PH: Ufficio Stampa
La vita sceglie una traiettoria diversa per ogni persona, a volte si può prevedere il viaggio , mentre alcune deviazioni arrivano all’improvviso modificando inevitabilmente progetti e percorso.
“Traffico sull’asse mediano” di Eleonora Lai, racchiude un po’ quella sensazione di caos che scegliamo di abbracciare quando tentiamo di condividere il nostro spazio, anche quello più intimo, con gli altri che possono bloccarci dentro contradizioni, promesse o desideri inespressi.
Le relazioni funzionano quando vanno nella stessa direzione, ci possono essere incidenti che modificano la direzione della rotta, arrivando, addirittura più volte a scontrarsi. Poi, in alcune occasioni, si può far marcia indietro e ricominciare da capo, però qualcosa si perde via via nella strada.
Al centro ci sono due modi diversi di vivere i sentimenti, tra chi prova a metterli in ordine e chi invece li attraversa senza filtri, anche quando diventano scomodi.
Le immagini sono quotidiane, quasi domestiche, ma cariche di significato: piccoli gesti, distanze che si allargano, tentativi di ripartire da capo. Il traffico diventa così la metafora di un rapporto bloccato, immerso in un caos che non esplode mai del tutto anche se continua a muoversi sotto la superficie.
Nasce dalla voglia di dare forma, dimensione e direzione ad alcuni pensieri, più che un ordine. È un brano che ho scritto in meno di cinque minuti il 12 dicembre 2025 (data che si può notare incisa sull’altalena in copertina), ad esclusione del finale in quanto, al principio, viaggiava in un senso diverso.
Probabilmente, direi che conduce al coraggio di dire e fare ciò che si sente al momento, correndo il rischio di una sbandata perché, comunque vada, l’importante è andare.
Credo sia importante ascoltarla, eseguirla, più che stabilirla.
Eh, il cuore ti fa agire d’impulso ma, per fortuna, abbiamo anche una testa che ci protegge magistralmente. Ci vuole un buon lavoro di equilibrio.
Spesso, sì. Poi impari a fregartene un po’ di tante cose e ti costruisci le tue certezze in maniera naturale.
Credo nelle seconde possibilità quando c’è reale consapevolezza e voglia di cambiare da entrambe le parti. Non sempre funzionano, a volte sono la conferma del fatto che tutto era accaduto per un motivo reale, ma penso che alcune persone e alcune situazioni meritino almeno un altro sguardo. E, per farlo, può risultare interessante allontanarsi un po’ e guardare il tutto dalle varie prospettive.
Ma sì. Non solo. Da brava ascendente Gemelli, ti dico che ogni giorno e addirittura ogni fase della giornata, per me ha i suoi vari filtri. Pure se stai sul lato guidatore o passeggero, la vista cambia, no?
No, assolutamente. Quando mi va di scrivere lo faccio e altrimenti no, in base a ciò che vivo e ciò che mi stimola. Essendo in continuo movimento e con vari impegni e progetti, mi diventa difficile prevedere qualcosa riguardo alla musica, e mi va bene così… per ora.
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