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Wism: “E quindi, Pazienza!” | Indie Talks

Il termine pazienza deriva dal latino patire e Wism, con il suo album decide di raccontare gli sbatti della vita, rimanendo in bilico tra la rabbia e la voglia di lottare per cambiare le cose e la consapevolezza che in certe occasioni è meglio far finta di niente, evitando di farsi del nervoso o stare male.
Il suo motto è quello di cercare di mantenere la calma, provando comunque a raggiungere gli obbiettivi prefissati, con la consapevolezza che il percorso può presentare ostacoli.
Nel mondo di oggi ci sono molte contradizioni che riguardano ad esempio il futuro: per alcuni è una speranza per altri un dramma.  Tanto vale viverlo, magari sdrammatizzandolo, aggiunge Wism.

WISM X INDIE TALKS

Come useresti il tuo ultimo giorno prima della fine del mondo?

Domanda bella difficile, sicuramente farei sport con gli amici, proverei a scrivere e chiudere qualche pezzo, ascolterei i miei brani preferiti e mi farei un bel whisky.

Quali temi preferisci evitare piuttosto che farti del nervoso?

Devo dire che mi piace discutere anche quando incontro pareri contrastanti ai miei quindi non penso ci siano tematiche che eviterei.

Sicuramente mi sento informato più sull’ argomento musica che su qualsiasi altra cosa.

Il tuo modo di intendere il termine “Pazienza” significa aspettare ma anche provare, magari con rabbia di accettare le sconfitte?

Direi di sì ma più di ogni altra cosa direi che intendo pazienza come mantenere la calma, perseverare in un intento e avanzare verso i propri obbiettivi anche se tutto non va come ci si aspetta.

PH: Giulia Di Giovanni

Ti piacerebbe avere sette vite come i gatti per provare diverse esperienze?

Non credo onestamente, sono un tipo molto abitudinario e leggermente ostile ai cambiamenti. Quindi non mi gasa molto l’idea.

Far uscire soldi dal portafoglio o vedere il tempo che passa, cosa ti crea più agitazione?

Ho una percezione del tempo molto lenta quindi non mi rendo conto mai troppo bene del suo scorrere, proprio per questo motivo penso che mi crei più agitazione far uscire soldi dal portafoglio semplicemente perché è una roba più concreta.

Quando una situazione “Non va bene” bisogna essere bravi a cercare un giusto “Finale”?

Cerco sempre di vedere una speranza, anche quando è molto distante, quindi tendo a rimandare il più possibile i finali.

PH: Giulia Di Giovanni

Certe “Puttanate” sono legittima difesa?

In molti casi si anche se io personalmente preferisco andare dritti al punto e dire la verità anche se è scomoda.

Ti è mai capitato di lasciarti trascinare dagli eventi senza farti troppe domande sul loro perché?

Si mi capita talvolta. Cerco sempre di ragionare bene prima su ogni cosa ma spesso inevitabilmente inizi con un piccolo passo e dopo poco sei da tutt’altra parte

È meglio provarci e sbagliare o rimanere fermi nell’attesa di un qualcosa che non succederà mai?

Può capitare di arenarsi e pensare che non si può fare nulla per andare avanti e quindi aspettare un miglioramento diventa l’unica alternativa, però penso che è sempre buono reagire in maniera attiva; provare e riprovare senza demordere.

Nicolò Granone

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