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Levante: aedo dell’oggi con “Bravi tutti voi” accompagnato da un videoclip sfarzoso

Di Alice Antonacci

Eccolo qui, Bravi tutti voi, il nuovo singolo di Claudia Lagona in arte Levante. Come una pietra dura incastonata da qualche parte o, per dirlo con parole diverse ed estrapolandole dal terzo brano estratto dal nuovo disco Magmamemoria che uscirà il prossimo 4 Ottobre: “non è oro ma luccica lo stesso”.

E’ uscito il 27 settembre ed è stato lanciato insieme ad un videoclip che fa della cantautrice siciliana aedo dell’oggi, cantora del presente. Diverso dall’estratto precedente, Lo stretto necessario, cantato a doppia voce con la Cantantessa, Carmen Consoli.

Fra parole e suoni, sembra crearsi, solo per qualche secondo, un’apparente distonia fra il brio dei suoni e la forza dei contenuti espressi dalle parole; del resto, ripensando al primo, Alfonso, e ad altri brani da lei scritti, cantati ed interpretti, non risulta un elemento del tutto estraneo alle canzoni a cui Levante ci ha abituati.

Nel video, realizzato da Jacopo Farina, la cantante fa da protagonista della festa, cantando, muovendosi fra le persone, travestite, colorate,multiformi e mutevoli che la circondano. Quasi una sacerdotessa dagli abiti opalescenti, con tanto di corona di foglie in testa, ma non c’è alloro, è soltanto dorata. Quelli che la circondano hanno cappelli, piume in testa, occhi e volti truccati, abiti colorati e stravaganti.

Il festival della mondanità e del mostrarsi dove essere ed apparire si legano e si slegano con notevole velocità ed intensità, come fossero separate da un sottilissimo velo, lo stesso di cui è fatto il vestito luccicante che Levante indossa.

E’ un brano in cui Levante, torna a vestire i panni di una che prende atto della realtà che la circonda e ci canta sopra, attorno, in mezzo. Si potrebbe quasi dire di denuncia sociale; una società dove si scorge confusione negli spazi abitati da persone che sembrano non esserlo più, non del tutto almeno. Un regno dove la mediocrità trova più spazio di altro, premia di più; e dove, in mezzo a maschere e lustrini, ci sono un sacco di bravi, “Bravi tutti voi” che dà  il titolo al brano.

E’ un voi generico e pluralista che potrebbe, in potenza, coinvolgere chiunque. Un ‘Voi’ che potrebbe diventare anche un noi, o un ‘tutti coloro che’, in uno sfondo in cui tocca mostrarsi per poter dire di essere qualcosa o qualcuno, tocca fare anche i conti con chi, fors’anche senza farci troppo caso, sarà pronto a dire la propria e forse anche a criticare. Vengono citati i leoni, e viene da pensare a quelli da tastiera, quelli che è possibile divenire, ergendosi a depositari di chissà quale piena ed assoluta verità.

Non si segue il ritmo con tutte queste (vere o presunte) personalità di spicco, troppe parole, a differenza dei contenuti, non sempre presenti in pari misura. Nel ritornello, riecheggia “bravi voi”, che suona un pò come un “chissenefrega” detto da chi, ascolta, applaude (come nel ritornello) e continua a ballare per conto proprio, preferendo ascoltare la musica che gli piace, e non fare troppo caso alle occhiatacce pronte a schernire o a farti sentire piccolo, inadeguato, fuori posto o chissà che altro, provenienti, nel video, da personaggi mascherati e glitterati, che mostrano e quasi ostentano i dettagli dei loro costumi.

Un’espressione che sembra la coscienza della vanità e della finzione.

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