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Musicultura, la corsa entra nel vivo al Lauro Rossi (Sesta serata)

Di Christian Gusmeroli

Sesta serata di audizioni per Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il percorso entra nella sua seconda metà e, dopo il giro di boa raggiunto ieri, la selezione si fa sempre più intensa. Le proposte iniziano a delineare con maggiore chiarezza i contorni di questa edizione, tra conferme e nuove sorprese.

Anche questa sera il palco accoglie sei artisti, ognuno con il proprio linguaggio e la propria visione, in un continuo equilibrio tra tradizione cantautorale e ricerca di nuove forme espressive. 

I sei artisti a esibirsi:

Samanta Tosi presenta “Esmeralda” e “Leggerissimi”, due brani del suo giovane repertorio. Il primo è una canzone che vuole dare voce a tante donne che purtroppo una voce non hanno più. Il secondo è invece un brano raffinato, una sorta di cura per cuori infranti.

Vybes è il primo rapper a salire sul palco in questa edizione di Musicultura. “Chiedere aiuto” è un brano intenso che racconta il disagio mentale senza filtri, trasformando la fragilità in un atto di coraggio. Il racconto attraversa pensieri oscuri e si apre con un’immagine forte, quella del cappio. Il cuore della canzone sta tutto in una frase: “Non mi vergogno di chiedere aiuto”. Da lì il brano cambia direzione, trasformando il dolore in consapevolezza.

“Facevo per tre” è invece un pezzo incentrato sul tema dell’essere figlio unico, costruito come un dialogo tra madre e figlio.

Maniviola è una cantautrice che si muove tra indie pop e cantautorato italiano. Come si evince dall’ascolto di “Per amore” e “Sotto il palco”, l’artista lavora più sulle atmosfere che sui ritornelli immediati.

Giando è invece un manifesto di leggerezza. La sua musica si muove su sonorità elettro pop e i due brani presentati, “Mia” e “Cabrio”, rappresentano al meglio il suo stile fresco e diretto.

Margh è un’artista che porta sul palco un’esperienza rara in un contesto di emergenti. Vanta collaborazioni importanti, tra cui quella con Roberto Vecchioni, e ha aperto concerti di artisti di livello internazionale come Sting. È stata inoltre corista per diversi nomi della musica italiana, tra cui Neffa e Loredana Bertè.

“Happiness”, il primo brano presentato, è la colonna sonora del cortometraggio “Lascia tutto e seguimi”. Con “Essenza” emerge invece tutta la forza della sua voce, che conferma il suo percorso da corista e vocal coach. A questo si aggiungono anche doti teatrali che rendono l’esibizione completa.

Mazzoli richiama, per stile e sonorità, un cantautorato d’altri tempi. Il suo trasferimento a Bologna, città storicamente legata alla canzone d’autore, aiuta a comprendere le radici di questa sensibilità musicale.

Vocalmente ricorda Ermal Meta, anche se, nei brani presentati, non si ha ancora pienamente modo di capire se riesca a raggiungere le stesse estensioni e sfumature interpretative.

“Il cielo sopra Milano” è la prima proposta. “Perdita di tempo” è invece la seconda: una canzone che racconta un amore finito senza drammi, ma con la consapevolezza che anche il tempo perso, a volte, può essere stato il più bello.

Vincitore di serata, scelto dal pubblico è proprio quest’ultimo artista, Mazzoli.

Anche questa sesta serata si inserisce in un percorso che, finora, mantiene un livello costante e convincente. Sei artisti diversi, uniti dalla capacità di dare una forma personale alla propria idea di canzone.

 

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