PH: Ufficio Stampa
Spaccando il “Cuore bianco” dei Forsaken | Intervis
Con “Cuore Bianco”, i Forsaken firmano un brano intenso e immersivo, capace di trasformare fragilità e resistenza in un’esperienza sonora profonda. Il singolo si muove tra alt indie pop, elettronica e influenze alternative, dando vita a un paesaggio sonoro etereo e avvolgente che esplora il vuoto lasciato da un’assenza e la lenta, complessa ricostruzione di sé.
“Cuore Bianco” è il racconto di un cuore segnato che non smette di battere. Un brano che si sviluppa in un equilibrio delicato tra malinconia e tensione, dando voce a un sentimento intimo ma universale. La produzione, curata nei minimi dettagli, accompagna l’ascoltatore in una progressione emotiva graduale: da passaggi più rarefatti e vulnerabili fino a momenti di maggiore intensità, mantenendo sempre una forte coerenza espressiva.
Dal punto di vista sonoro, il pezzo si distingue per le sue texture avvolgenti e per la fusione di elementi elettronici e alternative, che costruiscono un’atmosfera sospesa e suggestiva.
L’energia è talmente forte e d’impatto che sconvolge e da, in prima persona, la sensazione di vivere una lotta interna tra identità, ragione e sentimento.
A rendere ancora più particolare l’identità del brano è la scelta della frequenza a 437Hz, che contribuisce a creare una sottile sensazione di inquietudine, accentuando il carattere introspettivo del pezzo e quella percezione leggermente “fuori asse” che ne amplifica l’impatto emotivo.
INTERVISTANDO I FORSAKEN
C’è mai stata una guerra civile tra i Forsaken che vi ha fatto capire chi siete e l’identità di questo progetto?
No, la nostra si è evoluta assieme al nostro rapporto fraterno, la Guerra civile è quella che viviamo internamente tutti i giorni in una società che non ci rispecchia e una vita che ci sembra stretta.
Quali sono i vostri ascolti e cosa cercate dentro i vostri dischi preferiti?
Per noi la musica è espressione delle nostre emozioni, esperienze e vissuto.
Siamo stati ispirati da vari artisti e generi con un solo filo conduttore: la sensibilità.
Se le emozioni hanno vari colori, Cuore Bianco da cosa nasce?
Dalla purezza e autenticità dei cuori delle persone come noi.
Rispetto ad altri brani questo nuovo singolo ha un suono più delicato e pulito. Avete scelto questo stile per rendere più esplicito il messaggio, evidenziando il dolce dolore dell’addio?
Assolutamente l’addio è un punto di partenza e bisogna rispettare e vivere questa fase senza rinnegarla.

Le imperfezioni possono essere valore aggiunto?
Si, siamo umani e le imperfezioni sono ciò che ci rendono unici.
Che effetto vi fa quando sentite dire è colpa della musica, è colpa del rap?
Ci viene voglia di spaccare tutto
Qual è l’errore più frequente, quello che vi fa dire: “ L’ho rifatto”?
Se dobbiamo elencarli tutti non finiamo più.

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