Fuoriposto

I nuovi ricordi che ho già dimenticato | Fuoriposto

Ricordi

Definizione: Impronta di una singola vicenda o esperienza di un complesso di avvenimenti del passato, conservata nella coscienza e rievocata alla mente dalla memoria, con più o meno intensa partecipazione affettiva.

Ogni giorno della nostra facciamo 100  cose, ma rimangono nella memoria solo alcune. A volte poi non ci ricordiamo cosa abbiamo mangiato a cena domenica scorsa però sappiamo esattamente il menù che abbiamo degustato in quella piccola trattoria in montagna una sera d’estate del 2013.

Certe cose invece vorremmo lasciarle perdere, farle sparire. Ci proviamo anche se queste non vogliono uscire dal nostro cervello suscitandoci emozioni negative come rabbia, ansia e stress.

Di questo 2020 sicuramente  tutti ci ricorderemo per sempre il periodo trascorso chiusi in casa, ma anche la felicità di rivedere le persone casa, respirare l’aria della libertà e la gioia di riscoprire la bellezza di certe sensazione..

Illustrazione di: Gianluca Sturmann

I nuovi ricordi che ho già dimenticato

La fine è un punto d’inchiostro

Nero su questo foglio

È una porta chiusa bene

È un leone con le catene

La fine sono io

E sei tu amico mio

È un abbraccio a malapena

È un pugnale nella schiena.

Ineffabile bisogno di un’altra bugia, l’amore è per sempre solo finché dura

Due ragazzi seduti che dichiaran con foga le loro convinzioni.

Volevamo partire in vacanza

Con i soldi contati in tasca

Ma era bello lo stesso

Perché anche quel poco

 Ci sembrava abbastanza.

Le cicatrici

Reperti organici dei giorni felici

Una di quella te la sei fatta in bici, 

Son certo.

Quanti vasi infranti per terra 

La palla si trasforma in un arma

Quante volte ho sbattuto la testa

Io non mi ricordo.

Adesso, sai, 

Potrei anche mettermi a piangere, 

Ma ho razionalizzato già troppo 

E non ho tempo da perdere, così.

Incosciente già lo so

Un’altra ora non passerà

In uno spazio invivibile

La paura è condivisibile.

Tu mi hai visto da vicino

E se bene mi ricordo

È la prima volta che sta succedendo a me.

Se hai già toccato il fondo

Tu calpestalo

Se il tempo è già finito

Tu riavvolgilo.

Ti prego passami il cocktail

E non mi vedi più

Posso pagare, insisto

Ma non mi vedi più.

BIBLIOGRAFIA

Non me lo ricordavo – Mèsa

Ricordi gli accordi – Fanoya

Nei miei ricordi – Cannella

Ricordi – Clavdio

 

Ma quand’è che ho sbattuto la testa se non lo ricordo? – Il Corpo Docenti

Ma ti ricordi? – Montag

Unico ricordo – Urban Strangers

Un ricordo per me – Selton

Mi ricordo un po’ di me  – Gaia

NMRPM – Gazzelle

 

Nicolò Granone

Recent Posts

Francesco Agrelli: “Nonchalanche contro la rabbia” | Intervista

Atteggiamento di distaccata indifferenza, di ostentato disinteresse, di disinvolta noncuranza, nel portamento e nei movimenti…

3 giorni ago

Gonzalo Baby Boy: “Canzoni che sono scena” | Indie Talks

Prendi l'arte e mettila da parte, non serve sempre trovare un senso delle cose o…

3 giorni ago

New Indie Italia Music Week #257

"La fine dei vent'anniÉ un po' come essere in ritardoNon devi sbagliare stradaNon farti del…

6 giorni ago

Swirl: “Brucia il sole della gioventù!” | Intervista

Si può affermare, praticamente con certezza matematica, che domani ci sarà il sole. Potrebbe piovere…

2 settimane ago

Paolo Sanna: “Mind Castle non è per forza da capire” | Intervista

"Il disco si apre con "Ascension" che funge da introduzione all'album: fatto da attese e…

2 settimane ago

Alessandro Forte: “Muoversi al proprio posto” Indie Talks

Dalla provincia, Alessandro Forte scrive un disco che in realtà è senza confini, è universale…

2 settimane ago