Di Christian Gusmeroli
Sul palco di Musicultura si alternano voci nuove e storie ancora tutte da scrivere, in una prima serata che offre uno sguardo sulla varietà della nuova canzone d’autore italiana. Sono stati sei gli artisti in gara che si sono alternati sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata.
Farnese presenta la canzone “Giusto” che ricorda i primi brani di Fabrizio Moro e forse non è un caso visto che nel 2025 ha aperto i concerti proprio del cantautore romano. Una ballad romantica ben scritta. La seconda proposta è “Non ti trattengo” che tratta una tematica importante, la storia di un femminicidio descritta in prima persona attraverso lo sguardo dell’assassino. Anche le sonorità di questo brano sono sulla scia artistica e stilistica di Moro. Composizioni che danno molto risalto ai testi. Una doppia esibizione più che convincente.
Santiago “Limonavamo”, il titolo è audace e lascia poco spazio all’immaginazione. Il testo racconta una nostalgica relazione di anni passati “Oggi ho acceso il vecchio Nokia…” in uno scenario surreale tra ironia e rammarico. Il ritornello è quasi un mezzo tormentone. “Il mondo di Patty” sembra la seconda parte della canzone precedente. Lo scenario è lo stesso, l’ironia amara, ma in questo caso non è il passato a creare tristezza bensì il futuro “Che senso a scopare all’alba di una guerra mondiale”. Futuro che tra l’altro stando alla cronaca potrebbe non essere neanche così prossimo.
Mezzanera “Anna” è la prima proposta di questa sera per la cantautrice Italoghanese. “Piume” la seconda. Due pezzi raffinati, per la giovane artista, con dei testi molto forti che evocano immagini nitide. La prima cosa che salta alle orecchie è che la ragazza, classe 1999, ha una voce straordinaria.
Black Cats iniziano la loro performance con “Grossi Problemi”. Sono la prima band a esibirsi: una rock band che sceglie un brano pensato per chiarire subito la propria identità a chi li ascolta per la prima volta. Non molti, visto che il brano era già stato presentato a X Factor meno di un anno fa. “Si balla” invece è il titolo del secondo brano. Il testo è italonapoletano. Curiosa la frase “Io non sono Damiano anche se ci assomiglio di faccia”. Curiosa perché in questi tempi viene facile, erroneamente, la connessione rock band italiana – Maneskin e curiosa perché non è assolutamente vero che ci assomiglia.
Dduma propone “Fimmine de guerra”, una canzone in dialetto salentino. Il testo è forte e affronta e racconta la lotta quotidiana di chi vive ai margini e deve combattere per esistere e resistere. Tra fallimenti, o quelli che la società considera fallimenti, diseguaglianze e prevaricazioni. “Furtuna” è il s econdo brano proposto.
Novella è sicuramente uno dei nomi più interessanti e attesi di questa “gara”. “Baby boom” è il primo brano portato ma l’ascolto più atteso era per “Metamorfosi” che invece è il secondo. Questo brano ha raccolto molti consensi della Critica già prima di questo evento. La canzone ci ricorda che un cambiamento e un’evoluzione partono, e devono partire, da noi come accade per le farfalle. Ci ricorda inoltre che il dolore va affrontato e non ci si deve nascondere per scappare dalle avversità.
La serata si conclude con la proclamazione di un vincitore di serata che non determina però l’accesso alle finali, deciso invece dalla giuria. Si tratta di un vincitore simbolico di serata, eletto dal pubblico presente in sala. Ad aggiudicarsi il premio è Mezzanera.
Si conclude così una prima serata che ci ricorda la varietà di linguaggi della nuova canzone d’autore italiana.
Tylerdurdan* nasce come progetto di ricerca artistica e politica. La scrittura è interamente autoriale. L’intelligenza…
Si può immaginare un album come uno scaffale con diverse canzone nascoste al suo interno,…
Di Christian Gusmeroli Musicultura, festival dedicato ai cantautori è nuovamente alle porte. Nato nel 1990…
La fuga non deve essere un modo per andare via, ma rappresenta in realtà il…
"Resta con me In questi tempi di odio Tu resta con me Anche se tutto…
Certe edizioni del Festival di Sanremo non esplodono al primo colpo. Partono in sordina, con…