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La Gente: “I km non definiscono davvero lo spazio” | Indie Talks

Anche quando i km sembrano dare l’idea di definire un percorso per arrivare da un punto A ad una posizione scelta chiamata B, e si può percorrere una sola strada, il percorso cambierà ogni volta sia a seconda di chi e di quando lo farà.

C’è una fretta che sa d’impazienza, ma anche la sensazione che la curiosità esiste solo se si da la possibilità al mondo di rallentare, lasciandosi trascinare dal sogno di fragili momenti. L’uomo  ha iniziato a conoscere se stesso solamente quando ha iniziato a camminare, spostando il suo baricentro verso nuove direzioni.

Distante, disco di La Gente, è uno spazio in movimento senza una vera partenza o un vero arrivo. È un insieme di situazioni e personaggi che possono muoversi verso la stessa direzione o cambiare il proprio destino in un frammento di  follia creato dall’universo.

La Gente X INDIE TALKS

Qual è il segreto che l’uomo tenta sempre di capire, senza riuscire?

Il non motivo per cui siamo qui.

Si cercano delle sicurezze per avere meno paura?

La sicurezza tranquillizza ma non toglie completamente la paura, ma aiuta.

Tra realtà e immaginazione c’è veramente così tanta distanza?

Di questi tempi la realtà diventa talmente assurda che fa il giro e assomiglia all’immaginazione.

Che direzione vi ha fatto prendere questo disco?

Una direzione in cui ci siamo sentiti più liberi e leggeri nel scegliere come fare le cose, senza schemi e paranoie.

Avete in mente una filastrocca per tutti quei km che ci separano da qualcosa o da qualcuno?

Diciamo che il flusso che c’è nel finale di Non Voglio Più Suonare è sicuramente una filastrocca liberatoria su tutti quei km.

PH: Ufficio Stampa

Il posto più lontano dove vi piacerebbe scappare?

Il posto in cui scappiamo da tutto è casa nostra.

Esistono diversi tipi di solitudine?

Non saprei, forse è unica e diversa per ognuno.

Le storie dipendono sempre dai personaggi che le vivono, oppure capita che  i protagonisti si adattano ai fatti?

Direi che può accadere, ma dipende se l’intenzione è raccontare una storia a livello letterario ed artistico o se si vuole fissare un evento o una storia così com’è, in maniera più fotografica. Un po’ come la registrazione audio: si può colorare e aggiungere oppure si può registrare così com’è, come un documentario sonoro.

 

Nicolò Granone

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