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Dalîlah: il mondo è il mio posto sicuro | Intervista

Essere giovani non è sinonimo di ingenuità, di sole pulsioni e niente testa. Essere giovani vuol dire anche rischiare senza pensarci troppo, cambiare le cose: chiudersi in cameretta, prendere un faglio bianco ed iniziare ad annotare pensieri e riflessioni, quando tutto ciò che è stato costruito pezzo dopo pezzo si scioglie come un castello di sabbia infranto dalle onde.

Dalîlah è il progetto musicale musicale di Dalila Sanna, nato proprio dal desiderio di liberarsi di un macigno pressante sul suo petto che frantumandosi ha generato parole e musica: Povera Illusa è il suo primo singolo.

INTERVISTANDO DALÎLAH

Chi è Dalîlah? Raccontaci un po’ di te, del tuo progetto musicale!

Dalîlah è una persona con una forte urgenza di esprimere quello che ha dentro: per anni ha nascosto le sue emozioni in una corazza di timidezza. Ho provato a cercare di sentirmi appagata attraverso esperienze diverse, ma poi ho iniziato a scrivere e cantare la mia musica, e niente ha avuto più confronto. I miei sogni e le mie note nascono nella mia cameretta, in un luogo sicuro, ma ora sono pronta a far diventare il mondo il mio posto sicuro.

Quale genere musicale accompagna il tuo percorso artistico?

Direi il cantautorato: ascolto Battisti, Dalla, De Andrè fin da bambina. Penso sia il mondo che io vorrei per la mia musica, ovvero quello di scrivere poesie e trasformarle in emozioni. Ma da qualche anno a questa  parte il mio pane quotidiano è diventato Niccolò Fabi: mi ispiro tanto a lui, per è un grande cantautore e uno dei pochi che negli ultimi tempi riesce ad emozionarmi tanto.

Nell’arrangiamento di Povera illusa è come se i violini prendessero per mano la tua voce. Da cosa nasce la scelta dell’uso di uno strumento tipico della musica classica, dell’opera in generale?

Ci sono dei punti  del brano in cui i violini vanno quasi in contrapposizione alla mia voce, altri in cui seguono perfettamente la linea vocale, quasi come se rispecchiassero il mio modo di essere. Spesso ci ritroviamo a dire o fare qualcosa dettato dal nostro cuore che è in contrapposizione con la nostra mente e viceversa: questo è ciò che accade nel brano. Una lotta tra il lasciare andare e restare fino a consumarsi.

Credi che l’amore sia un’illusione?

No, non credo che l’amore sia un illusione. Credo nell’amore, ma ho imparato a riconoscerlo: può essere confuso con mille altre cose. Spesso l’amore può diventare ossessione, abitudine, possessione. Mi è capitato di trovarmi in uno stato in cui dopo anni di relazione, si stava insieme solo perché riappropriarci della nostra vita ci faceva paura: non si parlava più, ma si viveva insieme. Era una amore che non aveva più molte parole da dedicarsi. Nessuno si merita questo, però mi ha consentito di capire tante cose di me.

Un cuore troppo stanco: innamorarsi è sinonimo anche di profondo dolore sia quando lo si vive sia quando finisce?

Bisogna essere obiettivi: innamorarsi è la cosa più bella del mondo, ma forse la più brutta! Siamo consapevoli che tanto amore implica anche tanto dolore, ma se ci sono queste cose credo sempre che ne valga la pena. Dipende sempre quanto vuoi giocarci il cuore. Io sostengo fortemente che bisogna vivere tutto, fino all’ultima goccia.

Quanto è importante secondo te in un rapporto confrontarsi, condividere dubbi incertezze per evitare una brusca rottura?

Credo sia la cosa più importante: Povera Illusa tratta di un amore con poca comunicazione e quando in un rapporto questa finisce, vuol dire che le persone non sanno realmente cosa sentono o pensano l’una dell’altro, di conseguenza non si conoscono. A me è capitato questo: sentirmi sola in due. Non è facile uscire da mura costruite con fatica, ma ogni tanto dobbiamo capire che non sempre sono le mura giuste sotto cui ripararsi.

Stai già lavorando a nuovi pezzi? Piccolo spoiler!

Assolutamente si! Anzi proprio in questo momento sto lavorando ad un altro pezzo, questa volta un po’ più up, ma ho già in cantina un po’ di pezzi che molto presto usciranno! Non vedo l’ora di farvi sentire tutto l’EP, sarà pieno di sfumature differenti.

ASCOLTA Dalîlah NELLA PLAYLIST DI INDIE ITALIA MAG

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Alessandra Ferrara

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