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Musicultura 2026: il racconto dell’ottava serata di audizioni

Di Christian Gusmeroli

Ottava serata di audizioni per Musicultura al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Il percorso prosegue senza flessioni, confermando un livello costante e una scena capace di esprimersi attraverso linguaggi diversi ma ugualmente riconoscibili.

Anche questa sera sei artisti si faranno conoscere e si presenteranno al pubblico in sala. Eccoli:

Rossana De Pace è un’artista pugliese che nelle sue radici attinge per le sue produzioni. Presenta “Brava bambina”, una canzone cruda, quasi scomoda, che racconta il peso delle aspettative e del senso di colpa, trasformando la maternità in una metafora della pressione sociale e dell’identità negata. “Madre Padre” è la seconda proposta. Il succo della canzone è già nella prima frase. “Spezzo la catena arrugginita”, staccarsi dai fili dei genitori e lavorare su se stessi. Il diritto di costruire la propria identità senza condizionamenti esterni, neanche dei genitori.

Alessandro Ragazzo è un cantautore veneto. “Il rito delle ombre”, la prima delle due proposte, è un brano che parla di legami tossici e di dipendenze. “Un’ombra”, in dialetto veneto, è il modo di chiamare il bicchiere di vino. Da questo espediente lessicale si dipana una riflessione sulla dipendenza dell’alcol e sull’emozioni che prendono parte alla lotta interiore che in queste situazioni si presenta. “Non saremo felici mai” è la seconda proposta. Canzone di un amore vissuto come fuga del mondo più che come soluzione. Una bolla emotiva per la coppia mentre fuori “il mondo cade a pezzi” rievocando il ritornello di un brano di Marco Mengoni. 

VERSAILLES è un cantautore di Potenza noto al grande pubblico per la partecipazione a X-factor. Musicalmente naviga tra le sonorità dell’hardrock e del metal. “Giustissimo” è il primo brano eseguito sul palco del Teatro Lauro Rossi. Una canzone che racconta la crescita forzata di due ragazzi che si ritrovano adulti troppo in fretta, tra sogni artistici, bollette da pagare e relazioni che finiscono quando smettono di essere necessarie. La seconda proposta, “Stupido e facile”, è un brano che da voce a una generazione che mostra un’apparente forza distruttrice e una notevole spavalderia (“ai cazzi miei ci penso io”) ma che nella realtà dei fatti è insicura e smarrita. 

Angelica Perri è una cantautrice con una notevole esperienza alle spalle. Portabandiera del cantautorato più intimo propone “Apparentemente Intera”, un brano fresco di pubblicazione che partendo dalla sensazione di essere rotti e incompleti ci porta alla naturale presa di coscienza: non serve nessuno che ci aggiusti, la forza è già in noi. “Licange” il secondo brano. Il titolo nasce dallo spostamento delle lettere del nome Angelica. 

Cesare Augusto Giorgini, cantautore con una carriera già strutturata che lo ha portato anche a esibirsi in Europa con la band internazionale Reckless Jacks. Dal 2019 ha iniziato a pubblicare in italiano, segnando una svolta più personale nel suo percorso artistico. “Vertigo” e “Penny” i due brani proposti. Nella seconda canzone c’è una curiosa metafora usata per raccontare una relazione a intermittenza. Basta poco per riaccendersi ma ancora meno per spegnersi, come un jukebox dimenticato in fondo a un locale.

scacciapensieri, artista che fonde indie rock al cantautorato più classico. “Via Malinconia” è una canzone che parla di due persone che si incontrano nel cuore della notte e sentono di non far parte del mondo che li circonda. Nasce tra loro l’amore e trovano anche la leggerezza di ridere insieme. Il benessere non e vincolato alla realtà che ci circonda ma dal modo in cui si guardano le cose e che una persona non è mai una soluzione ma le relazioni possono essere una svolta per il cambiamento. Chiude la serata l’esecuzione di Ti parlo di me”.

L’ottava serata si conclude con il pubblico che incorona Angelica Perri come vincitrice del sestetto. 

Anche questa ottava serata porta sul palco sei proposte diverse, ognuna con il proprio linguaggio e il proprio modo di raccontarsi.

C’è chi lavora sulle parole, chi sulle atmosfere, chi sull’impatto più diretto. Strade diverse che convivono senza bisogno di essere confrontate.

Il percorso continua così, lasciando spazio alle canzoni e a ciò che riescono a trasmettere, senza altro da aggiungere.

 

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