scrittura capace di muoversi su registri diversi.

Narratore Urbano un gruppo dall’anima rock nato dal cantautore romano Alekos Zonca, le cui opere si concentrano su tematiche sociali. “Il mio coinquilino vuole uccidermi” è uno di quei brani che colpiscono al primo ascolto, che ti restano nella testa e nel cuore. Una canzone che racconta, attraverso una metafora potente, l’invasione violenta della propria vita e della propria identità. Il “coinquilino” diventa così simbolo di una presenza oppressiva, mentre il resto del palazzo resta immobile, indifferente di fronte agli abusi. Il pensiero corre inevitabilmente a scenari reali, come la situazione palestinese. “Champs-Elysees” si muove su un piano diverso, raccontando relazioni sempre più schiacciate sul piano fisico, dove il contatto prende il posto dell’emozione e del sentimento.

Anastasia è una giovanissima cantautrice marchigiana di soli 19 anni. Presenta “Distopia” e “La mite”. Quest’ultima si ispira all’omonimo racconto di Dostoevskij, un viaggio mentale autobiografico messo in musica. Un brano scritto all’età di appena 16 anni che, per peso specifico e profondità, lascia già intravedere con chiarezza le qualità artistiche di Anastasia. Una promettente cantastorie. 

Maredè cantautore anche lui marchigiano. Oggi è la serata di lustro per le Marche, regione ospitante dell’evento. “Stupido cuore” e “Taxi a Paris” sono le due proposte presentate, entrambe attraversate da sonorità malinconiche, soprattutto sul piano musicale. Dal punto di vista testuale emerge invece un mondo fatto di fragilità, osservato attraverso lo sguardo di una nuova generazione.

Mare cantautrice senza album all’attivo. Sta lavorando proprio in questo periodo al suo primo LP. “Non c’è (più) niente da ridere” è la prima proposta. Anche qui siamo in presenza di un testo autobiografico. Musicalmente sfioriamo diversi mondi. Elettronica e rap per la maggiore. “Clessidre” è un brano che parla del tempo come si può intuire dal titolo. Il brano ruota attorno alla paura del tempo che scorre e dell’esistenza stessa. Non solo il timore della morte (“ho paura di sparire”), ma anche quello di vivere senza riuscire davvero a afferrare il presente. 

Speedy è un cantautore calabrese che vanta già alcuni pezzi diventati virali sui social. Questo anche per le tematiche trattate che sono centrate su quelle generazioni più avvezze alle nuove forma di diffusione della musica. “Paolo Fox” è il primo brano proposto e subito si intuisce l’ironia che l’artista mette nelle sue opere. “Clochard” invece è proprio uno di quei brani diventati virali sui social.

Una canzone che parla di un amore finito male, di quelli in cui dai tutto e ti resta solo una lezione, con il dolore che diventa l’unica cosa che ti tiene compagnia.

Come prassi viene proclamato il vincitore di serata. Trattasi di Narratore Urbano.

Anche questa settima serata aggiunge nuovi elementi a un percorso che continua a svilupparsi con coerenza e identità. Sei artisti diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di dare forma personale alla propria idea di canzone.