Indie Italia Mag

Junipero: “La realtà non dorme mai” | Intervista

I Junipero sono una band romana che suona insieme da anni, ma solo recentemente ha cambiato rotta avviando questo progetto in lingua italiana. Provengono dalla stessa zona della città e usano i testi per raccontare situazioni comuni sia come artisti, sia come persone che osservano il mondo e la sua confusione, con  sonorità alt-rock, mescolando diverse influenze jazz, funk e psych rock.

Dormi, il nuovo singolo feat Pocopoco, è la sospensione di un momento e di una generazione, in bilico tra giudizio e responsabilità (spesso anche degli altri), che tenta di nascondere il dolore, tenendolo all’interno. Ci sono situazioni dove il silenzio in realtà vuol dire molto, però si preferisce abituarsi alla realtà, senza provare a parlarne.

Dormi può essere una relazione che piano piano si spegne, oppure l’ennesimo tentativo di reagire al futuro provando a scegliere nuove direzioni. Dormi è un sogno interrotto dalla fretta dei giorni, che passano con la loro indifferenza.

INTERVISTANDO JUNIPERO

Chi dorme non piglia pesci, ma chi non ascolta i Junipero cosa si perde?

Diciamo che questo proverbio va un attimo rivisto, nel senso che al giorno d’oggi tutti vogliono andare a caccia di qualcosa: il lavoro ambito che ti fa guadagnare di più, la vacanza più bella di quella dell’anno prima, 700mila cose con cui ti riempi casa perché pensi che ne avrai bisogno. Viviamo in tempi di prescia e di smania, non a caso la FOMO è sempre più un argomento al giorno d’oggi. Solo che è frustrante vivere così. Perciò noi cerchiamo di ridimensionare questa paura di perdersi qualcosa e di rimanere esclusi proprio restando fuori dai grandi eventi e dalle grandi attrazioni, vivendo il nostro quartiere e la nostra città un po’ come ci pare per poi riversare tutto nella musica. Quindi chi non ci ascolta semplicemente si perde questo, si perde la nostra visione sulle cose che ci circondano. Possiamo rielaborare il proverbio così: “Chi dorme, se vuole dormì, può dormire sereno”.

Che effetto fa questa canzone al risveglio?

Mai provata questa cosa devo dire, probabilmente bello. Cioè ci sta la chitarrina classica, poi una seconda chitarrina tutta palm-mute anche quella caruccia…secondo me ascoltandola al risveglio potrebbe non pregiudicare la tua giornata, ecco. Magari addirittura ti riconcilia il sonno e lì boom è finita,  abbiamo rotto l’industria farmaceutica delle medicine per addormentarsi.

Di notte si può creare una sospensione del tempo?

Domanda estremamente curiosa…Possiamo alterare la nostra percezione del tempo di notte, sì. Ma alla fine anche di giorno. Noi ad esempio percepiamo questo quando suoniamo insieme. Nonostante il progetto Junipero sia recente, noi ci conosciamo e suoniamo insieme dai tempi delle scuole medie e abbiamo provato più volte questa bella sensazione. Ma anche tipo mangiando una pizza sgravata assurda. Cioè credo sia legato al piacere in generale questo concetto di sospensione del tempo.

PH: Zagara Militello

Ci sono discorsi che è meglio fare al mattino piuttosto che prima di mettersi a letto?

Sì tipo la necessità di regolamentare l’utilizzo dell’AI in vari ambiti…oppure con cosa fare colazione il giorno dopo, ecco questo è chiaramente un problema del giorno dopo appunto. No seriamente, si può parlare un po’ sempre basta che si parli. 

Il silenzio è un modo per creare distanza?

Sì ed è anche uno dei modi peggiori per farlo perché fa letteralmente marcire il rapporto. Ad esempio in “Dormi” questo tema è abbastanza evidente. Si parla di una separazione lenta e faticosa proprio perché avviene senza un confronto. È estremamente più facile a volte dire che non c’è bisogno di parlare e di confrontarsi piuttosto che addentrarsi in discorsi dolorosi. Bisogna sapere stare nel dolore, no? Come quando prendi lo spigolo col mignolino, ormai la situazione è quella, puoi bestemmiare, piangere, dare un altro calcio spaccandoti anche l’altro mignolino ma il risultato non cambia: in quel momento devi stare nel dolore.

PH: Zagara Militello

Per gli artisti esporsi su certi temi può essere un tabù?

Dipende. Ci saranno sempre argomenti difficili da affrontare, ciò non significa che un artista non debba farlo. L’arte ha il potere di smuovere le coscienze e di stimolare delle riflessioni, solo che al giorno d’oggi molti artisti hanno difficoltà ad esporsi per paura di perdere pubblico (e quindi anche soldi) e per la terribile e temuta gogna mediatica. Diciamo quindi che sì, certi temi sono tabù, ma dipende dall’artista e da quanto sia disposto ad abbandonare i suoi privilegi per una causa. 

La gioventù ama prendere a pallonate la realtà?

Domanda persino più curiosa della precedente, non possiamo parlare a nome di tutta la gioventù italiana (ancora no almeno). Quello che possiamo dire è che qualcuno vive nella realtà senza rendersene minimamente conto, d’altronde è molto facile alienarsi oggi. Poi c’è chi si rende conto benissimo delle contraddizioni della società in cui viviamo, ma le abbraccia e se le ciuccia per bene. Ma c’è anche chi riconosce delle questioni e problematiche della società, non solo di massa, ma anche specificatamente italiana, e spesso queste persone sono proprio quelle che si espongono di più. Già solo riconoscere le contraddizioni e le ingiustizie che mandano avanti le nostre apparentemente felici vite è un passo importante che dovremmo iniziare a fare.

Nicolò Granone

Recent Posts

Lil Jolie: “Non puoi capire te stesso senza gli altri” | Indie Talks

Siamo tutti protagonisti della nostra storia, anche quelle persone che ci passano accanto senza che…

2 giorni ago

Riverso: “Oggi voglio parlare con me stesso” | Intervista

L'azione provoca sempre una reazione, ma spesso capita di dimenticarsi che dietro il movimento può…

3 giorni ago

New Indie Italia Music Week #278

"You say you want a revolution, well, you know We all wanna change the world…

4 giorni ago

Gabriele Spira: “Senza mettere fretta al momento” | Indie Talks

Separarsi significa prendere due strade diverse, forse dirette verso direzioni opposte. Durante un viaggio, però,…

1 settimana ago

Iberico: “Scegliamo noi le distanze” | Intervista

Chi lascia la propria casa lo fa per necessità o curiosità, andando via però si…

1 settimana ago

dio mortale | Indie Tales

Chiunque se ne sta lì, sulla cima della montagna, guarda sotto e, con un po'…

1 settimana ago