Musicultura, la penultima tappa delle audizioni

Musicultura, la penultima tappa delle audizioni

Di Christian Gusmeroli

Nona e penultima serata di audizioni per Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il percorso si avvicina alla conclusione, ma il meccanismo resta lo stesso.

Anche questa sera il palco accoglie nuove proposte tra scrittura, suono e identità già più o meno definite. Non serve altro, se non ascoltare e lasciar parlare le canzoni.

I sei artisti di questa sera:

Rosita Brucoli , artista pugliese, vanta già diverse collaborazioni e aperture di concerti importanti, tra cui Niccolò Fabi, Willie Peyote e Carmen Consoli. Fabi, Peyote e Consoli per citarne alcuni. Ad aprire la serata è “Agente!”, un brano che racconta la realtà di chi cresce senza privilegi, tra difficoltà economiche e mancanza di opportunità. La storia di chi parte svantaggiato e prova a ritagliarsi il proprio spazio. “Lasciamo papà”, la seconda proposta, cambia decisamente tematica. Si entra nella sfera famigliare e di un rapporto complicato con la figura paterna seppur il fulcro è il legame con la madre da qui l’invito “lasciamo papà”.

Gabriele Esposito cantautore napoletano classe 1998, figlio della tradizione musicale partenopea. “Si m’annamor’” è il primo brano eseguito. Musicalmente interessante il violino in apertura del brano e che riappare nel corso dell’esecuzione. La seconda proposta, “L’unica”, è una canzone d’amore interamente in dialetto. E’ del 2024 ma potrebbe trovare linfa visto il periodo storico musicale in cui arriva questa partecipazione a Musicultura.

Giavitto noto e attivo sui social è un cantautore impegnato nel sociale. “Il ministero dell’amore” è un brano di cantautorato più classico. Ma è “Stelle e striscia (la cena di famiglia)” a meritare più attenzioni. La canzone è satira politica allo stato puro, le denunce sono molteplici e la maggior parte girano attorno al servilismo di molti stati nei confronti degli USA. Una canzone che usa una cena di famiglia per raccontare il mondo, tra giochi di potere, interessi e ipocrisie, con uno sguardo ironico ma tutt’altro che leggero. Geniale, consiglio l’ascolto. 

La Noce è una cantautrice di Latina con influenze blues. Presenta “Nuotare”, un brano che è interamente una metafora. Il mare può essere visto come una metafora della vita e bisogna imparare a stare a galla e nuotare tra le diverse vicissitudini, le insicurezze e le emozioni. “Volpe” è il secondo brano proposto dall’artista.

Manuella artista sarda di 36 anni, appare già artisticamente definita. “Trippi”, la prima canzone proposta, è un brano raffinato che mette in evidenza la sua tecnica vocale. “Undi è l’amori?”, seconda proposta, è una domanda che in gallurese significa “Dov’è l’amore?”. A livello vocale richiama, per timbro e impostazione, Malika Ayane.

Acqua Distillata canta Ribaltavapori è un progetto nato dall’incontro tra Acqua Distillata e Ribaltavapori, autore dell’intero lavoro.

Gaia” è un brano che racconta il rapporto tra uomo e ambiente, trasformando la denuncia in una forma poetica, dove la natura appare soffocata da cemento e smog. La voce di Acqua Distillata incanta e dà corpo alle parole di Ribaltavapori. La seconda proposta, “Il mercato degli abbagli”, è una critica al presente e all’ipocrisia contemporanea, costruita attraverso immagini concrete e un linguaggio diretto. Anche in questo caso consiglio l’ascolto, un ascolto però non superficiale come sempre d’altronde quando si parla di cantautorato.

Come artista vincitore di serata, il pubblico ha deciso di premiare Giavitto. 

Penultima serata di audizioni. Sei artisti, sei proposte diverse tra loro.

Il percorso è quasi arrivato alla fine. Resta ancora un ultimo passaggio.