Indie Talks

Guzzi e “Il piacere delle piccole cose” | Indie Talks

“L’essenziale è invisibile agli occhi” diceva il protagonista dell’omonimo libro de Il Piccolo Principe. Lo so, forse sono stata troppo banale, o forse effettivamente Antoine de Saint-Exupéry aveva ragione. In un mondo che ci costringe ad andare sempre più veloci, le vicissitudini del covid ci hanno costretto a rallentare, a dare il giusto peso alle cose, anche a quelle piccole, specialmente a quelle. 

Il piacere delle cose piccole è infatti l’argomento che abbiamo scelto di affrontare col nostro ospite, ovvero l’autore toscano GUZZI, che da come scoprirete nelle sue risposte è davvero l’artista adatto a spiegarci cosa vuol dire riuscire ad essere felici con poco.

Indie Talks X GUZZI

Ciao Guzzi, benvenuto ad un nuovo indie talks! Godere delle piccole cose non è una “dote” che tutti hanno, tu come ti definiresti a riguardo? Ti basta poco per essere felice?

Ciao ragazzi! Io in realtà vado a periodi. Ci sono momenti in cui mi basta un niente per essere felice, tipo uscire fuori con gli amici, fare un bel giro in moto, prendere la chitarra a fine cena e cantare tutti insieme, altri giorni in cui anche la notizia più bella del mondo mi sfiora a malapena. Bello essere lunatici!

Qual è stata l’ultima piccola cosa che ti ha riempito di gioia?

L’ultima piccola gioia è poter rientrare in un paio di pantaloni che non mi stavano più. Scherzi a parte, una piccola gioia è stata ricevere una chitarra in regalo per i miei 30 anni.

Questo tuo modo di vedere la vita vale anche per la musica?

Si, credo di si. Penso che le canzoni possano parlare di cose piccole, situazioni minuscole, purché siano del tutto sincere. Faccio un esempio così su due piedi, “Toffee” di Vasco.

“Toffee” non parla della storia d’amore del secolo, ma parla di piccole cose, di un microcosmo che si è creato in una stanza. Ed è un capolavoro dal mio punto di vista.

Nel tuo ultimo singolo “Ti vedo da lontano” racconti una storia semplice e in cui la maggior parte di noi può identificarsi, proprio perché sei riuscito a cogliere di una relazione quei piccoli attimi che la rendono unica: la musica ti ha aiutato a dare importanza proprio a questi piccoli momenti della vita?

Si, la musica mi ha aiutato tantissimo in questa cosa. Credo soprattutto che insegni ad ascoltare gli altri, a immedesimarsi nella vita di qualcuno che non siamo noi.

Esistono secondo te dei gesti che si danno per scontati ma che invece dovrebbero essere riscoperti come davvero importanti?

Esiste una cosa da fare secondo me: rallentare.

Viviamo in un mondo che ci vuole sempre veloci, scattanti, pronti. Ogni tanto è importante secondo me rallentare, godersi un pò di più le cose che abbiamo. 

Lasciaci con tre gesti che secondo te dovrebbero aiutarci ad essere felici con poco!

Vi lascio con tre cose che mi rendono felice con poco:

Passeggiare

Fare la pizza in casa

Scrivere

Ciao ragazzi, a presto!

AI SENSI DELLA Legge 22 aprile 1941, n. 633, LA PUBBLICAZIONE DEI CONTENUTI DI INDIEITALIAMAG.IT SU ALTRI SITI È ESPRESSAMENTE VIETATA

Blog

Recent Posts

Itto: “Tutto naturale è il mio nuovo modo di vivere” | Indie Talks

"Siamo pesci piccoli nati controcorrente, scopriamo piano piano dove va" Siamo animali, umani, che viviamo…

20 ore ago

New Indie Italia Music Week #279

"This year You should come and stay here You can follow my lead I can…

2 giorni ago

DAMEFURK: “Certe esplosioni sfuggono dal controllo” | Intervista

Damefurk è un progetto nato con la collaborazione e la produzione di Argo Dog Sound,…

2 giorni ago

Damiano Mex fa musica con le mani | Intervista

Il contrappasso di questi tempi è che io avrei potuto scrivere quest'intervista utilizzando l'intelligenza artificiale,…

4 giorni ago

Freddo Cavalli: “Evviva il prossimo weekend!” | Intervista

Serate Sbagliate è il lavoro d'esordio di Freddo Cavalli: un concept album che documenta la…

4 giorni ago

Junipero: “La realtà non dorme mai” | Intervista

I Junipero sono una band romana che suona insieme da anni, ma solo recentemente ha…

5 giorni ago