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BRAMA: CAPITOLO III “Nero come la neve”

IV PERIODO, ANNO 2302

NERO COME LA NEVE 

 

Individuo 3ZY9, questo era il nome che lo Stato Collettivo gli aveva assegnato, guardava i primi fiocchi di neve, che neri e viscidi si infrangevano contro le vetrate. Individuo 3ZY9, però, sapeva che la neve non era sempre stata così. All’Educatorio, infatti, gli avevano mostrato alcune immagini nelle quali appariva bianca, candida e soffice.

 Decise quindi di interpellare l’Ologramma Guida. I suoi Procreatori non gli avevano raccomandato altro nei giorni antecedenti al distacco: “Crescendo, quando inizierai a farti della domande e avrai bisogno di risposte, interroga l’Ologramma Guida delle nostra stirpe; colui che vive adesso, che vivrà e che è nato prima di ognuno di noi”.

L’Ologramma Guida era l’insieme dei pensieri e delle esperienze degli avi. Da quando lo Stato Collettivo aveva ordinato l’installazione di memorie mobili sugli individui, ogni qual volta che un uomo moriva, la sua memoria personale veniva estratta e annessa a quella dell’Ologramma Guida della stirpe di appartenenza, il cui pensiero era il frutto dell’unione delle memorie di diversi soggetti che negli anni si erano stratificate.

 In tal modo, le generazioni future avrebbero avuto  a disposizione guide spirituali  dall’esperienza ultracentenaria, capaci di guidare e consigliare  giovani uomini, prelevati  dallo Stato Collettivo all’età di 10 anni poiché ritenuti fisiologicamente idonei per le campagne di colonizzazione delle aree cosmiche ritenute adatte ad ospitare forme di vita. Appena usciti dal grembo delle madri, i bambini venivano studiati e le loro caratteristiche  venivano analizzate cosiì da avere una mappatura completa delle capacità fisiche e cognitive che il neonato avrebbe sviluppato negli anni. Coloro che risultavano possessori dei requisiti prefissati dallo Stato Collettivo, venivano lasciati alle famiglie fino ai 4 anni, successivamente venivano prelevati periodicamente per campi di addestramento lunghi almeno sei mesi e in fine all’età di 10 anni si compiva il distacco totale e irreversibile da coloro che venivano indicati come Procreatori e non come genitori.

I genitori non avrebbero mai più visto i loro figli, questi infatti sarebbero stati indirizzati verso le spedizioni di colonizzazione delle aree abitabili della nostra galassia. Spesso, non arrivavano neanche a destinazione, oppure una volta giunti nel pianeta prescelto scoprivano che le condizioni non erano quelle auspicate e morivano di stenti. Nelle pochissime occasioni in cui tutto procedeva senza intoppi, giungevano a destinazione e lì avrebbero guidato il sorgere di una nuova comunità e non avrebbero avuto mai più la possibilità di fare ritorno sulla Terra. Le colonie  servivano a fornire le materie prime allo Stato Collettivo: ferro, metalli preziosi, carburanti e acqua. Essendo il viaggio verso la Terra altamente rischioso, i carichi potevano trasportare unicamente materie prime e non uomini. Ecco perché questa pratica veniva indicata in gergo come “Distacco Irreversibile”.

Individuo 3XY9 interrogò l’Ologramma Guida sul perché la neve avesse assunto quel colore, quella consistenza. Scrisse la domanda, e diede il via alla ricerca.  5, 4, 3, 2, 1. La voce dell’avo era chiara e decisa ed evocava ricordi di vite passate, era ipnotica. Era impossibile scampare al fascino di quella concatenazione di suoni cadenzati, stranamente familiari. La spiegazione dell’Ologramma non lascia spazio a interpretazioni. C’era stato un momento in cui l’uomo aveva smesso di preoccuparsi delle ripercussioni delle proprie azioni sull’ambiente.

Nessun trattato contro le emissioni venne più rispettato, le aziende dovevano necessariamente produrre a costi bassi per evitare il collasso, la popolazione mondiale era in costante crescita così come la richiesta di energia elettrica. L’inquinamento dell’atmosfera raggiunse livelli talmente esagerati da rallentare in modo significativo la dispersione dei gas nocivi negli strati più esterni. Era come se le emissioni avessero dato vita ad una nuova atmosfera all’interno dell’atmosfera autoctona. Per anni le precipitazioni sarebbero state velenose e altamente corrosive.

Continua…

Salvatore Giannavola

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Tags: BRAMA

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