PH: Ilenia Tramentozzi
L’urgenza artistica di Amalia risiede nel comunicare quello che ha dentro, quello che a parole non riesce a dire e quasi non si sente pronta a provare. Così lo scrive e lo canta quasi come a provare a togliergli quella serietà e quel peso che sente.
La musica è quasi una protezione che ti permette di essere fragile e di spogliarti con i tuoi tempi e con i tuoi modi, attraverso le parole che scegli tu appositamente.
La realizzazione di “Resta” è stata una delle realizzazioni più spontanee e semplici dei brani che sto scrivendo. È partita dall’esigenza di parlare e di raccontare un dolore che provavo a nascondere, questo in particolare per la perdita di una sorella, il non parlarne e non dire ad alta voce che non c’era più, quasi la teneva ancora in vita nella mia testa. Penso sia questo il motivo per cui ci ho messo tanto a fare uscire questo brano. Vederlo esistere ed essere al di fuori della mia camera lo rende vero e rende quindi anche quello che racconto vero, successo.
Vedo le emozioni come una sorta di arcobaleno, al cui interno ci sono colori lampanti che risaltano subito all’occhio e altri, più di mille, nascosti, che si possono magari percepire o intravedere ma non sono sempre visibili a tutt*
Dentro di noi abbiamo quell’arcobaleno, non decidiamo noi cosa provare e quanto intensamente provarlo e spesso non abbiamo neanche il potere di nasconderlo o viceversa
Sì, esistono diversi tipi di addio. Tutti importanti e significativi per chi li vive. L’addio di “Resta” è stato difficile e quasi strappato. È stato un addio forzato dagli eventi.
Penso sia più difficile chiedere aiuto; aiutare, al contrario, è sempre stato qualcosa che ha portato in me serenità: vedere l’altro felice e vedere che hai fatto qualcosa per renderlo tale ha sempre reso più serena anche me. Chiedere aiuto invece resta tuttora difficile perché implica ammettere che non stai bene e c’è qualcosa che non va.
Più di uno. Ma questi per ora proviamo a tenerli in cassaforte dentro alla testa e a farli uscire pian pianino e affrontarli uno alla volta
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