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Eman: “Tornare in tour è una rinascita” | Intervista

Eman ritorna a girare l’Italia portando su diversi palchi la sua musica, canzoni per sognatori curiosi di scoprire il senso della vita.

L’artista oltre a presentare il suo ultimo Ep dal titolo “Distratto”, ci annuncia che ci potranno essere diverse sorprese. Felice di tornare a fare quello che ama, sprigiona entusiasmo, lasciandosi così trasportare dalle storie della sua musica.

Con questo tour chiudo un cerchio; interrotto in prima battuta dalla pandemia e in seconda battuta dagli imprevisti che la vita ci mette davanti.

Ma io ho bisogno del palco, ne ho bisogno per sentirmi vivo e ne ha bisogno la mia musica, che su di uno stage ritrova la sua dimensione naturale. E ho bisogno di incontrare il mio pubblico, la mia gente, i miei compagni di viaggio. Non vedo l’ora di portare in giro questo nuovo show e, perché no? Di far ascoltare qualcosa di nuovo che a breve prenderà forma. Ricominciare a volte è come rinascere…

INTERVISTANDO EMAN

Chi è Eman?

Una persona innamorata della vita e della musica. In perenne conflitto con sé stesso, nella continua ricerca di migliorarsi: come uomo e poi come artista.

Tra pochi giorni, dall 11 di Gennaio, tornerai in tour. Quale canzone non può mancare in scaletta e che emozioni stai provando in questo momento?

Non portavo uno show nei club da prima della pandemia: ho dovuto cancellare un tour e ho praticamente perso un album; per chi non gode di riflettori da mainstream la battaglia è stata bella dura. Quindi, porterò quasi tutta la mia musica sul palco e anche qualcosa in più, brani che la gente ancora non conosce.

PH: Gianluca Mingotto

Troppe scelte possono essere una distrazione?

Io sono uno che pensa troppo, troppe scelte sono una tortura.

Hai mai fatto “Il matto” per amore?

Beh, io credo di si… Ma come si misura la pazzia?

Ti fidi troppo delle tue emozioni?

Ricordi quando parlavo di perenne conflitto con me stesso? Ecco. Io tendo a fidarmi, ma dentro è un continuo guerreggiare.

Il cambiamento ha bisogno non solo di tempo, ma anche di spazio?

Si. Ci sono dei luoghi dove ci si è “ammalati” che vanno abbandonati… o buttati giù e ricostruiti.

PH: Gianluca Mingotto

Sognare è una scelta di ribellione?

Sognare è un gesto tremendamente umano, ribellarsi dovrebbe esserlo…

Smettere di sognare spesso significa non ribellarsi e quindi perdere una buona dose della nostra Umanità. Se non sogni sei una macchina.

Fare musica può essere una forma di responsabilità sociale?

Io ne sono convinto. È un mezzo di comunicazione potentissimo, ma capisco anche che per alcuni è il raggiungimento di uno status o la possibilità di essere visibile.

Mi spiace per l’ignoranza che ha pervaso questo ambiente, non capisco cosa ci possa essere di interessante nel cantare un Brand o il potere di acquisto che si è raggiunto.

Volendo fare una battuta: De André era nettamente più ricco di sti 4 ragazzini griffati. In tutti i sensi

Nicolò Granone

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