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Legion, The Oa, Stranger Things: vi presentiamo i Supereroi degli anni ‘10!

Correva l’anno 1938 quando Joe Shuster e Jerry Siegel forgiarono il primo supereroe moderno: Superman. Venne pubblicato dalla DC Comics. In realtà, le cronache del kryptoniano, rappresentano l’esempio più mainstream di un filone che affonda le radici nella notte dei tempi.

Prima di Superman, infatti, nel 1911 ci fu Nyctalope, che poteva vedere al buio, cambiare il colore degli occhi e possedeva un cuore artificiale. Un altro personaggio, simbolo della narrativa dei supereroi di quegli anni è sicuramente Mandrake (1934): un mago che aveva il potere di ipnotizzare le persone e di rendersi invisibile per proteggere l’umanità dagli alieni.

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Uomo Ragno, Capitan America, i Fantastici 4, gli X-Men, Iron Man, Devil, Thor e Hulk, Deadpool: semplicemente Marvel.

Dc Comics e Marvel, un duopolio che dal secondo dopoguerra si spartisce le sorti e le fortune di questa florido settore dell’entertainment che comprende: fumettistica e quindi produzione per tv e cinema. Image Comics e Dark Horse, invece sono case editrici minori che hanno proposto storie di Supereroi molto stimate dal pubblico come: Tank Girl, Il Corvo, Pitt sono alcuni esempi.

PREMESSA

Negli ultimi 5 anni, però, grazie anche all’effetto dirompente di Netflix e di altre piattaforme di sharing entertainment, le regole del mondo dell’intrattenimento, dalla musica al cinema, sono mutate drasticamente. Infatti, nel mercato della musica, l’acquisto dell’album o del brano in download ha lasciato il passo a Spotify, Deezer e Tydal.

L’industria del cinema invece, deve fronteggiare l’avanzata dello streaming, legale e non, amplificatore di ottimi prodotti seriali e non. Come ben sappiamo sono diversi i film prodotti da questo tipo di piattaforme che stanno riscuotendo un grande successo. Un titolo? “La Battaglia di Hacksaw Ridge”, miglior sonoro ai premi Oscar 2017.

I protagonisti dello sci-fi del grande schermo, oggi, devono vedersela con i nuovi eroi del piccolo schermo che stanno ricevendo un consenso sempre più largo anche dai puristi dello sci-fi che mai e poi avrebbero pensato che un giorno sarebbero stati attratti da nuovi idoli.

Questo approfondimento nasce proprio con l’obiettivo di iniziare a conoscere gli eroi destinati a risiedere i piani alti del genere fantascientifico negli anni a venire.

E poi arriva Netflix

Il colosso dello streaming, con le sue ultime uscite, si è ormai ricavato un ruolo di primo piano in questo pantheon anche a dispetto di case editrici e di produzione che operano nel mercato internazionale ormai dal secondo dopoguerra a oggi.

Dimenticate fasci fotonici che sgorgano dalle orbite di un umanoide, salti nel vuoto e onde energetiche.

Stranger Things, The Oa, Legion: vi presentiamo i Supereroi degli anni ‘10!

Ma andiamo per ordine. Trama, contesti narrativi, poteri, cattivi e aiutanti, la nostra analisi comparativa tra le tre serie tv sopra citate, verterà su questi temi.

Siete pronti a conoscere la Nuova Classe di Supereroi?

LA TRAMA E IL CONTESTO NARRATIVO DELLA NEW WAVE DELLO SCI-FI

Misticismo, psicologia, animismo, simbolismo, esoterismo formato streaming: le trame dei nuovi capolavori del genere Superhero vertono su temi che affondano le radici filosofico-letterarie in un humus fantascientifico che amplifica l’intensità e la prepotenza di queste epopee premiate dalle preferenze del pubblico e della critica.

Il denominatore comune fluttuante tra i plot di Legion, The Oa e Stranger Things è sicuramente l’upside down, anche detto sottosopra: una dimensione parallela, coesistente alla nostra, frequentata da pochi eletti. Una iper-realtà complessa che ogni supereroe citato in questo approfondimento affronta in maniera diversa.

David in Legion, la utilizza come piano di fuga ed è in grado di ricrearla a suo piacimento accartocciando la realtà che la circonda, facendo a brandelli la teoria della relatività e i limiti della fisica dei quanti.

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Prairie è una sorta di Gesù al femminile in cui l’upside down assume i connotati di una dimensione iperuranica, un limbo in cui una Madonna gitana decide le sorti dei viaggiatori intradimensionali, anime in pena alla ricerca di un posto nell’universo.

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Eleven non sembra in grado di ricreare l’upside down come i colleghi sopra citati, tuttavia, ci è stata più volte. Il laboratorio di Hawkins National in cui Eleven ha vissuto gran parte della sua esistenza, ospita infatti una porta dimensionale verso l’upside down dove alberga un mostro che nel corso della serie si concederà alcune esterne culinarie che metteranno a soqquadro i fragili equilibri di una ridente cittadina dell’indiana.

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DENTRO L’UPSIDE DOWN: la guerra in testa

LEGION

Legion, è ispirata a un personaggio dei fumetti Marvel Comics, David Charles Haller, creato da Chris Claremont e Bill Sienkiewicz. Figlio del leader degli X-Men Charles Xavier e della superstite dell’Olocausto Gabrielle Haller. Ideata e prodotta da Noah Hawley, questa serie narra delle gesta di David Keller interpretato da Dan Stevens.

