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I Dyonea sono sognatori dall’anima rock | Intervista

I Dyonea danno importanza a due valori che per loro sono fondamentali:

– La dolcezza non è un difetto, ma una forza alla quale ci si deve aggrappare.
– Sperimentare sempre, liberi, senza farsi troppo condizionare dalla moda o da regole precise.

È impossibile  quindi catalogare i Dyonea in un genere visto che la loro musica non è solo rock, ma si lascia influenzare da vari stili: citandone alcuni cogliamo l’eleganza del jazz, il ritmo del reggae e l’energia della dub.

Il loro primo disco, “Radici”, ci trascina in un modo eterogeno, ricco di varie sfumature, nel quale l’amore è sia dubbio che opportunità.

INTERVISTANDO I DYONEA

Cosa significa Dyonea?

Abbiamo scelto il nome del gruppo quando eravamo solo in tre, avevamo 4 brani pronti da registrare ed eravamo alla ricerca del nuovo batterista e bassista.

Dyonea è riuscire a raggiungere e far crescere un progetto anche se si è in pochi.

Siete sognatori dall’anima rock?

La band ha una doppia anima: a volte sì, sogniamo, ma sappiamo essere anche molto pragmatici. 

Suoniamo e sperimentiamo in una maniera molto ragionata lasciando anche tanto spazio alla creatività e allo stile personale, sia per quanto concerne la voce che la musica. 

Per tutti noi questo progetto rappresenta una grande scuola e un bel lavoro di artigianato.

Quali sono le vostre “Radici” musicali?

Le nostre radici sono decisamente eterogenee: hard rock, prog, funk, metal, jazz, grunge, reggae. 

Anche se a volte non sappiamo quale sia l’influenza principale o la base di partenza, sperimentiamo per creare nuovi ibridi.

Avete scelto di chiudere l’album con “Cristalli”, un brano strumentale. Come mai questa scelta e quali atmosfere vuole creare questo pezzo?

Il brano è composto da voce e batteria. Per la voce è stata utilizzata la tecnica diplofonica in modo semplice e strutturato, seguita dalla batteria.

È generalmente una tecnica meditativa, può dare un senso di dissolvenza, di cammino spirituale. Può essere una conclusione di un percorso, ma anche un’idea di inizio ed evoluzione.

Cosa significa amare “Di Nascosto”?

Non si ama sempre e solo in modo diretto ed esplicito. Spesso amare è osservare, imparare, fare piccoli gesti per qualcuno senza che si accorga di questo ma semplicemente avvertendolo…e viceversa spesso siamo amati e non ce ne ricordiamo o non lo capiamo appieno.

Perché la dolcezza è forte?

Essere forti è diverso che essere duri.

Essere dolci è diverso che essere deboli.

Si può raggiungere ciò che è importante per noi con un atteggiamento fermo e delicato allo stesso tempo. Spesso un gesto dolce abbatte muri.

“In Fondo” cosa vi aspettate dal futuro?

Siamo un gruppo abbastanza solido per affrontare un’attività live continuativa e di qualità e attività collaterali grazie alle competenze e all’impegno che ognuno mette nel proprio campo.

Per il nostro primo disco abbiamo fatto tutto da noi: arrangiamenti, produzione, mix, master, grafiche, promozione social, live. 

Per il futuro ci piacerebbe conoscere e viaggiare dividendo il palco con tutte le realtà musicali italiane indipendenti che ci sono, che sono tante e stupende.

Il tempo serve a curare le ferite?

Dare tempo al tempo. Il tempo può compiere magie se ad esso uniamo la volontà di guarire e la pazienza per guarire.

Anche le ferite possono essere stimoli per nuove creazioni, siamo convinti che la musica aiuti a guarire.

ASCOLTA I DYONEA NELLA PLAYLIST DI INDIE ITALIA MAG

Nicolò Granone

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