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The Spell of Ducks: “Di notte, tra fascino ed ispirazione” | Intervista

The Spell of Ducks sono una band di Torino nata nel 2015. I The Spell of Ducks hanno già alle spalle un album (Ci vediamo a Casa) ed un EP in inglese (Soup) oltre a diversi brani pubblicati come singoli.

“Di notte” è il loro nuovo singolo, primo capitolo di Facciamonotte che, a detta della band. molto probabilmente sarà una trilogia dove “ogni brano è un episodio, ogni puntata un omaggio alla notte che ci ha da sempre affascinato, incuriosito, impaurito, osservato ed ispirato” .

“Di Notte” è un viaggio attraverso diversi personaggi e le loro sensazioni, che poi sono un po’ anche quelle dei The Spell Of Ducks. Questa canzone è come se fosse un quadro in cui sono raffigurati momenti, immagini, ricordi e desideri che per la band appartengono alla notte.

“Di Notte” è stata scritta da Ivan Lionetti (testo e musica), arrangiata insieme a Guido Greco (nella veste di polistrumentista) e prodotta con e da Francesco Priolo nel suo VipSound Studio a Torino. La band ha voluto sperimentare nuovi suoni, un nuovo modo di lavorare rispetto ai lavori precedenti ed ha prestato attenzione a nuovi input, energie ed influenze. Tutto il concept grafico e la copertina sono state ideate e create da Cesco Rossi, così come lo sarà tutto il progetto “Facciamonotte”. L’illustratore torinese ha dato vita ad un racconto surreale della notte che si svilupperà nelle copertine di tutti i singoli del progetto.

Intervistando The Spell of Ducks

Avete raccontato la vostra notte, le sensazioni ed i personaggi che la animano: com’è cambiato il vostro rapporto con la notte nell’ultimo anno?

Siamo sempre stati amanti della notte e delle ore piccole. Purtroppo il nostro rapporto con la notte non è più lo stesso, ma abbiamo sempre sfruttato ogni minuto. Abbiamo scritto tanto, ci ha dato modo di riflettere, ci ha dato il tempo di appassionarci a nuovi suoni e sfumature.

“Di notte” è il primo capitolo di una trilogia di singoli “Facciamo notte”: come vi è venuta l’idea e di cosa parlerà?

L’idea ci è venuta perché un giorno ci siamo accorti che Ivan, il cantante, aveva scritto diversi testi dove la protagonista era sempre la notte. Dopo il nostro disco “Ci vediamo a casa”, ci sembrava un bellissimo mood da dare alla nuova musica che stavamo facendo. Le canzoni parlano di diversi aspetti della notte, dove ognuno di noi può in qualche modo rispecchiarsi.

Ci piace l’idea che le persone si fermino con la macchina ad ascoltare la nostra musica guardando le stelle dal tettuccio.

“Di notte” rappresenta anche un giro di boa nel vostro metodo di lavoro e songwriting. Quali sono le differenze con le vostre produzioni passate e perché avete seguito nuove strade?

Si assolutamente. Lo è sia dal punto di vista musicale che da quello produttivo.

Sentivamo l’esigenza di provare nuovi suoni e nuove atmosfere, avevamo bisogno di nuove energie. È stato un periodo, e lo è ancora, di grandi cambiamenti sia a livello personale che artistico. Ma nonostante questo, non ci siamo fermati neanche un giorno, perché dopotutto, la musica è sempre la risposta.

Per voi “Di notte” è la continuazione di un percorso o l’inizio di uno nuovo?

Entrambe le cose, per i motivi di cui abbiamo parlato prima è sicuramente un nuovo inizio, ma chi ci conosce sa riconoscere che siamo sempre noi. Abbiamo comunque mantenuto una nostra identità.

Quali artisti italiani contemporanei apprezzate maggiormente? Con chi vorreste fare un feat. e perché?

Potremmo stare qui ore, ma in questi mesi ci gira in testa sempre Mannarino. Prima o poi ce la faremo, è la legge d’attrazione! L’abbiamo sempre ascoltato, fin dai suoi inizi, ma questi pezzi ogni tanto ci divertiamo a cantarli con la sua voce. L’altro giorno, invece, sognavamo anche su Max Gazzè!

Ascolta The Spell of Ducks nella playlist di Indie Italia Mag

Vincent Hank

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