LA TRAMA IN 10 RIGHE

David Haller ha vissuto gran parte della sua vita in sedicenti ospedali psichiatrici. In realtà la non è affetto da alcuna patologia. La schizofrenia è soltanto quanto di più plausibile si possa avvicinare alla straordinarietà dei suoi poteri. La mente di David non ha limiti spaziali, non conosce tempo ed è capace di riprodurre i pensieri in realtà tangibile.

Nei suoi numerosi viaggi interdimensionali (#upsidedown) disturbati da un mostro virulento che prende il sopravvento sulla sua psiche. David lotta per sfuggire dai cattivi filogovernativi che se lo vogliono accaparrare per scopi bellici e un gruppo di scienziati supereroi che faranno di tutto per proteggerlo. Si ma a che pro? Psichedelica, colorata, concitata; Legion è una serie tv che unisce aulicamente gli standard dello sci-fi a lampi di alta psicologia. Non l’avete ancora visto? Fatelo adesso!

I poteri di David: obliquità, capacità di rappresentare in maniera concreta i pensieri, telecinesi. Vi ricordate il cartoon Johnny Magia?  

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THE OA

Serie targata Netflix, recente successo della stagione invernale del colosso dell’entertainment sharing, The OA, scritta e interpretata da Brit Marling  ha fatto breccia nel cuore dei fortunati binge watcher che nonostante l’intricato tessuto narrativo dei primi due episodi, hanno avuto la perseveranza e la lungimiranza di dare una chance a questa serie che non può che lasciare attoniti. Scopriamo insieme i motivi che mi hanno portato ad annoverare The OA all’interno di questa speciale top 3.

LA TRAMA IN 10 RIGHE

Prairie è figlia del tempo e dello spazio ma è nata in Russia. Rimasta orfana e ipovedente, viene adottata da una famiglia statunitense che la ama. Un giorno scompare, nessuno sa dove sia finita. Ritorna dopo 7 anni, vedente e riluttante nei confronti di tutti coloro che le chiedono cosa abbia fatto durante tutti questi anni e soprattutto come abbia fatto a ritrovare la vista. The OA si evolve in un flashback continuo che inizia tra i binari di in una stazione in cui Prairie conosce un fascinoso scienziato che la convince a seguirla verso una destinazione incognita.

Al suo arrivo non verrò accolta nel migliore dei modi, anzi. Prairie, insieme a altri quattro malcapitati, farà da cavia agli esperimenti di dottor Hap, sadico e fanatico uomo di scienza che indaga sull’aldilà sulla pelle di giovani dalle esistenze complesse che sono morti e risorti frequentatori dell’#upsidedown,  facendoli trapassare e risorgere  a giorni alterni.

I Poteri di Prairie: aprire un canale diretto con l’aldilà. Sopravvivere alla morte.

STRANGER THINGS

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Serie corale di Netflix dalle tinte Kinghiane che ad un anno dal suo rilascio, è già divenuta un cult cross generazionale. Ideata da Matt e Ross Duffer e prodotta da Camp Hero Productions e 21 Laps Entertainment per la piattaforma di streaming Netflix. Una serie caratterizzata da un cast prevalentemente under 13 composto da interpreti validissimi, prossime icone dello showbiz hollywoodiano che verrà.

LA TRAMA IN 10 RIGHE

Anni ‘80, una piccola città dell’indiana è teatro della scomparsa di un ragazzino; Will. Gli amici preoccupati per la scomparsa, organizzano una spedizione tra i boschi. Si imbattono in Eleven, una ragazzina che comprende ma non si esprime, o meglio, imparerà a farlo interagendo con la realtà che le è stata privata sin da quando era bambina. Nascosta nella cantina di Mike, Eleven cerca di sfuggire dalle grinfie di un gruppo di scienziati, presumibilmente la stessa combriccola di nerd scriteriati che hanno rapito Will.

Ma c’è di più, Eleven ha toccato con mano l’upside down e non vuole mica tornarci. Per questo, attraverso poteri di telecinesi, cercherà di aiutare Mike, Dustin e Lucas a ritrovare l’amico scomparso. Le autorità locali, sviate dalla lobby dell’eugenetica sulle tracce di Eleven, faranno di tutto per insabbiare il caso. Anche in questo caso, l’upside down è caratterizzato dalla presenza di una creatura dalle riprovevoli fattezze che tormenterà i nostri giovani eroi impegnati  combattere contro l’adolescenza che si avvicina e i federali che li vogliono fare fuori.

I poteri di Eleven: prevalentemente telecinesi. Sposta oggetti e persone con il pensiero in base al mood of the day.

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Come si evolverà il nuovo mercato dei Supereroi?

La Marvel prova a mantenere un prestigio ormai secolare nonostante l’entrata prepotente di Netflix, il nuovo player dell’entertainment internazionale. Mi scuso con i puristi del genere; ma i tempi passano, le mode cambiano e i parametri di valutazione sono sempre gli stessi: i numeri. Legion, The OA e Stranger Things verranno ricordati come i supereroi degli anni 10, lo sono già. Non ci resta che aspettare i risvolti di questi prodotti seriali. In ogni caso,  buona la prima!

Ah, dimenticavo….

WIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIILLLLLLLLLLLLL!

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