PH: Azzurra Primavera
Chiedi un po’ in giro perché ripetiamo
Vecchi errori per cui si prova pietà
Allora la storia ci insegna ben poco
E io, come te, mi sento sempre più vuoto
Gli artisti molto spesso scrivono canzoni che per un motivo o per un altro rimangono molto tempo silenziose, chiuse dentro un cassetto. La stessa sorte è capitata a “Cosi scappi da te” brano che Angelo Iannelli ha pubblicato a distanza di anni.
In un flusso di coscienza senza pause o ritornelli, l’autore butta fuori emozioni provate in una situazione particolare, usando l’arte per psicanalizzarsi, imparando così a conoscere meglio il proprio io.
Con certi mostri è inutile lottare, bisogna imparare a conviverci e allora che senso ha scappare?
Lo sono ogni giorno, ma non è niente di speciale. Chi non lo è mai stato?
Questa canzone contiene una sorta di flusso di coscienza, credo che il ritornello lo avrebbe interrotto. Poi avevo voglia di pubblicare un brano particolare, assolutamente lontano da qualsiasi logica commerciale.
Spero nessuna, così questo stato d’animo potrà rimanere unico.
L’incomprensione e l’incomunicabilità sono due delle “lame appuntite della vita” che cito nel testo del brano.
Ci si arrangia. Ormai per me non è più uno stato d’animo o una sensazione, è una condizione di vita, uno stato perenne.
Almeno della mia, se considero che prima delle undici di sera non ho mai scritto neanche una riga di un testo o di un libro.
In fondo sono sempre le stesse, sono metastoriche: l’ansia del futuro, il rimorso, il rimpianto, la mancanza di affetto, il senso di colpa.
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