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CatAlessi: “La musica è una compagna di viaggio” | Intervista

CatAlessi, dalla Sicilia al Belgio, passando per Bologna, con una laurea in Chimica e l’enorme passione per la musica. Alessio Cataldo, 26 anni di Gibellina (TP), dopo parecchi anni a scrivere canzoni quasi per “gioco”, durante il lockdown che volenti o nolenti ha costretto a casa quasi tutti, ha deciso di iniziare a registrare i suoi brani, pubblicando “Poi Vorrei”, secondo singolo della sua carriera musicale, seguito poi da “Senegalesi di Bologna”.

L’idea del brano arriva proprio dall’hashtag #poivorrei nato durante la quarantena, che fa riferimento a gesti e situazioni quotidiane di cui tutti siamo stati privati per tutto quel tempo: abbracciare gli amici, accarezzare le facce delle persone care o bere qualcosa sulla spiaggia. Immaginare il futuro ed il ritorno alla normalità diventa così d’obbligo, rifugiandosi nella semplicità delle cose. Abbiamo intervistato Alessio per saperne di più.

Intervistando CatAlessi

Dopo tanti “vorrei”, adesso che pian piano si torna alla normalità, cosa vuoi?

Cosa voglio adesso? Voglio tornare a casa (in Sicilia), voglio vedere i miei genitori, i miei amici, voglio andare al mare. Voglio svegliarmi e sentire il profumo di casa.

Collegandomi al tuo background universitario, quale pensi che sia la formula per scrivere una canzone vincente?

La formula per scrivere una canzone vincente non ce l’ho, altrimenti l’avrei già scritta (ride). Seriamente, penso che una canzone vincente non debba essere cercata. Deve venire dal nulla. Canticchiando sotto la doccia ti accorgi che è un motivo che non hai mai sentito prima e ti affretti a uscire dalla doccia per prendere il telefono e registrarlo prima di scordarlo. Penso che la canzone più bella che io abbia scritto sia nata sotto la doccia.

 

Hai vissuto questo periodo in Belgio o in Italia? Cosa ti ha colpito maggiormente?

Ho vissuto in Belgio per tutto il periodo di quarantena. Dal 16 marzo all’1 maggio ero con 2 coinquiline. Dall’1 maggio sono rimasto solo e devo dire che dopo i primi giorni di sconforto, adesso me la passo davvero bene! La cosa che più mi ha colpito maggiormente è stato il riavvicinamento con gli amici (non che ci siamo mai allontanati). Durante la quarantena mi sono abituato a svegliarmi la mattina e stare in videochiamata per 3 ore a parlare del nulla con i miei amici. Dopo pranzo esattamente la stessa cosa. In qualche modo penso che il nostro legame sia diventato sempre più forte e non vedo l’ora di rivederli.

Dopo “Senegalesi di Bologna” e “Poi Vorrei” cos’altro hai in cantiere?

Si, ho sempre scritto canzoni, il motivo principale è che non sono un grande musicista e nemmeno un grande cantante, quindi non sono abbastanza bravo da suonare la musica degli altri! Se suono una cover distruggo la canzone, quindi ho sempre preferito scrivere le mie canzoni. Cosa mi ha portato a volermi esporre? Mi piaceva l’idea di poter condividere le mie canzoni con gli altri. Spesso scrivevo e ste canzoni le ascoltavano quattro amici. Alcuni di loro mi hanno spronato a caricarle sulle piattaforme online. Poi è stato anche il momento particolare. Ero in casa e avevo abbastanza tempo da dedicare a questo progetto. Un po’ per noia, un po’ per paura non l’avevo mai portato avanti.

Hai deciso recentemente di registrare e rendere pubblici i tuoi brani, eppure leggo che scrivi da tantissimi anni. Cosa ti ha portato a volerti esporre?

Dopo i primi due singoli uscirà il mio terzo singolo, è la mia prima “love-song”, parla di casa mia. è una canzone d’amore per il posto in cui sono nato e che ho dovuto lasciare. E’ forse una delle più sentite che io abbia scritto anche perchè ha molto a che fare con il mio “vorrei attuale”. Il 9 luglio sarà online. Il progetto più ampio è un EP che spero di poter pubblicare entro la prima metá di agosto e conterrà i primi 3 singoli e altre due canzoni. Durante il prossimo anno registrerò tutte le altre canzoni che ho scritto negli anni per un altro album/EP.

La musica per te è uno sfogo, un piano B? Oppure hai mai avuto l’idea di intraprendere la carriera da musicista?

La musica per me è una compagna di viaggio. Come per tutti immagino. Ogni canzone che scrivo (o ascolto) ha a che fare con una parte della mia vita. Non è un piano B e non ho mai pensato di intraprendere la carriera da musicista, se non per le strade di Bruxelles nelle giornate di sole! Penso che il fatto che io abbia intrapreso questo progetto possa essere da monito per gli altri, perchè vi assicuro che se io sono riuscito a farlo, lo possono fare tutti.

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Vincent Hank

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