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Cronico: “Percorro l’autostrada verso l’infinito” | Intervista

A quattro anni dal primo singolo “Tempesta” – e quattro mesi dall’ultima pubblicazione “Non è serata”, Cronico è tornato per ritrovare il tragitto della sua “Autostrada“. È l’amore il marchio di fabbrica di Cronico che, tuttavia, questa volta lo utilizza come fine e non come mezzo per veicolare un messaggio di grande importanza.

Protagonista del nuovo singolo non è la relazione – che pur viene raccontata con la consueta schiettezza narrativa – ma l’autostrada. L’autostrada è luogo – fisico e ideale – di competizione: entro le sue corsie vige la legge del più forte, o meglio, quella del più veloce; almeno, è questo che la società di oggi vuole far credere.

L’autostrada è anche la via maestra per l’infinito, teatro di avventure che portano lontano insieme alle persone con cui le vuoi condividere. È quest’ultimo il significato che Cronico predilige, nonostante un mondo che corre in direzione opposta.

Musicalmente Cronico strizza l’occhio al pop del cantautorato italiano, e la strumentale, prodotta da Stonhead richiama la cultura anni 80 ma rimane moderna nello stesso tempo.

La canzone, distribuita dall’etichetta discografica Visory Records, è una metafora con cui Cronico racconta la vita, in particolare quella di un artista emergente.

Intervistando Cronico

Da “Tempesta” ad “Autostrada” raccontaci il tuo percorso artistico negli ultimi 4 anni: come sei cambiato? Cosa attira la tua attenzione?

Sono cambiate molte cose, come ogni percorso artistico e di vita. Ogni cosa cambia e se vuoi crescere devi sempre cercare la strada ed il modo per migliorare. “Tempesta” è stato l’inizio di un percorso, dove non capivo nemmeno chi c’era dentro di me e quale strada percorrere. Con il tempo io e il mio produttore (Stonhead), siamo andati avanti con la stessa convinzione e la stessa voglia di migliorare. “Autostrada” è quello che sono adesso, è tutto quello che ho raccolto in questi 4 anni. Ogni persona è predisposta al cambiamento e tutti con il tempo abbiamo bisogno di vivere altri percorsi e prendere altre strade. Ora so bene quale sarà la mia e so bene cosa fare per crescere e migliorarmi sempre di più.

Pensi che in amore vince il più veloce oppure è sempre preferibile viaggiare a velocità costante nel tempo?

L’amore non ha regole e vince sempre chi resta accanto a te senza porsi delle domande. Quel che è giusto per te potrebbe non esserlo per me o viceversa. Secondo me vince sempre chi rimane se stesso.

Qual è il prezzo da pagare per un lungo viaggio in una relazione? Credi che si possano fare soste oppure sei uno da “unica tirata”?

Si possono avere relazioni durature, ma tossiche. Stare solo a volte ti aiuta a capire chi sei e cosa ti riserverà il futuro. Se non stai bene da solo non potrai mai stare bene con nessuno.

Come nasce la collaborazione con Antongiulio Iorfida?

Per vincere c’è bisogno di una squadra. Ho avuto la fortuna di avere questo team di amici e professionisti che credono nel mio progetto dal giorno 1. Tutto il lavoro di Cronico, è stato registrato nello studio di Maida, grande amico e grande artista. In quel posto c’è un mare di gente con talento ed è proprio lì che ho conosciuto Antongiulio. La nostra collaborazione è nata grazie a “Notte”, che per il mio modesto parere è poesia. Per “Autostrada” avevo già il testo pronto, ma alcune parole non mi convincevano, così ho chiesto ad Antongiulio di collegare quel puzzle. Per me è un grande autore e un grande amico, spero di collaborare con lui spesso.

Dopo “Non è serata” ed “Autostrada” cosa possiamo aspettarci da Cronico per questo 2022? Il viaggio continua? Hai già in mente la prossima meta?

Ora mi godo un po il momento. “Autostrada” sta andando alla grande e questo mi rende orgoglioso di tutto quello che si sta facendo. Cronico non è una persona, ma come ti dicevo prima, un team. Non ho mai amato stare al centro dell’attenzione come singolo, anche perché senza tutte le persone che lavorano e credono in me io non sarei qui. Il viaggio continuerà ancora per molto e per i prossimi mesi ci sarà ancora materiale nuovo e perché no, un disco.

Vincent Hank

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