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I Le Lucertole: “E non puoi pretendere da me che non sbagli” | Indie Talks

L’ultimo disco de I Le Lucertole è dedicato ad una gioventù bruciata di  cui il gruppo riminese ne fa orgogliosamente parte, I RAGAZZI COI GOMITI SUI TAVOLI” è il manifesto di una generazione che non ha più voglia di abbassare la testa, rinunciando, in partenza, al diritto di esprimere le proprie opinioni.

Prima i millennials, poi è arrivato il momento della “Gen Z”. Altre etichette, altre definizioni. Livellare, standardizzare, trasformare vite, cuori, cervelli in una plurarità confusa e indefinita da incastrare in qualche modo tra una generazione e l’altra all’interno della società civile.

Per capire, imparare e crescere bisogna avere la forza e il coraggio di sbagliare, altrimenti i consigli degli altri volano via alla prima difficoltà, con la sensazione che sia sempre più facile colpevolizzare una generazione che si trova spesso a lottare contro i mulini a vento, costruiti dai propri genitori.

 

I LE LUCERTOLE X INDIE TALKS

Cosa vuol dire essere “I Ragazzi coi gomiti sui tavoli”?

Essere ragazzi coi gomiti sui tavoli vuol dire tante cose.
Vuol dire esseri nati in un periodo storico che propone solo prospettive catastrofiche, vuol dire non accettare più il mondo per come ce lo hanno insegnato, vuol dire rifiutare tutto ciò che c’è di prestabilito un po’ come forma di protesta e un po’ perché semplicemente il mondo di chi è venuto prima di noi ci ha stufati.
Insomma la metafora dell’ appoggiare i gomiti sui tavoli deve essere vista come segno di protesta nei confronti di tutto ciò che viene fatto perché regole sociali non scritte lo impongono.  Vogliamo sentirci liberi di essere quello che siamo, nulla di più.

Qual è il consiglio più stupido che vi hanno dato i vostri genitori?

Ognuno di noi ha il proprio vissuto familiare e sarebbe difficile dare un risposta univoca.

Oggi c’è sempre meno tempo per sbagliare?

Più che meno tempo per sbagliare, forse c’è la concezione di non potersi permettere errori data la frenesia con cui la vita scorre al giorno d’oggi, uno sbaglio non è mai tempo sprecato. Per noi il miglior metodo di apprendimento è sempre stato l’errore, sbagliando si impara e noi abbiamo un bel bagaglio di errori personali e condivisi che ci danno una mano ad affrontare la vita al meglio delle nostre possibilità.
(a noi ubriachi mezzi uomini pieni di errori)

Una “camomilla” non basta per far dormire tranquillamente i giovani?

Paradossalmente ciò che la nostra generazione riesce a far meglio è proprio dormire tranquilla, il mondo fuori dalle coperte è pieno di difficoltà e privo di strumenti per combatterle adeguatamente, almeno nel mondo dei sogni possiamo essere ciò che vogliamo.

Le “sei del mattino” sono un conflitto generazionale tra chi torna a casa e chi si alza per andare a lavoro?

È una bella chiave di lettura, per noi le sei del mattino sono semplicemente il nostro habitat adatto.
Perché chi la notte dorme, non sa quando il sole nasce.

Quali saranno i postumi della vostra adolescenza?

Ah, forse è ancora presto per dirlo, ci piace pensare che ciò che ci rimarrà della nostra adolescenza sia la pellicola di un film da far vedere e di cui parlare alle persone che incontreremo durante il cammino, e le nostre canzoni sono la colonna sonora perfetta.

Cos’è il cambiamento?

Il cambiamento è una deviazione su quella che fino a poco tempo prima si pensava fosse la strada giusta, a volte sei tu a cambiare strada, a volte sono fattori esterni a te a fartela cambiare.

Avete sogni lasciati a metà?

Per ora abbiamo solo sogni, ma meglio non dire quali sono altrimenti non si realizzano.

Nicolò Granone

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