CALCETTO BAND | Intervista Indie Italia Mag

A cura di Marco Loop

Abbiamo ascoltato il primo singolo della band Calcetto che sembra essere una delle uscite più interessanti degli ultimi mesi per quanto riguarda la musica italiana emergente.

Incuriositi da questo progetto, abbiamo contattato Mark Zonda, leader e fondatore, in occasione della recente pubblicazione del brano Qualcosa di nuovo”. Questo è il titolo del primo singolo di Calcetto, band Romagnola che propone un Rock leggero e scanzonato, con un mix di sonorità che si rifanno decisamente ai classici degli anni ‘70/’80 come Joy Division, Pixies e Talking Heads. L’idea della band sembra essere proprio quella di proporre una prodotto musicale che riesca a fondere nelle proprio sound passato e presente.

La canzone, in un mood allegro e spensierato, affronta il tema della continua sete di novità propria della cultura Pop. La quale propone prodotti nuovi ma che vengono sostituiti già un attimo dopo da un’altra proposta.

Calcetto è formato da Mark Zonda alla voce, Simona Sansovini alla chitarra, Danilo Fiorucci al basso, Nico Zanetti alla batteria e Emanuele Para al synth.

INTERVISTANDO CALCETTO BAND

Ciao Mark, per prima cosa vorrei togliermi una curiosità sul nome. Perché Calcetto?

Bella domanda. Devi sapere che l’idea del progetto è nata nel 2016. In quel periodo aveva infervorito gli animi una dichiarazione dell’allora Ministro del Lavoro Poletti. In barba ai disoccupati dichiarò che giocare a calcetto avrebbe offerto molte più possibilità di lavoro ai giovani rispetto agli studi. Così abbiamo deciso di chiamare la band “Calcetto e Champagne”, poi abbreviato in Calcetto.”

CALCETTO BAND

Prima di “Calcetto” hai avuto altre esperienze di band. Quanto hai riportato di quelle esperienze in questo nuovo progetto?

Tanto. La band è nata proprio da me ed il batterista della band precedente. I brani sono stati scritti in solitaria in casa con la chitarra, ma la prima evoluzione degli arrangiamenti è nata dalle prove in studio con lui. Diciamo che quelle di Calcetto sono canzoni concepite in salotto, cresciute in saletta, esibite in salone.”

Nelle sonorità del singolo si possono ritrovare richiami a band degli anni ’70 e’80, ma anche qualcosa di più recente. Quali sono i vostri riferimenti musicali?

L’inizio del progetto è partito con l’intento di coniugare due correnti fighe ma distanti fra loro: Il “Punk” e la “musica mod”. Durante la lavorazione del disco abbiamo sconfinato poi nella “wave” d’annata. Complice “Stranger Things”. I miei riferimenti principali rimangono Beatles ed Elvis Costello, il nostro tastierista impazzisce per i Radiohead ma siamo tutti molto eclettici. Nelle prossime cose ci sentirete anche molto Pixies e Pavements.”

E del panorama italiano apprezzate qualcuno in particolare?

Il Maestro Lucio Dalla, a cui abbiamo anche dedicato un brano, De Gregori, Battiato, Cremonini e Ivan Graziani. Pensa che “Qualcosa di nuovo” è stata incisa proprio con uno dei suoi microfoni. Delle nuove leve prediligo Calcutta, Coma Cose, Pinguini Tattici Nucleari, Gazzelle e Carl Brave. Inoltre ho visto moltissimi concerti dei Baustelle e Perturbazione.”

Il video del brano è colmo ad icone del passato che si susseguono. Da dove nasce questa idea?

L’idea nasce da una riflessione: Quanto ci mette “Qualcosa di nuovo” a fare il suo tempo? Soprattutto nella cultura Pop siamo tutti vittime di una sete continua di novità. Il “Rock” ha fatto presto ad invecchiare, prima di lui il “Jazz” e le “Orchestre”. Quanto è durata la “New Wave”? il “Punk”? Parleremo ancora di “Trap” fra sei mesi? Lo stesso vale per i formati musicali. Il video è un viaggio dagli anni ’50 al 2000 passando dal vinile al cellulare.

Quando uscirà il disco?

Ancora vi facciamo attendere un po’. Diciamo che la prossima uscita sarà un po’ più “noise” ed avrà a che fare con le bombe.

Per quanto riguarda i live avete qualcosa in programma?

Per ora nulla in programma.

Speriamo di poter sentire presto qualche altro vostro pezzo. In bocca al lupo.

Grazie a voi.

Ascolta Calcetto Band nella playlist Spotify di Indie Italia Mag

Please follow and like us: