Indie Talks

IGI: “Che paura diventare grandi e perdersi” | Indie Talks

Più si è giovani più è facile avere l’illusione di credere nel per sempre, rincorrendo con tutta calma amori e sogni impossibili, con la consapevolezza di chi non ha paura di farsi male. Crescendo questo disincanto va pia pian sfumando, per questo IGI, nel suo ep “TEEN ROMANCE”, ci confessa la sua paura di diventare grande, motivata dal fatto che molti rapporti che si credono speciali spariranno presto anche dalle stanze della memoria.

Questo disco è un manifesto di nostalgia, desiderio e dolcezza, che rappresenta una nuova generazione di artisti che sta attraversando una fase di cambiamento e scoperta del se, ma quasi senza accorgersene sta creando una nuova corrente nel panorama musicale italiano. La sincerità di IGI viene fuori in maniera spontanea, senza filtri, uscendo dal disordine della propria cameretta per raccontare quanto può essere complicato essere ragazzi oggi, in un mondo che, solo all’apparenza, sembra il posto migliore nel quale vivere.

IGI X INDIE TALKS

Quando durano i postumi dell’adolescenza?

Da quasi ventenne e quindi non in grado di rispondere del tutto a questa domanda posso dirti che personalmente hanno influenzato del tutto il mio modo di essere.

Che senso ha avere 20 anni in un mondo in cui non puoi fermarti mai?

Avendola scritta io questa frase veramente non te lo so dire.

Cosa vuol dire essere giovani?

Avere mille punti interrogativi ma al contempo anche la voglia di vivere tutto al massimo.

PH: Afraid STUDIO

Nel mondo di oggi chi sono i cowboy?

Coloro che corrono controcorrente inseguendo ì propri sogni.

Serve accumulare una discreta esperienza per riuscire a capire i sentimenti?

Secondo me nessuno li capisce fino in fondo, sono uguali per tutti a qualsiasi età. L’unica differenza è la consapevolezza con la quale vengono affrontati.

Il per sempre sparisce invecchiando?

Se è nato in modo veritiero, non sarà il tempo a farlo sparire.

Un luogo ideale di Napoli per girare un “Teen Romance”?

Al borgo marinari o a Nisida, di sera.

 

 

Nicolò Granone

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