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Therry: “Il ritardo come stile di vita” | Intervista

Therry, al secolo Andrea Allegrino classe ’87, è un cantautore di origini pugliesi cresciuto tra Verona e Trieste. Si affaccia al mondo della musica facendo parte del gruppo di Verona, Hard Knock Trooper. Dopo Uppercut, primo disco ufficiale HKT, Therry pubblica on-line il mio primo mixtape solista “Follia Muzic”.

Therry presenta il suo primo disco ufficiale “Input” poi rimanere in silenzio fino al 2020. Nel 2021 Therry pubblica “Burro&Marmellata” e per ultimo il brano “Vestito Rosso” in collaborazione con la band siciliana The Ramona’s. Questo è il preludio all’album completo in uscita nel 2022.

Abbiamo intervistato Therry incuriositi dal suo nuovo slancio artistico: ecco cosa ci ha raccontato…

Intervistando Therry

Com’è nata Vestito Rosso? Raccontaci cosa significa questo brano per te.

Vestito rosso nasce  in primis dalla conoscenza tra me e Ramona Martinez e poi con la collaborazione de i “The Ramona’s” band siciliana fondata nel 2020 dal connubio di esperienze musicali maturate tra Ramona e Vincenzo, rispettivamente voce e batteria della band, che decidono di formare un quartetto coinvolgendo nel progetto il chitarrista Antonio Campisi ed il violinista/bassista Matteo Blundo.

Parla del ritardo, il ritardo come stile di vita, eterna imperfezione. La ragazza con il vestito rosso continua ad attendere, fantasticando in un mondo sognante, utopico ( suggerito da violini,  fisarmoniche e trombe)

Parlaci della collaborazione con The Ramona’s. Cosa vi ha portato a realizzare questo feat?

La collaborazione con i The Ramona’s nasce dall’amicizia tra me e Ramona, leader del gruppo, ci conosciamo da 15 anni, vivevamo entrambi a Verona, poi lei è tornata in Sicilia e io mi sono trasferito a Trieste. Nel momento in cui io ho ricominciato a pubblicare mie canzoni lei ha fondato il gruppo e la collaborazione è nata proprio in quel momento.

Parlaci del progetto Therry: come nasce, quali sono le sue ispirazioni e progetti futuri?

Therry nasce dalla morte di Posa, mio vecchio nome che deriva da Poseidone Dio del mare date le mie origini pugliesi.

Per anni non ho più pubblicato mie canzoni e quello che era Posa piano piano è scomparso, sono cresciuto io, è cambiato il mio modo di vedere le cose e anche il mio modo di scrivere e fare musica. Nel frattempo è nato Therry che non è altro un nomignolo di “terrone”. L’h (muta) è stata inserita perché l’ottava lettera dell’alfabeto, l’8 è il simbolo dell’infinito, il ciclo che torna, perché tutto torna nella vita, anche le persone e io sono tornato per riprendermi i miei spazi. Sono passato da un suono street rap a un suono pop che mi rispecchia molto di più.

Le aspirazioni di Therry sono quelle di comunicare al pubblico positività, raccontare la mia vita e denunciare situazioni attuali che variano dal razzismo all’omofobia al semplice rispetto per la vita e il mondo. Nei prossimi mesi usciranno ancora 2 singoli e poi lavorerò all’album previsto per il 2022.

Parlando di feat, con quale grande artista della scena contemporanea ti piacerebbe fare una collaborazione e perchè?

I feat sono una bella domanda, sono dell’idea che la musica è fottutamente personale e i feat devono essere fatti con criterio, è un po’ come fare entrare nella propria casa una persona con cui condividiamo idee, pensieri e che più o meno sono sulla stessa strada o far entrare in casa un perfetto sconosciuto del quale non conosciamo niente e che potrà rivelarsi un “nemico”.

Se devo fare un nome, anche se per quanto mi riguarda inarrivabile (mai dire mai), è Cesare Cremonini, amo la sua musica, mi piace il suo messaggio e sopratutto penso di lui che sia un artista che si è fatto il culo. Con questo voglio dire che quando uscirono i lunapop il successo esplose, nel momento in cui ha iniziato a lavorare da solista per tornare a quel successo ci ha messo 10 anni e per me questo è da chapeau.

Un altro artista potrebbe essere Franco126 per me originalissimo.

Hai da poco pubblicato anche “Burro e Marmellata”…hai altre frecce al tuo arco che vuoi svelarci in anteprima?

Per quanto riguarda le altre frecce al mio arco, ho pronti due singoli che usciranno nei prossimi mesi, uno prodotto da JaKeX, stesso produttore di Burro&Marmellata ed è un pezzo in cui esalto l’importanza di un abbraccio e il calore che può trasmettere. Mentre l’altro è un pezzo molto personale, in collaborazione con Leonardo Cella, chitarrista di Trieste ma che vive a Bologna e la collaborazione del saxista Vincenzo Napolitano, che ho scoperto grazie ai social, ma di questo non voglio svelare altro.

Vincent Hank

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