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La musica animalesca di Paul Giorgi | Indie Talks

“Safari Pop”, il nuovo disco di Paul Giorgi, è un viaggio tra vizi e virtù degli animali, che diventano un pretesto per raccontare il genere umano.

Tra una “Zebra”, dei “Gabbiani” e il suono delle “Cicale” il cantautore libera tutto il suo istinto nel quale convivono prede e predatori, entrambi vittime dell’amore.

L’essere umano infatti si sente spesso superiore alle altre specie, ma in realtà maschera le sue debolezze, sperando di scappara da tutte le gabbie che si è costruito con i propri pensieri.

PAUL GIORGI X INDIE TALKS

Qual è il tuo habitat naturale?

Ciao! Il mio habitat naturale è una casetta in campagna sopra la città di Ascoli Piceno. Anche se ora è un po’ freddo. Quando c’è il sole ho difficoltà a stare al chiuso e preferisco stare all’aria aperta. Ma devo ammettere che ho passato molto tempo in studio questi ultimi anni. Potessi portare un po’ di prato all’interno lo farei ..

Che animale vorresti come spirito guida e perché?

Non saprei. Mi fai venire in mente una storia che mi raccontò un amico che faceva gli scout. Spiriti guida e cose così.

Lui mi disse che il mio spirito guida era una volpe. Le volpi mi piacciono in effetti, “Fantastic Mr Fox” di Wes Anderson ancora di più.

Sono agili, determinate. C’è chi le guarda male perchè poi si mangiano le galline.

Citando “La carica dei 101” cani e padroni si somigliano?

Mah per molti aspetti si. In realtà non ricordo bene la citazione ma i bisogni sono sempre gli stessi.

Cambiano le disponibilità, cambiano i luoghi, le comodità, ma alla base c’è sempre un qualcosa di simile.

Siamo nati dalle scimmie o da Adamo ed Eva?

Scimmie.. credo almeno. Non ho ancora avuto modo di controllare.

PH: Andrea Giacarli

Ti senti più preda o predatore?

Dipende. Sicuramente più preda. In tanti aspetti. C’è sempre un po’ la voglia di prevaricare l’altro. Ad esempio quando vado a fare spesa mi viene da pensare se una roba l’ho presa effettivamente per mia scelta oppure per i lavori di pubblicità che ci stanno dietro. Non so. Però nella musica, che è un po’ la mia roccaforte, penso di essere abbastanza determinato, soprattutto quando sono in studio.

La tua musica che verso fa?

Bau bau, squit squit, fru fru, ma Pascoli li faceva meglio.

Quali comportamenti l’essere umano dovrebbe estinguere?

Eeeeeeeeeh.. 

C’è un documentario  sulla natura che ti ha affascinato così tanto da consigliarlo?

Sicuramente si. Ora me ne viene in mente uno sulle tigri del bengala con Mike Herd. (Tigre della palude ndr). Lo vidi diversi anni fa. Credo fosse per National oppure Sky. Pazzesco.

PH: Andrea Giancarli

 

Nicolò Granone

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