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Recensione onirica di “Squalo maiale” il nuovo album di THEMORBELLI

“Squalo maiale”, il nuovo album di THEMORBELLI è un progetto ibrido come l’incrocio tra gli animali che si fondono nel titolo.

THEMORBELLI, decide di mischiare infatti le storie delle sue barre con la potenza e l’enegia di una band come i Drumpapaya, guidati da Andrea Norese.

Il disco è stato suonato live prima di trovare una nuova dimensione in digitale, che è avvenuta oggi Giovedì 3 dicembre.

Sicuramente una scelta atipica e innovativa, da parte di THEMORBELLI che ci stupisce un’altra volta dopo averci dimostrato in passato di essere un rapper atipico, che non esiste nella scena mainstream italiana.

“Squalo maiale” è un viaggio onirico dentro i pensieri, le storie e i ricordi dell’artista che si mischiano con uno stile inconfondibile. Facendo un parallelo cinematografico sarebbe comparabile solamente a geni come Tim Burton o Terry Gilliam.

Anticonformista, fuorimoda, visionario sono tre aggettivi con il quale si può descrivere questo progetto.

Squalo maiale potrebbe diventare un nuovo modo di indentificare qualcuno con capacità fuori dal normale che però non sempre viene capito.

RECENSIONE DI SQUALO MAIALE DI THE MORBELLI

Hotel Belvedere

Mi alzo dal letto, una bella doccia fredda per risvegliarmi del tutto dopo aver fatto tardi ieri sera, mi sistemo i capelli e apro la porta. Scendo giù dalle scale e arrivato nella hall dell’Hotel Belvedere, trovo Themorbelli in versione Lebowsky. Noto subito che qualcosa non va, è sconvolto.

Mi racconta che dopo aver bevuto l’ultima birra è tornato in albergo scappando da una rissa tra un gruppo di ubriachi che litigava sulla figura dello squalo maiale. La disputa era nata sul luogo dove vivrebbe: in mezzo al mare o in una fattoria?

Ricflair

In giro è pieno di rabbia e nervoso, basta una scintilla a scatenare l”inferno. Spesso chi fa il rapper ama fare il grosso con lo sguardo da duro, andandosene in giro con quell’aria da gangster. THEMORBELLI invece vuole raccontare delle storie assurde tra selfie non con le fashion blogger, ma con insetti o cani grassi.

Il suo scopo non è capire l’amore, ma intrigare con tutto quello che c’è dietro, complicanze comprese.

Americana

Quando parlo di rivoluzione e caos mi vengono in mente certi episodi che si sono verificati recentemente tra le strade americane. Dopo la morte di George Floyd il popolo ha voluto urlare il suo disagio e il suo sconforto contro gli abusi  subiti dalla polizia.

Questa è una storia americana, americana americana.

Penthotal

Tutto quello che sappiamo è vero? Le notizie sono reali o siamo sotto ipnosi generale?

Spesso la nostra società ci vuole imporre un modello nel quale ci viene insegnato che dobbiamo fare le cose seguendo la ragione, dando più spazio al cervello e meno alla follia del cuore.

L’arte serve come contro altare a questa filosofia capitalistica, diventando così quasi una forma di ribellione antisistema, che ama usare la fantasia come potente arma.

Cosa succederebbe se staserà al Tg annunciassero che in realtà la Luna non esiste? La poesia perderebbe una delle proprie fonti d’ispirazione, mentre noi vediamo sgretolare le nostre certezze.

Nell’abbraccio ci s’indossa

Indossiamo sentimenti che magari ci vestono male, ci stanno larghi o ci stringono al cuore. Abbiamo bisogno di vivere certi sensazioni, addirittura vorremmo quasi toccarle e sentire la loro consistenza. Alcune volte, inavvertitamente, persi tra i nostri pensieri non ci accorgiamo come queste possano pungerci e ferirci, lasciandoci un segno nei nostri ricordi.

Forse per qualcuno la vita degli altri può sembrare migliore, senza considerare che ognuna è unica al mondo.

Che strani gli umani da piccoli grandi aquiloni, da grandi stronzi areoplani.

Moscerini nello spazio

Al tavolo di un bar ci sono due personaggi misteriosi. Uno sostiene che da grandi poteri derivano grandi responsabilità, mentre l’altro continua a ribadire che il fine giustifica i mezzi.

Queste sono le risposte definitive a domande assurde come: Perché esiste la morte? Perché hanno inviato un cane nello spazio? Il veganesimo salverà il mondo?

Il grande Gatsby

Continua il racconto di THEMORBELLI della scorsa serata appena trascorsa, dove ha incontrato radical chic mentre si ubriacavano con costossissimi cocktail, annacquati a loro insaputa di sogni e speranza.

Si sente spaesato da tutti questi vestiti eleganti, mentre lui indossa le Timberland che le aveva regalato sua mamma qualche anno fa, e nonostante ormai siano consumate da milioni di passi conservano ancora quel profumo di ricordi.

“Il Grande Gatbsy” è una dedica rivolta a chi si sente fuori luogo e deve sforzarsi di stare al gioco per non essere buttato fuori con un calcio nel culo.

Acapulco solo andata

Prima di salutarmi mi si avvicina e mi sussurra all’orecchio un consiglio: “Mi raccomando non tradire te stesso!”

E poi, se ne va via, silenzioso come un pesce.

ASCOLTA THEMORBELLI NELLA PLAYLIST DI INDIE ITALIA MAG

Nicolò Granone

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