PH: alezol
Gonzalo Baby Boy: “Canzoni che sono scena” | Indie Talks
Prendi l’arte e mettila da parte, non serve sempre trovare un senso delle cose o trovare una spiegazione per tutto. Chissà se chi fa cultura a volte agisce per il gusto di farlo, evitando di rimanere incastrato in segni subliminali o sotto testi inespressi per critici raffinati.
La cosa interessante di Gonzalo Baby Boy è che ci trascina dentro il suo “Gonzo Movie”, folle e lisergico, in maniera talmente naturale che la narrazione diventa focus: è il POV è condiviso con chi ascolta. Infatti è un racconto che si ascolta come si guarderebbe un film indipendente.
Boom bye bye mi seh boom bye yey
Ma io non lo sapevo, non lo sapevo davvero!
Per vedere che succede, bisogna attendere i titoli di coda, tutto sommato anche la vita è un film pieno d’imprevisti e colpi di scena!
GONZALO BABY BOY X INDIE TALKS
Qual è il tuo P.O.V. sul mondo di oggi?
POV : sei un sonnambulo e sei sul tetto di casa tua
POV : sei alla penultima puntata della serie che l’anno prima ti eri fatto spoilerare perché “so che mi farà cagare”
POV : sei dio e stai giocando a shangai
C’è un evento che ha cambiato la tua percezione?
I film spesso hanno cambiato la mia percezione della realtà o meglio l’hanno acuita e potenziata. Quindi direi che la visione è un evento, “Satantango” di Béla Tarr lo ha fatto o “Lo specchio” di Andrej Tarkovskij o Mr Bean e Dragon Ball o Jim Carrey.
Forse il momento in cui ho capito che non avrei più avuto una campagna in cui andare a giocare d’estate.
La sincerità è anche uno strumento utile a raccontarsi?
Si, lo è, ma lo è anche la finzione. La realness è un concetto molto relativo nel campo dell’arte secondo me, il punto per me è avere un pulpito, costruire una postura per poi magari metterla in discussione, la sincerità è una parte ma non tutto, si può creare un personaggio con grande sincerità, e la disonestà o l’ipocrisia sono un’ altra storia.

Come ti immaginavi la tua vita da bambino?
La immaginavo in un gioco perpetuo, così come sto provando a fare, è un’immagine che perseguo e che mi mette costantemente in crisi. A volte ho pensato di voler fare la pizza, avere una pizzeria, essere un ninja, un esploratore, oggi vorrei essere un pirata, ma come in one piece, non per depredare, ma per dare senso alla mia immaginazione.
Senti la necessità di trovare il tuo posto?
Sempre! Sono sempre stato scomodo al solo pensiero, cerco questo fottuto posto spasmodicamente e poi si sposta tutte le volte che credo di averlo trovato, ma ritengo di avere un po’ di frecce al mio arco quindi magari troverò più di un posto.
Cos’è per te l’hype?
Per me l’hype sono gli sconti al supermercato, quando li becchi ok, ma poi il punto è sempre consumare.
La domenica mattina insegna che ogni azione ha delle conseguenze?
Ma in realtà non insegna penso proprio nulla, ma probabilmente ogni azione ha delle conseguenze, su questo siamo d’accordo!
Chi ringrazieresti nei titoli di coda di questo Gonzo Movie?
Senza ombra di dubbio la mia Dinosaucers famiglia (Stefano, Alessandro, Marco, Gaetano, Giacomo e Fabrizio), senza di loro non avrei fatto nulla e dato corda a questa “marachella”. Grazie a RC Waves per averlo supportato e un ringraziamento speciale a Cianciana, Trabia, Il Plemmirio, il Sorseggio e la salsiccia di Calascibetta.

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