I Flowers for Boys, una delle realtà più interessanti della nuova scena indipendente, ci guidano dentro Se questo è crescere, il loro primo album, spiegando come la band ha trasformato emozioni complesse e fragilità in canzoni vive e consapevoli.
Con loro abbiamo discusso di istinto e controllo, identità e consapevolezza, e di cosa significhi raccontarsi senza semplificarsi.
“È stato difficile ed è stato l’aspetto sul quale abbiamo lavorato più a lungo per ricavare il nostro sound. Grazie anche al nostro produttore, Diego Ceo, abbiamo capito che a volte trasmette più rabbia un sussurro che un urlo. Sbloccato questo punto di vista, ci siamo chiesti ogni volta quale soluzione musicale andasse a definire ciò che volevamo trasmettere emotivamente”
“Onestamente, solamente quando l’album è stato completato. Quando lo stavamo scrivendo, eravamo talmente concentrati nel momento, ogni volta nel pezzo sul quale stavamo lavorando, che non ci siamo soffermati a vederlo nel complesso. Detto questo, immaginiamo sia stato totalmente spontaneo, la nostra identità si stava consolidando lavorando direttamente sui brani, e alla fine ne abbiamo presa totale consapevolezza”
“ “Ci ho provato (non è una colpa)”, l’ultimo brano dell’album. È un brano disincantato, la constatazione che a volte per sopravvivere bisogna anestetizzarsi un po’. Una fine lucida e amara, ma anche tremendamente onesta”
“Questa scelta rappresenta l’opportunità che ci siamo concessi di trattare determinati argomenti senza nessun tipo di timore tra noi. Sussurrare la felicità, urlare l’infelicità e viceversa. Qualsiasi emozione è meritevole di essere raccontata, in qualsiasi linguaggio e modo riteniamo giusto adoperare”
“È assolutamente parte del nostro modo di vivere. La vita è troppo breve e le persone sono troppo complesse per cedere alla semplicità apparente che la società vuole imprimerci. Tutto è complesso, tutti noi siamo complessi e il nostro è un modo di ricordare anche ai maschi di non appiattirsi, di dialogare con sé stessi. Noi usiamo la nostra musica per fare esattamente questo”
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