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Inigo: “Nelle mancanze ho conosciuto Chinaski” | Intervista

Letteratura, film, serie tv e canzoni hanno cambiato il nostro modo d’amare. Forse abbiamo aspettative troppo alte o il romanticismo non va più di moda?

Tu vienimi a cercare sussurra Inigo nel suo nuovo pezzo “Chinaski”, dedica ad un vecchia relazione che non è finita del tutto, dato che rimane sempre un po’ di sentimento, soprattutto quando la fine è burrascosa, improvvisa e complicata. Ogni storia ha delle conseguenze, effetti indesiderati che potrebbero venire fuori con il tempo, controindicazione per chi dopo una delusione tenta di riappacificarsi con se stesso, magari grazie al sapore di nuovi baci che sanno di speranza, ma dopo un po’ assumono il gusto di rimpianto e malinconia.

Chinaski è una romantica richiesta d’aiuto, il racconto di una routine decadente post-qualcosa di finito che non vuole andarsene. Un cocktail di notti insonni, bottiglie vuote, letteratura americana e ricordi offuscati dall’alcool.

INTERVISTANDO INIGO

Gli artisti per chi scrivono le canzoni?

Gli “artisti” per se stessi e inevitabilmente per i loro simili, gli “pseudo-artisti” per avere un pubblico a tutti i costi.

Vivere senza provare amore equivale a morire?

Un po’ si, ma l’amore ha talmente tante forme che credo sia difficile che qualcuno possa riuscire a vivere senza provarne in assoluto.

Chi è presente tra i titoli di coda del nuovo singolo “Chinaski”?

Quando l’ho scritta non pensavo a nessuno in particolare, è una canzone che parla del mio rapporto con le mancanze ed oggi quando la riascolto mi capita di immaginare la mia testa tra il cuscino e la mano del mio babbo.

Cosa vorresti chiedere a Tarantino?

Se ha mai pensato ad un seguito di Pulp Fiction, se ha mai tentato in qualche modo di replicarlo o se gli è mai capitato di iniziare ad odiarlo.

L’estate del 96’ e questa del 2023 avranno più differenze o cose in comune?

Sono canzoni totalmente differenti, “L’estate del ‘96” ha delle cose in comune con “Brandon Lee”, “Chinaski” concettualmente è più vicina a “Lucio” anche se tutte le “Canzoni sospese” uscite dal 2019 ad oggi, musicalmente parlando, sono state pensate più come capitoli a se stanti che come parti di un unico lavoro.

PH:Luca De Nicolo

Quale difetto vorresti smettere di avere?

Sono pieno di difetti ma il peggiore è quello di pensare troppo.

La felicità si cerca o meglio aspettare guardando altrove?

Secondo me la felicità più che cercata va allenata e, anche se può risultare banale, l’unico esercizio che conosco per allenarla è quello di imparare a volersi bene. 

A breve uscirà un tuo disco nuovo?

Che “volevo fare un disco nuovo” lo sa anche Chinaski, ho delle canzoni nel cassetto e mi piacerebbe farle uscire, ci sto lavorando con i miei tempi e quando saranno maturi sarete tra i primi a saperlo.

ASCOLTA INIGO NELLA PLAYLIST DI INDIE ITALIA MAGAZINE

Nicolò Granone

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