PH: Pippo Moscati
Anna Castiglia: “Con la paura in tasca non posso scappare” | Indie Talks
La paura è qualcosa di irrazionale che esiste dai tempi del tempo, l’essere umano però ha la fortuna di scegliere le proprie paure. A volte nascono dall’esterno, dagli eventi della vita, dalla memoria del dolore, oppure possono essere create anche artificialmente dalla mente come scudo, scusa o sfida.
Anna Castiglia, con una certa provocazione artistica sceglie di metterla in tasca, portandola sempre dietro con orgoglio e rispetto in modo da non avere la tentazione di credere che andando via si possa dimenticare cosa siamo veramente.
Con la giusta confidenza si può anche scherzare e ironizzare sulle nostre ombre e su il nero del mondo, qualcuno diceva una risata vi seppellirà.
Ecco dal primo brano “Insisto perché esisto” è importante scegliere chi essere, accettandosi anche per quello che non siamo, ma vorremmo. Il giudizio degli altri a volte ci pone delle domande, le risposte però sono il nostro modo di decidere.
ANNA CASTIGLIA X INDIE TALKS
Quale paura ha il mondo oggi?
Io credo che il mondo abbia ancora paura del diverso e del nuovo, quindi lo straniero anche in senso metaforico fa sempre paura tutto ciò che è estraneo alla nostra abitudine che sia una persona di un’altra nazionalità di un altro paese o un nuovo linguaggio, una nuova forma di pensare una nuova cultura all’inizio fa sempre paura.
Che effetto fa ballare con il proprio dolore?
È un po” una danza, un valzer macabro, però anche molto comico e ironico quello con il proprio dolore. Sicuramente è molto più utile ballarci. che lasciarlo in un angolo alla festa ecco potrebbe ribellarsi in modo diverso
C’è qualcosa che non ti piace, ma continui a fare senza sapere il motivo?
Ma sicuramente ci sono tante cose che in fondo non mi piacciono, ma che ancora non lo so perché sto imparando veramente adesso ad ascoltarmi e capire se. La mia testa magari pensa di volere una cosa, ma il mio corpo si rifiuta magari non entro troppo nello specifico, però sì sicuramente.

Credi nell’amore è bello se litigarello?
Ma l’amore è bello se litigarello quando i litigi sono appunto costruttivi, se sono distruttivi, direi proprio di no, anche perché nei miei esempi familiari ci sono solo di divorzi, quindi forse è bello se litigarello, ma non troppo.
A volte sono peggio le domande delle risposte?
Sì, le domande sono molto peggio delle risposte perché non si esauriscono mai vagano, ingrassano, cambiano forma continuamente si aggiungono ad altre domande ad altre domande, quindi sono molto peggio le domande
Per questo disco quali emozioni ti sei messa in tasca?
Ma come suggerisce il titolo, tutte le emozioni un po” legate alla paura, quindi un po” la tristezza, l’eccitazione, pure la gioia ci sono la paura così tante sfaccettature ed emozioni collegate a sé. Quindi direi tutte le sfumature che la compongono
Ti spaventa tutto quello che succede dopo, cioè le imprevedibili conseguenze dell’agire?
Sì, tendenzialmente mi spaventa quello che succede dopo, ma quando non so cosa succederà. ovvio così sempre non si sa cosa succederà, però se so che tra un mese inizia il tour. so che c’è, mi può fare paura, ma meno male lo so identificare se invece devo fare un disco che esce tra un anno e passa allora davanti a me c’è veramente nulla il non sapere quindi quello fa più paura.
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