Terza giornata di Australian Open, giornata di secondi turni e di primi piccoli colpi di scena. Cominciamo dal vero e proprio match del giorno, che ha visto Nadal [3] imporsi a fatica sullo statunitense Smyczek [112] per 3-2 dopo 4 ore e 14 minuti di partita in cui il campione spagnolo è apparso sin dal primo set stanco e lontano dalla forma migliore. Decisivo per lui è stato un pessimo turno di battuta dell’avversario sul 5-5 del quinto set, che gli ha permesso di conquistare il break e di servire per il match, facendosi però addirittura annullare 3 match point sul 40-0 prima di chiuderlo.
Passa facilmente il turno Federer [2], che ha però concesso il primo set al nostro Bolelli [48], abile a sfruttare la bassa percentuale di prime di servizio, la poca incidenza sotto rete e l’unica palla break concessagli dallo svizzero, che ha anche accusato un forte dolore a un dito della mano destra durante il primo set, probabilmente causato da una vescica o una puntura d’ape.
Passano senza problemi al terzo turno anche Murray [6], Berdych [7] e Gasquet [28], tutti vincitori per 3-0, mentre tra i big l’unico a concedere un set è stato il bulgaro Dimitrov [11].
Tra le donne soffre la Sharapova [2], costretta a 2 ore e mezza di match contro la semi sconosciuta Panova [150] prima di vincere per 7-5 al terzo set. Hanno avuto invece vita facile la Halep [3] e la Bouchard [7] che passano il turno con poca fatica.
Passando agli italiani continuano a stupire le ottime prestazioni di Seppi [46], che batte il francese Chardy [31] in 4 set e che dovrà ora vedersela con Federer al terzo turno. Tra le donne si dividono le strade delle nostre “doppiste”, infatti la Errani [14] riesce a centrare l’obiettivo del terzo turno battendo in 2 set la Soler-Espinosa [69], al contrario della Vinci [45] che si è vista buttare fuori dal torneo dalla più forte Makarova [11].
A cura di Domenico Anzalone
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