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Matsby: “Perchè inseguiamo la fretta del tempo?” | Indie Talks
La vita tende a mettere dei traguardi, la società ci lascia indietro se non raggiungiamo certi obiettivi nel tempo prestabilito. Basta guarda la generazione dei nostri genitori e i trentenni oggi, viene naturale pensare che siamo in ritardo o bisognerebbe prendere in considerazione i cambiamenti del mondo di oggi?
Matsby dentro Fuoricorso, lotta contro la fretta del tempo, accelerando il passo per uscire dal giudizio, anche se inevitabilmente in questo processo se non si ascoltano gli altri, nasceranno comunque domande che vivono dentro di noi, creando cortocircuiti tra lo spazio e i giorni.
Fuoricorso è sicuramente un disco generazionale, che non perde l’intimità di un ragazzo legato alle sue origini e alla sua voglia di osservare con attenzione i dettagli, senza eliminare il particolare dal contesto.
MATSBY X INDIE TALKS
Hai mai avuto fretta di vivere?
Si, soprattutto dopo l’università e quando sono entrato nel mondo dei grandi. Ora ogni tanto torna ma cerco di stare tanto nel presente e soprattutto di godermelo.
C’è una cosa che solo diventando grandi ti fa urlare MACHEBELLOÈ?
Gli elettrodomestici o cose per la casa. La lavatrice nuova con programmi più tecnologici, sì forse sono diventato grande.
Anni Bastardi si porta dietro un’angoscia generazionale?
Non lo so se è generazionale ma sicuramente è personale. Sono anni molto instabili ma anche molto movimentati. Quindi a volte li vivo con sofferenza, altre volte penso che tra 10 anni mi mancheranno tanto.

Le aspettative sono una bella fregatura?
Le aspettative uccidono! Come le sigarette.
Ci sono lezioni che s’imparano tutti i giorni?
Mangia bene, dormi bene, fai un pochino di attività fisica e sii presente per le persone intorno a te (amale anche).
Il momento può essere una sensazione?
Il momento DEVE essere una sensazione, da ascoltare e accogliere, nel bene e nel male.

Quanto tempo puoi sopportare ancora la Sampdoria senza serie A?
‘Manca poco al punto in cui mi sento ridicolo’ lo scrivevo due anni fa. Sono arrivato al limite lo ammetto.
Cosa ti piacerebbe sbirciare del futuro?
Forse niente, quando ho scritto quella canzone era una sorta di augurio per me e i miei migliori amici quando vivevamo insieme. Alla fine credo che sia più bello non sapere cosa succederà, per tenere l’effetto sorpresa.
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