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Silvia Cignoli | Recensione album “Digital memories from a suspended world”

Il disco – Digital memories from a suspended world

Digital memories from a suspended world è l’ultimo disco completamente strumentale di Silvia Cignoli. L’album, pensato appunto per un mondo sospeso anche musicalmente, è colonna sonora del documentario “Tutte a casa – memorie digitali da un mondo sospeso” , diretto da Cristina d’Eredità, Eleonora Marino, Nina Baratta.

Tutte le musiche sono composte da Silvia Cignoli tranne Greena e The Electrical Spirit Descended to the Magnetic Body, composte in collaborazione con IN/ELEKTRA (Silvia Cignoli e Valentina Guidugli) tratti dall’album Shimmering Behaviour.

L’artista – Silvia Cignoli

Silvia Cignoli è una chitarrista classica ed elettrica, musicista versatile, compositrice e sound artist.

L’artista italiana spazia dalla musica classica alla contemporanea, dall’improvvisazione radicale all’avant-rock. Una propria creazione musicale, crossover fra le esperienze accademiche e la scena elettronica più underground. Nei suoi lavori, una raffinata ricerca timbrica su chitarra aumentata, tastiere, elettronica, processori di segnale e oggetti sonori, confluisce per creare ambientazioni contemplative, sospese, in cui il materiale sonoro, spesso in bilico fra presenza e assenza, disegna paesaggi sonori immaginifici a cavallo fra ambientazioni subacquee e astrali.

Digital memories from a suspended world – La recensione

Il brano di apertura di Digital memories from a suspended world è Everything Fluctuates, interamente strumentale. Già dal titolo l’intento del disco appare chiaro: portare l’ascoltatore in un mondo in cui le regole terrene si sovvertono ed  i capisaldi della fisica vengono meno. Il brano, pur avendo un’intro particolarmente eterea, diventa solido grazie anche ad una squadrata linea ritmica, creando un contrasto straight on point. La chitarra di Silvia si confonde tra gli effetti e le tastiere di My Name Is S, Memories that Remain in the Wind e Looking at you Through the Peephole, riprendendo un ruolo da protagonista in Greena, composto a quattro mani con Valentina Guidugli.

Sogno e Ossessione rappresentano il giro di boa per l’intero album

Come da titolo, Sogno Ossessione rappresentano lo Ying e lo Yang dell’intero album. Due brani in netta antitesi sonora, con le atmosfere oniriche della prima parte dell’album che vengono squarciate dall’arrivo di Ossessione. E’ proprio questo il brano che da il via ad una nuova fase di Digital memories from a suspended world, quella prettamente elettrica, sottolineata anche da The Electrical Spirit Descended to the Magnetic Body, a cui basso e chitarra elettrica in chiusura conferiscono la solennità del passaggio tra il mondo fluttuante ed il corpo magnetico, la discesa verso una forza che attrae senza scampo.

Sqzz è l’espressione massima di questa elettricità che pervade l’aria di Digital memories from a suspended world, basandosi su un ipnotico loop di batteria elettronica intervallato da glitch delle più disparate forme e sonorità. A chiudere il disco troviamo Close to Distance, che lascia un punto interrogativo aperto a diverse interpretazione. E’ davvero la fine di qualcosa oppure l’essere vicini alla distanza implica un loop infinito da cui è impossibile venir fuori?

Digital memories from a suspended world di Silvia Cignoli è un ottimo album strumentale senza mai un punto di “stallo”. Ogni brano è realmente focalizzato sul significato esplicato dal titolo. Digital memories from a suspended world ti lascia una sensazione di completezza intrinseca, ma con la voglia di continuare il viaggio intrapreso.

Vincent Hank

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