Indie Italia Mag

Ginger Winn: “Ripartire da me stessa per andare oltre” | Intervista

Ginger Winn è una cantautrice emergente statunitense che ha appena pubblicato Stop-Motion, disco autobiografico, che racconta il suo percorso e il suo muoversi per andare oltre, partendo inizialmente da se stessa e da esperienze comuni o legate a varie relazioni.

La sua voce emoziona, mentre la melodia da un senso di confort e benessere che dà all’ascoltare la sensazione di fiducia e protezione.

La vita può mettere ognuno di noi davanti a sfide o bivi che possono anche spaventare, però avere la forza di reagire e di analizzare gli eventi permette di superare ostacoli riuscendo a creare così la propria storia, unica e personale.

Ginger Winn, nata e cresciuta in South Carolina, proviene da una famiglia profondamente appassionata di musica. Fin da bambina, ha iniziato a suonare l’ukulele e non ha mai smesso di esplorare nuovi orizzonti musicali. Negli ultimi anni, ha affinato il suo stile ispirandosi ad artisti come Ed Sheeran, Taylor Swift, Fleetwood Mac e i Wailin’ Jennys, fondendo melodie pop con influenze folk e indie. Il risultato è un ricco intreccio di sonorità indie melodiche, in cui ogni accordo porta un tocco di folk e un’esplosione di energia pop.
Ginger si è esibita dal vivo sia a New York che in Italia, conquistando il pubblico con la sua presenza scenica

INTERVISTANDO GINGER WINN

Cosa conosci della musica italiana?

Onestamente, prima di incontrare Matthew e la sua grande e fantastica famiglia italiana, non sapevo molto sulla musica o sulla cultura italiana. Vengo dal South Carolina e la mia famiglia è prevalentemente irlandese/gallese. Quando ero giovane, c’era molta musica country/folk.

La gentilezza e il senso di famiglia che ho ricevuto sono stati davvero speciali per me.

Il tuo disco “Stop Motion” nasce da un momento di una relazione?

Penso che sia nato dalla voglia di fare un passo indietro e fare il punto della situazione nella mia vita, chiedermi: ma cosa sto facendo e dove sto andando? E questo album è una colonna sonora per le persone che vogliono provare quella sensazione.

“Nightmares are free But dreams are sold,” quale insegnamento si può trovare da questa canzone?

Penso che ogni ascoltatore troverà la propria lezione dopo aver ascoltato.

Ti sei mai sentita in competizione con la velocità del mondo?

Sento che la velocità a cui la maggior parte delle persone opera è inutilmente veloce. È bello lavorare sodo e far accadere le cose, ma penso anche che sia importante sapere come spegnere tutto (incluso il telefono) e avere un momento speciale con qualcuno.

Hai fatto delle promesse a te stessa attraverso le canzoni?

Recentemente ho iniziato a dare più valore alla mia parola. Quindi prendo le promesse molto seriamente. Non l’ho ancora messo in una canzone e non lo chiamerei una promessa, ma mi sono posta come missione personale di essere la versione più onesta e genuina di Ginger Winn che posso essere.

Qual è la tua stagione preferita e perché?

Il mio periodo dell’anno preferito era l’autunno e l’inverno, quando ero più insicura e non avevo molti amici. Man mano che sono cresciuta e ho iniziato a godermi di più la vita e le persone, amo l’inizio dell’estate. Penso che tutti siano più felici in quel periodo dell’anno. 

Cos’è un “Coddiwomple”?

Quando mi esibisco, è sempre divertente chiedere alla gente se sa cosa significa coddiwomple. Fondamentalmente significa viaggiare senza una destinazione. Penso che tutti siamo stati a quel punto nella vita. Io sono sicuramente lì in questo momento.

Con quale Breaking News vorresti salutare la nostra community?

Il mio album di debutto è uscito ed è fantastico.

PH: Adrianna Newell

 

 

 

Nicolò Granone

Recent Posts

Francesco Agrelli: “Nonchalanche contro la rabbia” | Intervista

Atteggiamento di distaccata indifferenza, di ostentato disinteresse, di disinvolta noncuranza, nel portamento e nei movimenti…

2 giorni ago

Gonzalo Baby Boy: “Canzoni che sono scena” | Indie Talks

Prendi l'arte e mettila da parte, non serve sempre trovare un senso delle cose o…

2 giorni ago

New Indie Italia Music Week #257

"La fine dei vent'anniÉ un po' come essere in ritardoNon devi sbagliare stradaNon farti del…

5 giorni ago

Swirl: “Brucia il sole della gioventù!” | Intervista

Si può affermare, praticamente con certezza matematica, che domani ci sarà il sole. Potrebbe piovere…

2 settimane ago

Paolo Sanna: “Mind Castle non è per forza da capire” | Intervista

"Il disco si apre con "Ascension" che funge da introduzione all'album: fatto da attese e…

2 settimane ago

Alessandro Forte: “Muoversi al proprio posto” Indie Talks

Dalla provincia, Alessandro Forte scrive un disco che in realtà è senza confini, è universale…

2 settimane ago